Notice: Use of undefined constant HTTP_X_REAL_IP - assumed 'HTTP_X_REAL_IP' in /var/www/abruzzoweb.it/app/controllers/notizie/notizia.php on line 25 BERLUSCOLANDIA: I SEGRETI PICCANTI DI VILLA CERTOSA NEL LIBRO DEL FOTOREPORTER ANTONELLO ZAPPADU Abruzzo Web Quotidiano on line per l'Abruzzo. Notizie, politica, sport, attualitá.
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BERLUSCOLANDIA: I SEGRETI PICCANTI DI VILLA CERTOSA NEL LIBRO DEL FOTOREPORTER ANTONELLO ZAPPADU

Pubblicazione: 07 febbraio 2019 alle ore 17:18

PESCARA - La leggendaria Villa Certosa in Sardegna, residenza estiva di Silvio Berlusconi a Porto Rotondo in Sardegna, salita alla ribalta del pruriginoso gossip e anche della politica italiana.

E' lei la protagonista di "Berluscolandia", un avvincente racconto per parole e tante immagini, a firma del fotoreporter Antonello Zappadu. Edito da Edizioni Mondo Nuovo, tra le più dinamiche case editrici abruzzesi.

Ul libro che parte dalla genesi, quando agli inizi degli anni '70 la proprietà di soli quattro ettari e mezzo, con all’interno un piccolo rudere, passò dalle mani di Flavio Carboni a quelle di Berlusconi che all’epocala volle battezzare: Il Monastero.

Oggi, con i suoi cento ettari, due volte più grande dello Stato Vaticano, Villa Certosa è per l’ex Presidente del Consiglio la sua vera, grande passione.

Nel 2007, 2009 e 2011 le foto di Zappadu che ritraggono il miliardario e le sue ospiti a Villa Certosa fanno il giro del mondo, facendo conoscere la mega proprietà, del valore di 550 milioni di euro, e il suo proprietario al mondo intero per i suoi scandali. 

Un lavoro immenso che, partendo da un archivio di ottantamila fotografie scattate in sette anni e “conservate” obbligatoriamente in Colombia, ha portato l’autore a subire cinque processi penali per violazione della privacy e di domicilio, tre cause civili, diverse perquisizioni a casa sua e presso quelle suoi familiari, sequestri di computer, di schede di memoria, archivi fotografici, materiali foto-digitali, centinaia di cd e dvd. Oggi vive e cerca di lavorare in Colombia.

Antonello Zappadu è nato nel 1957 a Pattada in Sardegna. Figlio di Mario, un giornalista Rai, inizia a fare il fotoreporter seguendo il “fenomeno” dei sequestri di persona in Sardegna. Negli anni settanta realizza un reportage in India.

Qualche anno più tardi esplora il vasto continente asiatico, immortala la drammatica situazione del 38°parallelo, in Corea del Sud. Successivamente parte per il Sudamerica, in Ecuador alla ricerca degli Aucas, gli ultimi cannibali, dove vi tornerà nel 1992 e nel ’96. In quest’ultima occasioneper documentare con la sua macchina fotografica la guerra delle Ande.

Nel luglio 2001 il quotidiano L’Unità pubblica delle corrispondenze dal Sud-America che raccontano la dollarizzazione obbligata e forzata e le rivolte degli indios contro la privatizzazione dell’acqua. Nel 2007, 2009 e 2011 le sue foto più celebri - che ritraggono il miliardario Silvio Berlusconi e le sue ospiti a villa Certosa - fanno il giro del mondo.

Fotografo di guerra, entra in contatto con la guerriglia colombiana, sviluppando alcuni reportage sulla lavorazione e il traffico di cocaina che lo porterà a realizzare nel 2012, insieme all’inviato di La Repubblica Paolo Berizzi, il libro “La Bamba” edito da Dalai Baldini & Castoldi.

Nel 2015 insieme al fratello Salvatore pubblica in tre lingue “The black book of Facebook” edito da Michele Longhi.

Nel 2016 pubblica in Colombia il libro in lingua spagnola “Cocaina, como se hace” (ed. Ecoprensa/Panamericana). Luglio 2018 il suo primo romanzo ambientato in Sudamerica:“U Clandistinu” edito anch'esso dalla Edizioni Mondo Nuovo.



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