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DA ULTIME ANALISI ARTA SOLO 5 CRITICITA' LUNGO 126 CHILOMETRI DI COSTA E 113 PUNTI DI PRELIEVO, IN QUESTI GIORNI NUOVI TEST. TUTTE LE BANDIERE BLU

BALNEAZIONE: ACQUE ''ECCELLENTI'' AL 72 PER CENTO, I NUMERI IN ABRUZZO A VIGILIA ESTATE

Pubblicazione: 13 giugno 2019 alle ore 08:00

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PESCARA - C'è qualche criticità lungo i 126 chilometri di costa abruzzese ma, considerando che tra i 113 punti di prelievo l'Arta ha riscontrato valori anomali soli in 5 di questi, il test sulla qualità delle acque della regione può dirsi superato.

Segnali incoraggianti che tuttavia non si discostano molto da quelli dello scorso anno e, del resto, le Bandiere Blu assegnate nel 2019 sono sempre quelle, con l'unica eccezione della nuova entrata Villalago, sul lago di Scanno. 

Non di certo il metodo più efficace per poter realmente stabilire la "salute" delle nostre acque, visto che le Bandiere blu, oltre alla balneabilità, prendono in considerazione ben 32 criteri (tra i quali i servizi in spiaggia, la ricettività alberghiera, la raccolta differenziata e l'abbattimento delle barriere architettoniche), ma nel tempo per le regioni sono diventati vessilli di cui andare orgogliosi e, soprattutto, motivi di conforto quando si accende qualche campanello di allarme.

E' il caso di Pescara dove, in diversi punti, le analisi dell'Arta hanno confermato la concentrazione batteriologica nelle acque costiere al di sopra delle soglie stabilite dalle norme vigenti, denotando presenza di escherichia coli e di enterococchi, soprattutto nella zona antistante via Leopardi, ex via Balilla. Qui l’ultimo rilievo Arta del 27 maggio ha rilevato valori di escherichia coli 12 volte superiore al limite.  

Una condizione di preoccupazione che si ripete ogni anno, almeno dal 2015, e che la deputata del M5S Daniela Torto ha portato in Parlamento presentando un'interrogazione: "Ho depositato un’interrogazione parlamentare rivolta al Ministero della Salute – spiega la parlamentare – perché quell’area dovrebbe essere sottoposta ad un divieto di balneazione permanente, nonostante l’espediente di modifica del punto di prelievo messo in atto dal Comune di Pescara e dalla Regione". 

"Secondo il decreto legislativo 116/2008, infatti – spiega Torto – se le acque di balneazione sono classificate di qualità scarsa per cinque anni consecutivi, come risulta nella zona antistante via Balilla, dovrebbe essere disposto un divieto di balneazione permanente. Nel gennaio 2019 il Comune di Pescara ha chiesto alla Regione Abruzzo la modifica del punto di prelievo nella zona antistante via Balilla ora denominato ‘zona antistante via Leopardi’. Nonostante il cambio di denominazione però è possibile verificare dalle coordinate geografiche WGS84 che le aree di balneazione coincidono”.

Per quanto riguarda gli altri punti non a norma, oltre alla zona via Leopardi e via Galilei di Pescara, ci sono Ortona (50 metri nord Fosso Cintioni), Francavilla al Mare (140 metri sud Fosso San Lorenzo) e Giulianova (360 metri nord foce fiume Tordino).

Gli ultimi test sono stati effettuati il 27 maggio ma occorrerà attendere i risultati dei prossimi, previsti per la prossima settimana, visto che l'Arta ha dato il via ai nuovi controlli da questo lunedì, per stabilire se le analisi negative siano state dettate da condizioni esterne, quali il cattivo tempo, oppure se si tratti di risultati consolidati.

Perché, come ha spiegato nei giorni scorsi al quotidiano Il Centro il responsabile dell'Arta, Francesco Chiavaroli, "la balneabilità è dovuta a tante variabili come la situazione meteorologica, le condizioni del mare, gli sversamenti accidentali o dolosi, il cattivo funzionamento dei depuratori e varie altre cose che possono accadere nei territori antropizzati. Non si può quindi dire in termini assoluti che un tratto di mare è una cloaca, ma neppure che la qualità dell'acqua per tutta l'estate sarà buona".

Chiavaroli ha anche assicurato che la percentuale del 4,4 per cento di valori anomali è "bassissima rispetto al totale della costa" e ha invitato a non creare "allarmismi" perché "chi fa allarmismi fa male all'Abruzzo" e ha aggiunto: "iniziamo questa stagione su una costa bellissima, da San Salvo a Martinsicuro, che ha parecchie bandiere blu. Ci sono molti posti stupendi, come la costa dei trabocchi che mantiene tantissime famiglie. Non è accettabile che possa essere messa in discussione la qualità delle acque per una percentuale minima di punti che non ridanno, creando veramente un danno impensabile agli operatori, alle piccole attività che lavorano nei mesi estivi, ai ragazzi che non trovano lavoro". 

