Notice: Use of undefined constant HTTP_X_REAL_IP - assumed 'HTTP_X_REAL_IP' in /var/www/abruzzoweb.it/app/controllers/notizie/notizia.php on line 25 ''CONDONO FISCALE PER SALVARE LE AZIENDE'' MARTINO PROPONE LEGGE ANTI CRISI COVID Abruzzo Web Quotidiano on line per l'Abruzzo. Notizie, politica, sport, attualitá.
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DEPUTATO FI ABRUZZESE, ''DECRETO CURA ITALIA E' PANNICELLO CALDO, A CHI PRODUCE SERVE LIQUIDITA' E UNICO MODO E' ABBATTERE LE TASSE''

''CONDONO FISCALE PER SALVARE LE AZIENDE''
MARTINO PROPONE LEGGE ANTI CRISI COVID

Pubblicazione: 05 aprile 2020 alle ore 07:00

L'AQUILA - "Pace fiscale", o chiamatelo pure condono, "per venire incontro alla situazione drammatica che l'emergenza coronavirus, che stanno vivendo dal punto di vista economico migliaia di contribuenti, professionisti, lavoratori autonomi, giovani imprenditori, titolari di aziende, di qualunque dimensione". Abbattendo le tasse pregresse e dovute del 40 per cento se pagate tutte entro ottobre, del 20 per cento se rateizzate in 5 anni, oppure consentendo una rateizzaziione in 20 anni.

Questo il succo della proposta di legge che ha come primo firmatario il deputato di Forza Italia Antonio Martino, 43 enne imprenditore pescarese, eletto nel marzo 2018 nel collegio aquilano. Per Martino, capogruppo degli azzurri alla commissione Finanze della Camera, il pdl messo a punto e sottoscritto anche dall'ex ministro Maria Stella Gelmini e un'altra  decina di deputati, vuole essere una delle risposte come spiega a d Abruzzoweb, alle gravi lacune del decreto Cura Italia, varato dal governo di Giuseppe Conte, che prevede "poche misure e quelle poche non efficaci" per il mondo delle professioni e delle piccole imprese. Che non possono certo fare affidamento, questo il raginamento sotteso, per affrontare la guerra della crisi economica e del crollo del pil, su un bonus di 600 euro una tantum, e della cassa integrazione per qualche mese per i dipendenti.

"Ci vuole coraggio in questo momento - spiega Martino - , in una economia di guerra si adottano misure eccezionali, questa forse è l’unica volta nella storia del nostro paese dove dire 'condono' non deve far vergognare nessuno. Le tasse vanno pagate, ma oggi bisogna mettere carburante nelle aziende, e un condono importante, a mio avviso, è l’unica soluzione per far ripartire le aziende e fare cassa,  per sostenere il momento difficile che non solo l’Italia, ma tutto il mondo sta affrontando".

Martino non lesina critiche al decreto. "In questi giorni, in queste ore, ho sentito tanti amici e colleghi imprenditori, e tutti concordano sul fatto che il decreto è un panniccello caldo. Alle aziende, ripeto, bisogna dare liquidità, e il modo piu semplice per farlo e ridurre in modo consistente le tasse".

E aggiunge, "anche la cassa integrazione in deroga per i dipendenti, rappresenta un meccanismo farraginoso, con aspetti folli. Addirittura anche per un'azienda di pochissimi dipendenti, anche solo due, bisogna avere almeno un dipendente iscritto al sindacato. E comunque tutelare il dipendente senza tutelare l'impresa, significa segare il ramo su cui si è seduti".

La proposta di legge prevede "per i soggetti titolari di reddito di impresa e gli esercenti arti e professioni, nonché i soggetti di cui all'articolo 5 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917", la possibilità di effettuare "la definizione automatica dei redditi relativi ad annualità per le quali le dichiarazioni sono state presentate entro il 31 dicembre 2018", nonchè "definire automaticamente i redditi di impresa e di lavoro autonomo per gli anni pregressi mediante autoliquidazione entro il 31 ottobre 2020 con modalità opportunamente stabilite con provvedimenti del Ministero dell’economia e delle Finanze e dell’Agenzia delle Entrate che consentano al contribuente di pagare l’intero stock fiscale"

Tre le modalità previste per attuare la pace fiscale, o condono che dir si voglia.

La prima è pagare in un’unica soluzione entro il 31 ottobre 2020 con uno sconto del 40 per cento

La seconda è pagare mediante rateizzazione nell’arco di 5 anni con uno sconto del 20 per cento e l’applicazione di un tasso di interesse del 3 per cento.

La terza è pagare mediante rateizzazione per venti anni con l’applicazione di un tasso di interesse del 3 per cento.

La norma prevede poi che "a garanzia della rateizzazione il contribuente potrà, inoltre, sottoporre all’Agenzia delle Entrate o una polizza fideiussoria assicurativa rilasciata da istituiti di credito bancario e assicurativo, oppure rilasciata da intermediari finanziari iscritti all’albo unico, sino a quando non si sarà conclusa la procedura di definizione".

Questo meccanismo potrà essere applicato, "all’integrazione delle dichiarazioni relative ai periodi di imposta per i quali i termini per loro presentazione sono scaduti entro il 31 dicembre 2018, per la definizione agevolata delle imposte indirette, imposte di registro, ipotecarie, catastali, di successione e donazione, sull'incremento di valore degli immobili, per gli atti pubblici formati, le scritture e private autenticate le scritture private registrate entro la data del 31 dicembre 2018, nonché per le denunce e le dichiarazioni presentate entro la medesima data; per la definizione di carichi di ruolo pregressi affidati agli agenti della riscossione; per la definizione di tributi locali con riferimento ai tributi propri di regioni, province e comuni e città metropolitane; per la regolarizzazione delle scritture contabili; per la definizione degli accertamenti, degli avvisi di contestazione, degli avvisi di irrogazione delle sanzioni, degli inviti al contraddittorio e dei verbali di constatazione; per la definizione delle liti fiscali pendenti dinnanzi alle commissioni tributarie o al giudice ordinario in ogni grado di giudizio, a domanda del soggetto che ha proposto l’atto introduttivo del giudizio".

Infine, la proposta di legge, "al fine di contribuire alla ripresa economica del Paese a seguito della diffusione sul intero territorio nazionale del Covid 19" prevede che le maggiori entrate, opportunamente accertate, affluiscano nell’ambito di un apposito capitolo di spesa del Ministero dell’economia e delle finanze per essere destinate all’incremento del Fondo per la riduzione della pressione fiscale".

 



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