Notice: Use of undefined constant HTTP_X_REAL_IP - assumed 'HTTP_X_REAL_IP' in /var/www/abruzzoweb.it/app/controllers/notizie/notizia.php on line 25 AGGREDITI PER INNO PESCARA: IN AULA RACCONTO VITTIME Abruzzo Web Quotidiano on line per l'Abruzzo. Notizie, politica, sport, attualitá.
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AGGREDITI PER INNO PESCARA:
IN AULA RACCONTO VITTIME

Pubblicazione: 29 novembre 2018 alle ore 19:57

CHIETI - Aggrediti con calci e pugni, e anche con un paletto di ferro, colpevoli di aver intonato un inno del Pescara: accadde a Chieti Scalo, nei pressi del campus universitario, la notte del 21 luglio del 2015, al termine di una serata folk con musica abruzzese e pugliese svoltasi proprio all'interno del campus.

Per quell'aggressione, ai danni di quattro giovani studenti di Pescara e del Pescarese che avevano preso parte alla serata in musica, oggi è entrato nel vivo il processo dinanzi al giudice monocratico del Tribunale di Chieti Chiara Di Gerio: due gli imputati, Cristiano Di Girolamo, 31 anni e Luigi Pesce di 23, accusati di lesioni personali con l'aggravante dei futili motivi campanilistici.

Altri due imputati avevano definito la loro posizione più di un anno fa rispettivamente con il patteggiamento e con la messa alla prova.

Oggi in aula sono state sentite le vittime, oltre a due ispettori della Polizia. Gli aggressori erano sette o otto, forse di più, e si scagliarono sul gruppetto che camminava e nel quale c'erano anche alcune ragazze: un'aggressione fulminea che lasciò feriti, con lesioni guaribili fra quattro e sette giorni, i giovani pescaresi, uno dei quali aveva con sé la chitarra, che a quell'ora, poco dopo la mezzanotte, si stavano recando in un pub della zona e poi avrebbero ripreso le auto per tornare a casa.

Di Girolamo oggi è stato riconosciuto in aula come uno uno dei partecipanti all'aggressione: lo ha detto una delle vittime, un giovane di 25 anni, che però ha specificato: ''Ma non so dire se mi abbia colpito o meno. So che ho preso un cazzotto ben assestato e ho perso sangue''.

La dinamica dell'aggressione è stata comune nel racconto delle quattro vittime, che quella notte vennero soccorse dal 118 e portate al pronto soccorso dell'ospedale di Chieti. Mentre gli aggressori, che in parte erano arrivati a bordo di una Fiat Panda di colore verde, si allontanarono a piedi e l'auto venne recuperata solo in un secondo momento, quando sul posto era arrivata una Volante della Polizia che sequestrò il paletto.

Per la Digos gli aggressori fanno parte del gruppo ''89mai domi" della tifoseria organizzata del Chieti che ha la propria sede nei pressi del luogo in cui si verificarono i fatti. Prossima udienza il 18 luglio del 2019. 



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