Notice: Use of undefined constant HTTP_X_REAL_IP - assumed 'HTTP_X_REAL_IP' in /var/www/abruzzoweb.it/app/controllers/notizie/notizia.php on line 25 ''L'AQUILA CAPITALE MONDIALE DEL GENOMA'' TAGLIO NASTRO LABORATORIO DANTE LABS Abruzzo Web Quotidiano on line per l'Abruzzo. Notizie, politica, sport, attualitá.
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START UP DEI GIOVANI AQUILANI RIPOSATI E CAPULLI, TORNATI DAGLI STATES, SI INSEDIA AL TECNOPOLO, GIA' OPERATIVI 20 ADDETTI, ''TECNOLOGIA ALL'AVANGUARDIA, PUNTIAMO A CENTO ASSUNZIONI'', ''DUE UNIVERSITA', VICINA AD AEROPORTI, ED E' LA MIA CITTA'''

''L'AQUILA CAPITALE MONDIALE DEL GENOMA'' TAGLIO NASTRO LABORATORIO DANTE LABS

Pubblicazione: 11 novembre 2019 alle ore 20:55

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L’AQUILA “Vogliamo fare dell'Aquila una capitale mondiale della genomica. Vogliamo dimostrare che l'innovazione si può fare anche in Italia, qui a L'Aquila, che ha oggi come punti di forza ben due università, e un Tecnopolo che offre servizi e logistica, è distante solo un’ora dagli aeroporti di Roma, e da quello di Pescara, stessa distanza che c’è a Seattle. Ed è anche la mia città, con l'aria buona, vivibile, e circondata dalle montagne".

Hanno suscitato entusiasmo e ottimismo, le parole del manager Andrea Riposati, 38 anni, aquilano, che assieme a Mattia Capulli, anche lui 38enne, anche lui aquilano, sono tornati dagli States, per insediare nel capoluogo d’Abruzzo, il Centro di genomica avanzata di Dante Labs, fortunata start up specializzata nello studio completo del genoma umano, che ha già venduto il proprio test a 8.000 clienti in 84 Paesi nel mondo.

Oggi al Tecnopolo d'Abruzzo, il taglio ufficiale del Centro, che però è già operativo con i suoi macchinari all’avanguardia da settembre, e dove già lavorano una ventina diu addetti, con l’obiettivo di arrivare a cento con l’implementarsi dell’attività, in un settore strategico e in forte crescita, per la sua capacità di poter individuare le predisposizioni genetiche alle patologie, e a calibrare le cure, permettendo ai medici di  evitare anche l’utilizzo di farmaci non idonei e che provocano rigetto. 

Oggi alla conferenza stampa di presentazione alla città del progetto, e al taglio ufficiale del nastro dei laboratori, ricavati in uno spazio prima occupato da un call center, oltre ai due  talenti aquilani, questa volta, e finalmente, di ritorno, c’erano il  presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, l'assessore regionale al Bilancio, Guido Quintino Liris, l'ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri, Gianni Letta,  il sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, il direttore del Tecnopolo d'Abruzzo, Roberto Romanelli. Presenti anche il direttore generale della Asl Avezzano, Sulmona L'Aquila, Roberto Testa, il rettore dell'Aquila, Edoardo Alesse.

Andrea Riposati e Mattia Capulli sono amici dai tempi del liceo scientifico frequentato a L’Aquila, hanno poi intrapreso percorsi universitari negli Stati Uniti. È proprio a New York che si sono incontrati di nuovo, si sono confrontati e hanno iniziato un’avventura che li ha condotti lì dove tutto era iniziato. 

