Notice: Use of undefined constant HTTP_X_REAL_IP - assumed 'HTTP_X_REAL_IP' in /var/www/abruzzoweb.it/app/controllers/notizie/notizia.php on line 25 ALTRA GIORNATA DI STOP ALLA SEVEL, AUTOMOTIVE ABRUZZO IN CRISI DOPO INCIDENTE MORTALE A CASSINO Abruzzo Web Quotidiano on line per l'Abruzzo. Notizie, politica, sport, attualitá.
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ALTRA GIORNATA DI STOP ALLA SEVEL, AUTOMOTIVE ABRUZZO IN CRISI DOPO INCIDENTE MORTALE A CASSINO

Pubblicazione: 18 ottobre 2019 alle ore 13:00

CHIETI - Ancora un'intera giornata di blocco produttivo alla Sevel di Atessa per il mancato arrivo delle forniture dallo stabilimento Fca di Cassino necessarie all'assemblaggio del furgone Ducato.

L'azienda ha comunicato lo stop della produzione per oggi del primo, secondo e terzo turno, fino alle ore 6 di domani, sabato 19 ottobre.

Da venerdì scorso sono bloccati 20 mila addetti, compresi quelli delle fabbriche dell'indotto della Val di Sangro. Da ieri fermi anche circa 100 operai dello stabilimento Fca di Termoli (Campobasso), addetti del settore cambio c546.
 
Causa del blocco, che rischia di mettere in ginocchio anche l'automotive abruzzese, con aziende dell'indotto che già stanno facendo domanda di cassa integrazione, è l'incidente mortale  di cui è stato vittima Fabrizio Greco,  39enne di Pontecorvo morto, dopo essere stato travolto da uno stampo, durante il turno nel reparto Presse dello stabilimento di Piedimonte in provincia di Frosinone, che fa parte del polo automotive Fca di Cassino. 

La Procura di Cassino ha iscritto nel registro delle ipotesi di reato quattro manager del colosso automobilistico e un operaio, il capoturno che avrebbe dovuto controllare che le norme di prevenzione contro gli infortuni fossero adottate, come previsto da Legge. 

Ed è stato disposto il sequestro della pressa e chiuso per il momento il reparto. Questo per consentire al consulente appositamente nominato, di fare tutti gli accertamenti necessari a comprendere se possano esserci eventuali falle nella prevenzione e nel rispetto delle norme riguardanti la sicurezza sul lavoro e il corretto funzionamento dei macchinari.

Sull'emergenza trona oggi a lanciare l'allarme la Fiom.

"È preoccupante che il fermo di Cassino - si legge nella nota del sindacato - abbia dimostrato la debolezza del sistema produttivo e organizzativo della Sevel. Troviamo singolare che si sia costruito un modello organizzativo dipendente da singole postazioni di mono-fornitori. Qualsiasi evento che può creare un fermo produttivo, ha evidenziato che a nulla serve farsi un contratto nazionale ad uso e consumo proprio, a nulla serve limitare la contrattazione, a nulla serve avere mano libera sui tempi e ritmi dei lavoratori, a nulla serve avere le deroghe sui riposi, quando un granello di sabbia può bloccare il grande ingranaggio di Fca evidenziando tutta la fragilità di un sistema organizzativo e produttivo".



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