Notice: Use of undefined constant HTTP_X_REAL_IP - assumed 'HTTP_X_REAL_IP' in /var/www/abruzzoweb.it/app/controllers/notizie/notizia.php on line 25 A24-A25: PIANO MILIARDARIO PER SICUREZZA SISMICA, SDP, ''BLOCCATI FONDI PER VIADOTTI'' Abruzzo Web Quotidiano on line per l'Abruzzo. Notizie, politica, sport, attualitá.

RIUNIONE DAI DUE VOLTI AL DIPE: INTESA SU PEF, PROGETTO DA 3,1 MILIARDI
MA 192 MILIONI NON COPERTI. ''CONTIAMO SU TONINELLI''

A24-A25: PIANO MILIARDARIO PER SICUREZZA SISMICA, SDP, ''BLOCCATI FONDI PER VIADOTTI''

Pubblicazione: 10 ottobre 2018 alle ore 22:01

L'AQUILA - Passi in avanti definiti "importanti" sul rinnovo del Piano economico finanziario (Pef) relativo alla concessione delle autostrade laziali e abruzzesi A24 e A25 che prevede come azione principale la messa in sicurezza sismica complessiva con un mega progetto da realizzare in 8-10 anni per un investimento di circa 3 miliardi e 100 milioni di euro. 

A testimoniare una quasi fumata bianca dell’ambiziosa ed imponente opera è il vice presidente di Strada dei Parchi Spa, Mauro Fabris, al termine dell’incontro con i vertici del Dipartimento per la programmazione economica presso la presidenza del consiglio dei ministri che si è concluso a Roma nel pomeriggio.

In un momento in cui sul tema della sicurezza e dell’ammodernamento delle infrastrutture, alla luce della tragedia di Genova, sembra ci possa essere a breve una felice conclusione, come lo stesso Fabris ha fatto intendere, sono stati chiariti aspetti importanti di un piano che attende da anni il rinnovo, anche se sono state rinviate all’esame del Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe) la durata della concessione e il valore dell’introito per la concessionaria.  

A sorpresa è stata confermata, per ora, l’ipotesi di aumento annuale, al 3,5 per cento, nonostante la sottolineatura in senso contrario di Sdp. "Il passaggio di oggi è stato per noi molto importante, direi fondamentale, perché c’è l’intesa su una questione sul tappeto da anni, un progetto che metterà definitivamente in sicurezza due autostrade strategiche in caso di calamità naturali – spiega Fabris -. Abbiamo aderito alla ipotesi di nuovo Pef che ci sono state avanzate dal Dipartimento che dipende dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri Giorgetti, segretario del Cipe. Attendiamo ora l’approvazione nelle prossime sedute del Cipe per poi passare all’avvio dei lavori”. 

Ma nella stessa riunione per Sdp c’è stata una comunicazione meno positiva, il mancato sblocco dei circa 200 milioni di euro, sempre sulla messa in sicurezza sismica, questa volta di un intervento diventato urgente perché riferito a piloni e viadotti al centro delle polemiche e delle preoccupazioni soprattutto dopo il traffico crollo del ponte di Genova. 

“Purtroppo, abbiamo dovuto prendere atto che i vertici tecnici del Ministero ancora non ritengono che ci siano le condizioni per firmare i decreti attuativi che autorizzerebbero i lavori di messa in sicurezza dei viadotti, perché a loro dire non c’è la copertura; un fatto incomprensibile se si considera che il ministro Toninelli ha assunto, pubblicamente, l’impegno dello sblocco dei fondi - attacca Fabris -. E’ stato il direttore della vigilanza concessioni autostradali del Ministero per le infrastrutture e trasporti, Vincenzo Cinelli, a predere posizione in tal senso, fino a quando non ci sarà la rimodulazione del Ministero, a questo punto non si sa quando considerando la confusione e lo scontro politico intorno alla dotazione economica". 

Sui fondi, infatti, in questi giorni è scoppiata la polemica con la mobilitazione della Regione Abruzzo a guida centrosinistra, dopo che la somma era stata inserita nel decreto Genova in seguito al taglio nel MasterPlan Abruzzo: successivamente, il Governo gialloverde ha annunciato il ripristino, ma oggi si è registrato un nuo scontro politico dopo che il ministro per le Infrastrutture e Trasporti Danilo Toninelli ha reso noto che l’ente regionale abruzzese aveva avallato cn delibera il “prestito”. 

Posizione smentita dal presidente vicario, Giovanni Lolli, che ha commentato come si tratti di "un’altra figuraccia del ministro dopo la gaffe sul Brennero". 

"Lo sblocco dei 192 milioni di euro è importante per completare la messa in sicurezza proprio di quei viadotti che sono stati oggetto di attenzione in famosi programmi televisivi su scala nazionale che hanno generato allarme nell’utenza. Sono convinto che il ministro possa risolvere la questione in beve tempo", conclude il vice presidente di Sdp. Secondo quanto si è appreso ad una settimana dal servizio delle Iene, sulle A24 e A25 c’è stata una flessione di utenza del 7 per cento. 

Tornando al mega progetto di messa in sicurezza, è stato stabilito nella legge di stabilità approvata nel 2012, in seguito al fatto che il terremoto dell’Aquila del 2009 ha evidenziato il carattere strategico delle due arterie sulle quali è scattato l’allarme dopo il crollo del ponte Morandi.

Una situazione che ha portato il ministro per le Infrastrutture e Trasporti Toninelli a fare due sopralluoghi nel viadotto nei pressi del comune di Bugnara (L’Aquila), dopo le denunce dei cittadini e delle Iene. Secondo quanto si è appreso, l’intervento di messa in sicurezza di 3 miliardi e 100 milioni, di cui 2 miliardi pubblici rappresentato da un contributo pubblico e 1,1 miliardi assicurati dalla concessionaria, sarà effettuata aull’attuale tracciato e riguarderà la messa a norma antisismica di 174 viadotti, 51 gallerie e di tutte le "opere d’arte”: le opere individuate sono quelle decise dal Consiglio superiore dei lavori pubblici nell’ottobre del 2017. 

Nella riunione di oggi sono state invece inviate all’approvazione del Cipe le questioni del Pef relative alla proroga della concessione, al valore di subentro, al  Wacc, cioè il valore del rendimento per la concessionaria. Infine, sulla tariffa è stato confermato una ipotesi di  aumento annuo del 3,5 per cento, nonostante Sdp abbia spiegato che l’importo è insostenibile per l’utenza: una valutazione è stata rinviata a discussioni con le istituzioni locali in sede Cipe.    

In ultimo una curiosità: anche i dirigenti del ministero oggi hanno scherzato sulle gaffe del loro ministro che per le opposizioni non sempre comprende in pieno la realtà. In particolare, il tecnico Felice Morisco, nello sdrammatizzare  la tensione che si era creata intorno al mancato sblocco dei 192 milioni, avrebbe ripetuto la battuta di Toninelli sul Brennero. Morisco è collaboratore di Cinelli.  (b.s.)



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