Notice: Use of undefined constant HTTP_X_REAL_IP - assumed 'HTTP_X_REAL_IP' in /var/www/abruzzoweb.it/app/controllers/notizie/notizia.php on line 25 AGENTI PENITENZIARI CANDIDATI PER FARE MESE DI FERIE, ''ORA BASTA CAMBIARE LEGGE!'' Abruzzo Web Quotidiano on line per l'Abruzzo. Notizie, politica, sport, attualitá.
  • Abruzzoweb sponsor

NARDELLA (UIL), ''IN CARCERE SULMONA 22 RICHIESTE, A L'AQUILA 20, SERVIZI PERICOLOSAMENTE A RISCHIO DURANTE CAMPAGNA ELETTORALE''

AGENTI PENITENZIARI CANDIDATI PER FARE MESE DI FERIE, ''ORA BASTA CAMBIARE LEGGE!''

Pubblicazione: 27 aprile 2019 alle ore 07:00

di

L'AQUILA - La certezza si avrà solo dopo la presentazione delle liste prevista per oggi fino alle ore 12, ma si può stare certi che ancora una volta, anche in Abruzzo saranno tanti agenti di polizia penitenziaria, che si candideranno alle amministrative del 26 maggio. Quasi sempre nei piccoli comuni sotto i mille abitanti, dove non c’è l’obbligo di raccogliere le firme pet presentare liste ad hoc.

Troppo spesso solo per poter godere di un mese di aspettativa retribuita, per tutta la durata della campagna elettorale.

A lanciare questa volta l'allarme preventivo su quella che viene definita "una fuga di massa, che creerà drammatici problemi di organico nelle carceri abruzzesi", è Mauro Nardella, sindacalista Uil, agente penitenziario al carcere di Sulmona,  e che chiede invano da anni la modifica dell'articolo 81 della legge 121 del 1981, che obbliga gli appartenenti alle forze di polizia, di mettersi in aspettativa speciale in caso di candidatura politica.

"Nel carcere dove lavoro - spiega Nardella ad Abruzzoweb -, sono oltre una ventina i colleghi che hanno già fatto domanda di aspettativa speciale, pronti a candidarsi. Una ventina, da quanto mi è stato detto, anche nel carcere dell'Aquila. Il rischio, in ogni caso, è che i non candidati dovranno farsi carico di ritmi di lavoro insostenibili, con inevitabili disservizi. Se i numeri si confermeranno tali, credo che sarà inevitabile chiedere il supporto dei militari".

Tra qualche ora si saprà anche il numero degli agenti penitenziari negli altri carceri abruzzesi. E il numero dei poliziotti, provenienti anche da altre regioni, che decideranno di scendere in politica per amministrare paesi dove magari non hanno mai messo piede, in liste che poi racimolano poche decine di voti.

E non sarebbe certo la prima volta che ciò accade: nelle amministrative di due anni fa nei Comuni di Barrea e Civitella Alfedena, in provincia dell'Aquila, si sono presentate liste "aliene", infarcite di agenti penitenziari e poliziotti, in parte significativa provenienti, curiosamente da Colleferro nel Lazio.

Lo stesso era accaduto a Castelvecchio Calvisio, nel Parco nazionale Gran Sasso Monti della Laga, nelle amministrative del 2015, dove si presentò solo una lista composta unicamente da poliziotti, agenti penitenziari. Tutti di fuori regione. Alla fine sono andati a votare in cinque, le elezioni sono risultate nulle ed è arrivato il commissario prefettizio per un anno. Nel 2016 è toccato alla vicina Carapelle Calvisio, in cui con soli 67 elettori, sono state presentate 7 liste con 65 candidati di cui ben 17 appartenenti a forze di polizia che non vivevano in paese. Solo per citare i casi più eclatanti.

Motivo della determinazione di Nardella, è anche il fatto che lui è un consigliere comunale, di Molina Aterno, in provincia dell'Aquila, il suo paese. E non vuole essere associato a chi tra suoi colleghi ha un approccio strumentale con le elezioni amministrative.

"Sono consigliere da più di vent'anni - spiega ad Abruzzoweb - ecco perché questa stortura mi tocca anche personalmente: per me la politica è una cosa seria, dovessi ricandidarmi, non potrei tollerare di essere sospettato di volerlo fare solo per farmi un mese di vacanza. Lo stesso accade tanti colleghi in divisa che sono diventati anche sindaci". Ecco perché Nardella ha ingaggiato una battaglia volta ad eliminare quanto previsto nella legge 121.

"Ho avviato un'interlocuzione con il dipartimento di Polizia penitenziaria, ho incontrato numerosi deputati e senatori, spiegando loro che è una norma obsoleta, pensata negli anni di piombo, in quanto, stabilì il legislatore, la divisa avrebbe potuto condizionare la scelta degli elettori. Ma oggi a mio modo di vedere non ha più senso: un poliziotto che vuole candidarsi può farlo tranquillamente mantendeno la divisa, senza l'obbligo di astenersi dal lavoro, come accade per i candidati che fanno altre professioni, che al massimo chiedono un periodo ordinario di ferie. Ci sono del resto tanti mestieri che possono condizionare il voto, rappresentare un elemento di vantaggio".

Appelli caduti nel vuoto, ad eccezione forse del solo parlamentare abruzzese Gianni Melilla, che aveva presentato, dopo il caso clamoroso di Carapelle Calvisio, una proposta di legge di modifica dell l'articolo 81 della legge 121 del 1981, al fine di cancellare, parole di Melilla, un intollerabile privilegio, che consente candidature di massa delle forze di polizia che provoca "un danno per lo Stato e l'efficacia dei servizi di sicurezza con ricorso a straordinari a carico di chi deve sostituire chi si mette in aspettativa". La proposta di legge sta ancora lì a prendere polvere su qualche scaffale degli uffici del Parlamento.

Inascoltato anche l'appello del sidacato Sappe, "E’ evidente che se in un istituto il 30 per cento degli agenti si candida crea problemi al servizio o si modifica la norma o si assumono le circa 8 mila unità che mancano all’organico e quindi si compensano così le unità che si candidano. Se si ritiene che la legge vada cambiata, il Parlamento e il governo che conoscono le nostre carenze organiche la cambino, magari facendo in modo che l’aspettativa non sia pagata“, ha tuonato in una nota dell'ottobre scorso.



© RIPRODUZIONE RISERVATA


ALTRE NOTIZIE

 CONTATTA LA REDAZIONE 2003- 2019 Enfasi srl
INFORMAZIONI COMMERCIALI .
Enfasi srl - Quotidiano digitale registrato presso il Tribunale dell'Aquila con decreto n°501 del 2 settembre 2003
Iscrizione al ROC n. 26362 - P.IVA 01812420667
Direttore responsabile Berardo Santilli

La redazione può essere contattata al


Politica d'uso dei Cookies su AbruzzoWeb

Alcune foto potrebbero essere prese dal Web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari contrari alla pubblicazione potranno segnalarcelo contattando la redazione.
Powered by Digital Communication  -  Developed by MA-NO
 
X

Questo sito utilizza dei cookie per monitorare e personalizzare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito.
Per avere più informazioni o modificare le impostazioni sui cookie clicca qui