Dante Labs utilizza la tecnologia di sequenziamento di nuova generazione (Next generation sequencing, Ngs) di “Illumina” nella nuova sede centrale, all’Aquila, in modo da rendere accessibile e disponibile a singole persone in tutto il mondo il sequenziamento dell’intero genoma e dell’intero esoma attraverso la propria piattaforma genomica globale direttamente rivolta ai consumatori. Il sequenziamento viene effettuato usando il sistema NovaSeq 6.000, in grado di garantire test genomici ad alto rendimento. Il test viene venduto a costi inferiori a quelli di mercato di  3-5mila euro, grazie ad economie di scala. 

“Siamo una società di analisi del genoma completo - ha esordito Riposati -, ovvero siamo in grado di mappare al cento per cento il dna di una persona, inviando in ogni parte del mondo il kit a domicilio, che poi ci viene rispedito indietro, con campioni di saliva, garantendo un'analisi personalizzata, in base alla storia medica del richiedente, e garantendo ovviamente la sicurezza dei dati, e l'anonimato”. 

Primo cliente, ha rivelato Riposati, è “stato Joannes, un gallese che da cinque anni si era ammalato di una patologia sconosciuta. Abbiamo analizzato il suo genoma, e grazie ai risultati, i medici sono riusciti ad individuare la patologia, e trovare la cura adatta. Questo tipologia di attività, che noi riusciamo ad offrire a costi concorrenziali, ha un’enorme potenzialità sul fronte della prevenzione, delle terapie personalizzate, e dunque efficaci, consente di evitare l’utilizzo di farmaci che determinano reazioni avverse. Un'altra nostra cliente, Angela, signora di Chicago, ha fatto il test per curiosità, non avendo patologie. Poi poi ha avuto tumore al seno, e grazie al nostro report, i medici hanno capito che avrebbe avuto reazioni negative a due tipologie di farmaci, che sono stati escusi dunque dalla terapia”.

“Questo kit sarà in un prossimo futuro disponibile in tutte le farmacie italiane - rivela poi -, destinate a diventare centro di servizi medici avanzati. E noi con i macchinari all’avanguardia, che sono costati milioni di euro, grazie alla collaborazione con partner americani, e che ora utilizziamo qui a L’Aquila, avremo un grande vantaggio competitivo".

Ad illustrare il fuNzionamento dei macchinari, e a fare da cicerone nei laboratori, è stato il socio Mattia Capulli.

“Questa tecnologia ha un grande prospettiva - ha spiegato -, è già sul mercato, del resto, e può cambiare la vita delle persone, che fanno questo test. La mappatura del genoma è infatti fondamentale per prevenire l’insorgenza delle malattie prima di andare dal medico, prima della loro insorgenza, con grandi risparmi anche il sistema sanitario nazionale, e per i bilanci delle famiglie. Abbiamo già una ventina di dipendenti, e contiamo di arrivare sopra i 50 entro tre anni, con obiettivo di lungo termine fissato a quota cento. Cerchiamo personale altamente qualificato, con titoli di master, e per noi la presenza dell'università in città, rappresenta un'opportunità".

Già ora del resto, la quasi totalità degli assunti arriva dall'Univertità dell'Aquila, e Roma, ma anche da prestigiose università straniere.

In una regione dove in base ai dati più recenti, 2.500 laureati sono emigrati altrove nel 2018, quella di Andrea Riposati e Mattia Capulli, è anche una storia di energie intellettuali che rientrano alla base, nella loro città.

Andrea Riposati ha una formazione di business, acquisita alla Bocconi di Milano e poi perfezionata alla Harward di Boston negli Stati Uniti. Ha rivestito il ruolo di senior manager ad Amazon, lavorando a Seattle, in stretto contatto con i vertici di una delle più grande aziende mondiali.  

Mattia Capulli invece ha una formazione di tipo scientifico intrapreso il percorso universitario focalizzando il suo interesse sull'incontro tra avanzamento tecnologico e medicina.  ha conseguito nel 2010 il dottorato di ricerca in biotecnologie alll'Università dell'Aquila,  ha poi continuato il suo percorso di formazione post-dottorato nella stessa università dell'Aquila e poi La Columbia University medical center di New York.

