Notice: Use of undefined constant HTTP_X_REAL_IP - assumed 'HTTP_X_REAL_IP' in /var/www/abruzzoweb.it/app/controllers/notizie/notizia.php on line 25 ACQUA: FORUM H20, ''NUOVO ATTACCO, CAVA SU SORGENTI PESCARA'' Abruzzo Web Quotidiano on line per l'Abruzzo. Notizie, politica, sport, attualitá.

ACQUA: FORUM H20, ''NUOVO ATTACCO, CAVA SU SORGENTI PESCARA''

Pubblicazione: 02 novembre 2018 alle ore 15:39

PESCARA - "Attacco all'acqua: la Regione Abruzzo tra l'acqua potabile e una mega-cava sceglie la cava". La denuncia, ancora una volta, arriva dal Forum H2O.

Il Comitato Via, secondo l'associazione ha espresso "parere favorevole della cava da 2,5 milioni di metricubi a monte delle Sorgenti del Pescara a Popoli, in piena Zona di Protezione per la ricarica della falda. Gravissime e palesi incongruenze negli studi ma copre la decisione con una foglia di fico: fare il piano di emergenza e depositare ulteriori approfondimenti". 

"Dopo Bussi e il Gran Sasso - sottolinea il Forum Acqua in una nota - non si apprende dagli errori, alla faccia dei cambiamenti climatici e del rischio siccità. E' un vero e proprio attacco all'acqua quello della Regione Abruzzo che in comitato Via esprime parere favorevole alla mega-cava di Popoli da 2,5 milioni di mc proposta dalla Fassa Bortolo a poche centinaia di metri a monte delle più grandi Sorgenti del Centro Italia, quelle del Pescara, da cui emergono ogni secondo ben 7 mila litri di acqua purissima. È una Riserva naturale regionale e Sito di Interesse Comunitario".

"Nonostante critiche precise e puntuali - aggiunge il Forum H2O -, con studi dei geologi del Governo degli Stati Uniti sui rischi delle cave per le acque in contesti carbonatici e di eminenti ricercatori che hanno sottolineato la strategicità di questa riserva idrica, a quelli che erano a nostro avviso documenti assai carenti e anche fuorvianti, con limiti ammessi dagli stessi redattori degli elaborati e clamorosi dietrofront sulle caratteristiche dell'acquifero, il Comitato Via copre la decisione con una vera e propria 'foglia di fico'".

''Si ammette che la cava è in piena zona di protezione per la ricarica delle falde idropotabili, dove la proposta di regolamentazione della stessa regione prevede il divieto di autorizzazione di cave in connessione con la falda, ma si approva lo stesso rimandando ad ulteriori studi. Incredibilmente - continua la nota - non si tiene conto che queste ricerche già esistono, fatte su sondaggi concreti, che confermano l'alta permeabilità dell'area. Ci si chiede, quindi, su quali documenti abbiano fondato la loro scelta".

"Inoltre, basta leggere le prescrizioni per capire la debolezza concettuale della decisione. Visto che ci possono essere sversamenti di idrocarburi, si richiede la pianificazione di emergenza, ammettendo così i rischi per il più grande patrimonio idrico del centro Italia, una vera e propria riserva strategica nell'epoca dei cambiamenti climatici. In una situazione in cui il 50% degli acquiferi della regione è già "perso" in quanto inquinato, questa regione è refrattaria a qualsiasi azione per la tutela vera dell'acqua e per l'applicazione dei principi di prevenzione e precauzione".

"Ovviamente continueremo a seguire l'iter del progetto ma è veramente sconsolante il quadro della situazione, mentre gli scienziati dell'Onu continuano a lanciare allarmi sugli effetti dei cambiamenti climatici anche sulla disponibilità idrica e la stessa Roma capitale lo scorso anno è andata in crisi di approvvigionamento di acqua potabile. Niente - conclude la nota -, neanche davanti a questi allarmi si reagisce come si dovrebbe e si preferisce puntare sulla 'notoria' capacità del paese di gestire le emergenze".



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