"Già gli operatori a causa del mese di maggio particolarmente piovoso hanno avuto un danno economico enorme. Se adesso cominciamo a fare allarmismo, questa povera gente, oltre alla beffa di maggio per il maltempo, si prende anche la mazzata di giugno".

Una ricostruzione in contrasto rispetto a quella fatta dagli ambientalisti del Forum Acqua ad aprile (quindi un mese prima degli ultimi test) che, sebbene parlino di "situazione sostanzialmente immutata rispetto allo scorso anno", non hanno risparmiato severi ammonimenti: "Invitiamo le amministrazioni a non rincorrere il singolo dato positivo pensando invece sul lungo periodo migliorando la classificazione (che si basa sulle analisi degli anni pregressi) con interventi sui depuratori e a comunicare tempestivamente le informazioni al pubblico su eventuali problemi puntuali durante la stagione".

"Il 72% è nella classe 'eccellente' (era il 71% lo scorso anno), il 12% nella classe 'buono', il 7% nella classe 'sufficiente' e il 9% nella classe peggiore ossia quella catalogata  “scarsa” (era addirittura il 28% nel 2014; il 9% lo scorso anno). Ancora più preoccupante la quantità di tratti in classe 'scarsa' che in tutta Italia rappresenta solo l’1,5% mentre in Abruzzo siamo al 9%. Le ‘sofferenze’ si concentrano a nord e a sud delle foci dei fiumi, con particolari criticità attorno ai fiumi Pescara, Tordino, Feltrino, Arielli e Foro".

Ai fini della balneazione la questione principale è la classificazione di ogni tratto costiero nelle 4 categorie previste dalla legge per la qualità delle acque ("eccellente", "buono", "sufficiente", "scarsa"), che si basa sulle analisi degli anni precedenti.

In Abruzzo i valori sono eccellenti per il 72 per cento, buoni per il 12 per cento, sufficienti per il 7 per cento e scarsi per il 9 per cento. Dati tutto sommato positivi, anche se lontani da quelli della Puglia, le cui acque sono classificate come eccellenti al 99 per cento, in Sardegna 98 per cento, in Toscana al 97 per cento, Emilia Romagna al 91 per cento, Basilicata al 95 per cento, Calabria al 92 per cento. Meglio anche nel Lazio, con l'84 per cento e la Campania con l'88 per cento.

Secondo il calendario approvato dalla Regione Abruzzo i test dell'Arta continueranno ad essere effettuati una volta al mese fino a settembre, il prossimo è in programma proprio in questi giorni.  Ma agli esami ordinari possono, di volta in volta, seguire le analisi suppletive dove i prelievi risultano oltre i limiti. Se il test bis, eseguito a titolo precauzionale, dovesse dare un risultato positivo, nel senso di sotto il limite di guardia, non è necessaria alcuna ordinanza di divieto di balneazione. Al contrario, se la prova d’appello conferma il superamento, i sindaci dovranno immediatamente attivarsi vietando i bagni.

E tra punti critici e polemiche che si rincorrono ogni anno, ci si conforta con le Bandiere Blu, quelle assegnate dalla Foundation for Environmental Education, l'organizzazione internazionale no-profit, con sede in Danimarca, che promuove le buone pratiche per l'educazione ambientale.
 
Il decimo vessillo, rispetto alle 9 dello scorso anno, è per Villalago (L'Aquila). Confermata dalla Federazione, quindi, la qualità delle acque e dei servizi connessi alla balneazione per le altre località abruzzesi. Per i porti confermato il Marina di Pescara. 

In dettaglio le località abruzzesi che hanno avuto il riconoscimento. 

TERAMO: Tortoreto - Spiaggia del Sole; Giulianova - Lungomare Spalato-Rodi, Lungomare Zara; Roseto degli Abruzzi - Lungomare Sud, Lungomare Nord, Lungomare Centrale; Pineto - Lungomare dei Pini/Pineta Catucci, S.Maria a Valle Nord, S.Maria a Valle Sud, Torre Cerrano, Corfù, Villa Fumosa; Silvi - Lungomare Centrale, Parco Marino Torre del Cerrano, Arenile Sud

CHIETI: Fossacesia - Fossacesia Marina; Vasto - Punta Penna, Vignola; San Salvo - San Salvo Marina;

L'AQUILA: Villalago - Villalago; Scanno - Acquevive-Gestione Ciccotti, Parco dei Salici.



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