Notice: Use of undefined constant HTTP_X_REAL_IP - assumed 'HTTP_X_REAL_IP' in /var/www/abruzzoweb.it/app/controllers/notizie/notizia.php on line 25 ABRUZZO PRIMO PER NUMERO STUDENTI CON DISABILITA', MA 'SERVIZI NON SONO ALL'ALTEZZA' Abruzzo Web Quotidiano on line per l'Abruzzo. Notizie, politica, sport, attualitá.
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PRESIDENTE AUTISMO ABRUZZO ONLUS COMMENTA NUOVI DATI DEL MIUR: ''L'AQUILA UNICA ECCEZIONE, MALE LE ALTRE PROVINCE DELLA REGIONE''

ABRUZZO PRIMO PER NUMERO STUDENTI CON DISABILITA', MA 'SERVIZI NON SONO ALL'ALTEZZA'

Pubblicazione: 17 giugno 2019 alle ore 08:59

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L’AQUILA - In vent’anni sono raddoppiati gli studenti con disabilità nelle scuole italiane, l’Abruzzo è la regione con la percentuale più alta a livello nazionale, eppure “i servizi non sono all’altezza in gran parte delle province della regione, con la sola eccezione della città dell’Aquila, che rappresenta un esempio virtuoso di come si possa migliorare una cultura dell’integrazione a 360 gradi”.

Dario Verzulli, socio fondatore e presidente dell'associazione Autismo Abruzzo Onlus, commenta così gli ultimi dati ufficiali del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca (Miur), relativi all’anno 2017-2018, che mostrano come in quasi la metà delle classi, il 45% del totale, c’è un alunno disabile.

"Da dopo il sisma del 2009 si è iniziato a parlare di un 'censimento intelligente' che tenesse conto della tipologia delle attitudini delle persone con disabilità, delle loro necessità e del loro contesto familiare, una regione dovrebbe sapere quanti cittadini sono a rischio, quanti cioè hanno bisogno di strutture residenziali per adulti con autismo, questo gap è evidente anche in altri settori, penso per esempio agli anziani che spesso non hanno un posto dove essere accuditi", spiega Verzulli ad AbruzzoWeb.

Il presidente dell'associazione, da anni impegnato nella battaglia per il riconoscimento e l'applicazione di tutte le norme riguardanti la disabilità in ogni sua forma, si augura che "si avvii presto nella nostra regione questo centisimento, perché altrimenti le famiglie sono costrette ad andare fuori regione, attivando una mobilità passiva che ogni anno costa circa 10 milioni di euro".

Nel periodo analizzato dallo studio, la percentuale degli alunni con disabilità certificata sul totale degli alunni è pari in media al 3,1%, in aumento rispetto all’anno scolastico 2016-2017 in cui la percentuale si attestava al 2,9%; 20 anni fa, nell’anno scolastico 1997-1998, la quota di alunni certificati era pari ad appena l’1,4%.

Da un confronto sui vari ordini di scuola, tra 1997-1998 e  2017-2018 il numero di alunni con disabilità è passato dallo 0,8% del totale alunni al 2,1% nella scuola dell’infanzia, dall’1,8% al 3,5% nella scuola primaria, dal 2,4% al 4,1% nella scuola secondaria di I grado e dallo 0,6% al 2,6% nella scuola secondaria di II grado.

Gli alunni con certificazione di disabilità frequentanti le nostre scuole - statali, paritarie e non paritarie - secondo quanto evidenziato dai dati raccolti dal Miur con le Rilevazioni sulle scuole, si sono attestati nell’anno scolastico 2017-2018 a 268.246 unità mostrando un incremento dall’anno precedente di quasi 14.000 unità.

Nel corso degli anni, il sistema scolastico italiano ha accolto un numero di alunni con disabilità sempre maggiore: rispetto a 20 anni fa gli alunni con disabilità certificata sono più che raddoppiati (erano 123.862 nell’anno scolastico 1997-1998). 

Tale incremento, che sicuramente riflette in parte anche un affinamento nel processo di rilevazione, è decisamente ragguardevole se si considera che da vent’anni a questa parte il numero complessivo degli alunni frequentanti le scuole italiane è addirittura diminuito. Tale focus riporta, nel primo paragrafo, dati sugli alunni con disabilità certificata dettagliati per genere degli alunni, per gestione e appartenenza territoriale della scuola frequentata, su tutti gli ordini scolastici; è presente il dettaglio per età dei bambini frequentanti la scuola dell’infanzia e per anno di corso per gli alunni della scuola primaria e secondaria di I e di II grado. Vi è, inoltre, uno specifico approfondimento sugli alunni con disabilità certificata frequentanti la scuola secondaria di II grado, con la distinzione in licei, tecnici e professionali, e sono riportati i dati sugli alunni certificati portatori di disabilità intellettiva, motoria, uditiva, visiva o di altra forma di disabilità.