Nella conferenza stampa di presentazione, ha detto poi il sindaco Biondi, “anche l'Aquila è una città dove la rotta da seguire è rappresentata dall'innovazione e dalla ricerca, e Dante Labs ne è uno splendido esempio. L'innovazione è poi l'arma di rilancio delle aree interne. Nell'ambito della prossima edizione del Festival della partecipazione, lanceremo l’idea di nuova strategia di rilancio aree interne, incentrate sulle città medie,  le citta territorio, e Dante Labs sarà una delle nostre buone pratiche da raccontare”.

"Il rapporto Svimez ha descritto un quadro negativo – ha detto dunque Biondi -, riferendo dei tanti giovani che vanno via dal Sud del Paese. Ma poi lo stesso giorno, sul Sole 24 ore, si riferiva anche che in Italia nascono e si affermano tante start up all'avanguardia, e la prima regione su questo fronte è la Campania, una regione del sud”. 

Biondi ha infine reso merito all'attività svolta dall'amministrazione precedente, il centrosinistra di Massimo Cialente, “nel credere e nell’investire sul Teconopolo”.

“Oggi il capoluogo di regione diventa capoluogo di scienza, opportunità e innovazione – ha detto poi Liris - grazie a due nostri talentuosi e intraprendenti giovani. L'offerta in ambito sanitario del territorio, con Dante Labs, si apre a grandi prospettive. Le Asl sono indebitate, e devono trovare altre strade, come la razionalizzazione e la riduzione dei costi farmaceutici. C'è predisposizione generica anche a malattie comuni, non slo a quelle rare, e la mappatura del genoma da questo punto di vista è uno strumento prezioso di prevenzione, e anche di abbattimento dei costi per le cure".

Rivolti ai due imprenditori, Marsilio ha detto: "Vi ringrazio di essere tornati, avrete sempre la massima vicinanza e supporto dalla Regione. Sono stupefatto dalle potenzialità di questo progetto, nella Silicon Valley si sarebbe meritato la prima pagina del New York Times, ed è la prova che davvero l'Abruzzo può diventare un campionario di eccellenze. L'Aquila ha già importanti imprese farmaceutiche, ha due università, e questa può essere la premessa del consolidarsi di un polo di alta tecnologia applicata alla medicina, che renderà appetibile e conveniente venire a insediarsi qui”.

È la volta di Gianni Letta, avezzanese, tra i protagonisti politici nel post-sisma aquilano, quando era braccio destro del premier Silvio Berlusconi.

"Propongo al sindaco di dare la cittadinanza onoraria a Joannes- ha esordito Letta -, il primo che ha beneficiato degli effetti di questa iniziativa nata a L’Aquila, e che rappresenta una tappa della rinascita, una tappa straordinaria per la città. Grazie a due aquilani che sono andati in giro per le strade del mondo, dimostrando la loro genialità italica, nostra peculiarità dal Rinascimento in poi. Mantenendo il legame con la propria terra, le proprie radici".

Ha poi aggiunto: "L'Aquila dopo il sisma era paragonabile all'Italia del dopoguerra, un paese in ginocchio, che èriuscita in poco tempo a diventare la settima potenza mondiale, grazie alla voglia di riscatto, al genio italico, al clima di coesione e  alla capacità di lavorare insieme, anche in anni difficili, segnati dalla guerra fredda. Qui a L'Aquila sta avvenendo, finalmente, qualcosa di simile".

Ha concluso Romanelli: "Oggi coesistono e operano qui al Tecnopolo,  ben trenta imprese, di sei nazionalità diverse. Ora è arrivata anche la Dante labs, una start up, che però ha già le caratteristiche di una multinazionale. Un progetto nato da due aquilani, che sono andati via e poi sono tornati, e hanno deciso di investire milioni di euro nella loro città. Tutto ciò ci deve riempire di orgoglio".



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