Notice: Use of undefined constant HTTP_X_REAL_IP - assumed 'HTTP_X_REAL_IP' in /var/www/abruzzoweb.it/app/controllers/notizie/notizia.php on line 25 'ECOBONUS AIUTA CITTADINI E IMPRESE' SCOPANO, 'IN POCHI GIORNI BOOM RICHIESTE' Abruzzo Web Quotidiano on line per l'Abruzzo. Notizie, politica, sport, attualitá.
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INTERVISTA AD AMMINISTRATORE UNICO ATERNO GAS&POWER L'AQUILA, ''CAPPOTTI TERMICI, CALDAIE ULTIMA GENERAZIONE E PANNELLI FOTOVOLTAICI A COSTO ZERO GRAZIE A CREDITO IMPOSTA: COSI' SI RILANCIA ECONOMIA E SI FA BENE ALL'AMBIENTE''

'ECOBONUS AIUTA CITTADINI E IMPRESE'
SCOPANO, 'IN POCHI GIORNI BOOM RICHIESTE'

Pubblicazione: 29 maggio 2020 alle ore 07:12

L'AQUILA - “Abbiamo già un centinaio di interventi in fase di progettazione, e sono centinaia le richieste arrivate in pochissimi giorni. Non ci aspettavamo neanche noi un successo così clamoroso dell’ecobonus per abbattere i costi energetici delle abitazioni. Se queste sono le premesse, si può già affermare che è una misura che aiuterà davvero famiglie e imprese a risollevarsi dalla crisi del coronavirus”.

Dalla testimonianza di Mauro Scopano, amministratore unico di Aterno Gas & Power, azienda aquilana con sede centrale in via Vicentini, leader in Abruzzo nella fornitura di gas metano ed energia elettrica, operante nel settore delle soluzioni per ottimizzare i costi energetici e dei pannelli fotovoltaici, si può saggiare l’impatto che sta avendo l’ecobonus, che assieme al sisma bonus, è una delle più importanti misure previste dal Decreto Rilancio del governo di Giuseppe Conte, approvato il 19 maggio, di cui è imminente la conversione in legge in Parlamento.

Nel secondo caso, quello dell’ecobonus, si consente il recupero al 100% dei costi di riqualificazione energetica dell’abitazione, attraverso il credito di imposta. Ovvero si anticipano i costi e poi si rientra fino all’ultimo centesimo pagando meno tasse per cinque anni. Con la possibilità di non anticipare  nulla se si cede il credito d’imposta alla ditta fornitrice, oppure ad una banca.

Tre gli interventi previsti: realizzazione di un cappotto termico, sostituzione nei condomini delle vecchie caldaie con impianti centralizzati a pompe di calore a massima efficienza, e ancora sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale negli edifici unifamiliari anche qui con pompe di calore. Interventi definiti nel decreto “trainanti”, perché la realizzazione di uno solo di essi consente di godere di un altro credito di imposta al 100%, questa volta per installare pannelli fotovoltaici, accumulatori di energia, colonnine per ricaricare le auto elettriche, e realizzare anche i vari interventi previsti nel vecchio ecobonus.

Una nuova opportunità che consente ai cittadini di avere una casa a basso consumo e senza spendere di fatto un euro, rappresenta anche per Aterno gas and power, con le sue 17 sedi, una settantina tra dipendenti e stretti collaboratori, 35 mila clienti, per fatturato di 30 milioni di euro, un nuovo fronte di azione, ora che è tornata in attività da inizio marzo, dopo due mesi di stop a causa del lockdown.

“Nel settore vantiamo già una lunga e consolidata esperienza - spiega Scopano -, ora però vista questa straordinaria opportunità stiamo potenziando il nostro gruppo di lavoro, composto da professionalità tecniche, fiscali e legali, per assistere e affiancare chi fa richiesta dal primo all’ultimo passo. Ci curiamo insomma della consulenza iniziale, della progettazione, degli aspetti fiscali e burocratici, proponendo per i lavori aziende di fiducia e certificate”.

Rivela poi Scopano: “tante richieste sono arrivate anche dall’Aquila città, dove con il processo di ricostruzione oramai parte importante delle abitazioni è a risparmio energetico, dotata cioè di cappotti termici, impianti di riscaldamento di ultima generazione, e in non pochi casi di pannelli fotovoltaici. Ci sono però ancora molte case che dopo il sisma sono risultate agibili, quelle classificate 'A', per intenderci, che non hanno goduto di interventi. E dunque altro aspetto positivo dell’ecobonus è che ora rappresenterà un'occasione per il capoluogo, come per tutti comuni terremotati e in ricostruzione, di elevare a costo zero ulteriormente la qualità energetica per patrimonio edilizio complessivo”.

Entrando nel dettaglio della misura, prosegue Scopano, “ci sono delle condizioni e dei tetti di spesa da rispettare, ma che permettono comunque ampi margini di manovra. Ad esempio, se si vuole realizzare un cappotto termico, l’intervento deve coprire non meno del 25% lordo della superficie dell’abitazione, e non si può sforare il costo di 60 mila euro. Deve essere però una prima casa, per le seconde case valgono comunque i crediti di imposta più contenuti previsti dal vecchio ecobonus, ancora vigente. Per la sostituzione nelle parti comuni dei condomini degli impianti di climatizzazione con impianti ad efficienza almeno pari alla classe A, il limite di spesa è di 30mila euro, moltiplicato per ciascuna unità abitativa. In questa seconda misura, a beneficiarne posso essere di fatto le seconde case, che sono parte integrante del condominio beneficiario. Stesso limite, 30 mila euro è previsto per la sostituzione degli impianti di riscaldamento negli edifici unifamiliari, anche qui limitatamente alle prime case”.

Quello che conta, evidenzia l’imprenditore, è che “i cittadini, molti dei quali ora in difficoltà economica, non spenderanno nulla: si può pagare l’intervento e poi rientrare completamente della spesa con riduzioni fiscali, nelle dichiarazioni dei redditi dei successivi cinque anni. Ma possono anche cedere direttamente il credito d’imposta alla società che realizza l’intervento, il fornitore, o anche ad una banca, non dovendo dunque anticipare nulla”.

Inoltre  sottolinea con forza Scopano, ‘’ se si realizza uno dei tre interventi, si può installare anche qui con rimborso totale della spesa, un impianto fotovoltaico con un tetto di spesa di 48mila euro. Un’opportunità di produrre direttamente energia e venderla al gestore, che prima non era alla portata di tutte le tasche”.

“Credo che questa sia una delle misure previste nel decreto rilancio - tira le somme Scopano - che saranno davvero in grado nello stesso tempo di aiutare le famiglie e le imprese in una drammatica congiuntura economica che può essere paragonata alla crisi del ‘29 del secolo scorso. Le famiglie: perché con un’abitazione a impatto zero, soprattutto se dotate di impianto fotovoltaico, i costi delle bollette per la luce e il riscaldamento, saranno abbattuti per sempre, con un aumento della qualità della vita e del comfort domestico. Per le imprese: perché si aprono prospettive di lavoro e dunque anche occupazionali, in un settore quello dell’edilizia, che già viveva forti difficoltà prima dell’emergenza coronavirus, benefici che si riverbereranno anche nell’enorme e diferisficato indotto che ruota intorno al comparto edilizio. Il tutto facendo bene anche all’ambiente, riducendo i consumi di energia, e dunque dell’inquinamento, e delle emissioni in atmosfera di Co2. Un aspetto questo che per la nostra filosofia aziendale non è affatto secondario”. f.t.



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