Sono riportati anche dati sugli alunni con disabilità con la distinzione della cittadinanza - italiana e non italiana - e la distribuzione in sezioni per la scuola dell’infanzia e in classi per la scuola primaria, secondaria di I e di II grado. Analogamente a quanto pubblicato negli anni passati, nel secondo paragrafo viene tracciato l’andamento temporale del rapporto tra alunni e posti per il sostegno, di fonte Organico di Fatto, nonché del contingente dei docenti per il sostegno, di fonte Fascicolo del Personale. Nello specifico, per i vari ordini scolastici, i dati riportano la distribuzione sul territorio italiano e, per i docenti, la tipologia di contratto.

DISTRIBUZIONE TERRITORIALE 

A livello territoriale si evidenzia una distribuzione disomogenea degli alunni con disabilità tra le varie aree, con notevoli differenze anche tra le singole regioni (Tavola 3). Mediamente le regioni dell’Italia centrale e del Nord Ovest presentano le percentuali più elevate di alunni con disabilità certificata sul totale dei frequentanti: se nel complesso del sistema scolastico italiano essa è del 3,1%, nel Centro Italia e nel Nord Ovest si attesta al 3,2% rispettivamente con 53.748 alunni con disabilità su un totale di 1.667.396 alunni e con 70.611 alunni con disabilità su un numero di alunni complessivi di circa 2.203.000. Per le regioni del Nord Est si ha, con 44.799 alunni con disabilità su 1.642.467 alunni complessivi, la percentuale più contenuta, pari al 2,7%. Quanto alle regioni meridionali si registrano 99.088 alunni con certificazione di disabilità su un totale di 3.151.558 frequentanti (3,1% del totale).

Osservando la distribuzione regionale, la percentuale di alunni con disabilità sul totale dei frequentanti oscilla da un minimo del 2,3% per la Basilicata ad un massimo del 3,7% per l’Abruzzo. Esaminando i diversi ordini di scuola, per la scuola dell’infanzia le regioni dell’Italia centrale presentano mediamente una percentuale di alunni con disabilità sul totale alunni pari al 2,5% contro il 2,1% della media italiana; per la scuola primaria la percentuale di alunni con disabilità delle regioni nord occidentali (3,6%) risulta la più elevata. Anche per quanto riguarda la scuola secondaria di I grado, le regioni che presentano mediamente una percentuale di alunni con disabilità più alta sono quelle localizzate nel Nord Ovest, con una quota di alunni con certificazione pari al 4,5% del totale degli alunni. Per la scuola secondaria di II grado, le regioni con la percentuale più elevata sono quelle collocate nell’Italia centrale e meridionale. Se in media per la scuola secondaria di II grado gli alunni con disabilità sono pari al 2,6%, le regioni dell’Italia centrale presentano una percentuale media del 2,9% e quelle situate nel meridione una media del 2,7%.

TIPOLOGIE DI DISABILITA'

Dal punto di vista della tipologia, si distinguono gli alunni con certificazione di disabilità visiva, uditiva, motoria, intellettiva e con altro tipo di disabilità (problemi psichiatrici precoci, disturbi specifici di apprendimento, qualora certificati in comorbilità con altri disturbi, e sindrome da deficit di attenzione e iperattività - Adhd).

Aggreghiamo queste ultime tre tipologie di disabilità, ossia motoria, intellettiva e altro, nella macro-categoria di disabilità psicofisica. Il 96,4% del numero complessivo di alunni con disabilità frequentanti le scuole statali e non statali, di ogni ordine e grado, è portatore di disabilità psicofisica: nello specifico il 68,4% presenta disabilità intellettiva, il 3,2% disabilità motoria e il 24,8% è portatore di altro tipo di disabilità.

L’1,4% presenta una disabilità visiva e il 2,3% una disabilità uditiva. La disabilità intellettiva, rappresentando la tipologia più diffusa, raggiunge una percentuale del 72,6% sul totale alunni con disabilità nella scuola secondaria di I grado e del 70,3% nella scuola primaria; nella scuola dell’infanzia e nella scuola secondaria di II grado la percentuale degli alunni con disabilità intellettiva è più contenuta, rispettivamente pari al 65,7% e al 59,5%.

Considerando la gestione della scuola, si osserva che nelle scuole statali la percentuale degli alunni con disabilità intellettiva sul totale degli alunni con disabilità è più elevata (69,4%) rispetto a quella registrata nelle scuole non statali (53,6%). Relativamente alla disabilità visiva, uditiva, motoria e altro tipo di disabilità si evidenziano percentuali più elevate nella scuola a gestione non statale: in particolare, gli alunni con disabilità visiva sono il 2% del totale degli alunni con disabilità nella scuola non statale contro l’1,4% della scuola non statale; gli alunni con disabilità uditiva sono il 3,9% nella non statale contro il 2,2% della statale; gli alunni con disabilità motoria sono il 5,7% del totale nella scuola non statale rispetto al 3% della scuola statale; quanto alle altre tipologie di disabilità si registra una percentuale del 34,8% nel complesso delle scuole non statali contro il 24% delle scuole statali.

Tra le scuole non statali per le paritarie spiccano, in particolare, la percentuale di alunni con disabilità motoria (6,1% del totale degli alunni con disabilità), la percentuale di alunni con disabilità uditiva (pari al 4,2%) e quella degli alunni con altro tipo di disabilità (38,2%).



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