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''ABRUZZESI DISCRIMINATI'', DA MARSILIO APPELLO A GOVERNO E PARLAMENTO

BOLLO AUTO: LA ''PACE FISCALE'' NON VALE PER TUTTI, IN ABRUZZO CAOS SU ROTTAMAZIONI

Pubblicazione: 27 marzo 2019 alle ore 06:00

L'AQUILA - La "Pace fiscale" arriva in gran parte delle regioni italiane, portando anche la rottamazione dei bolli auto non pagati, ma incontra diversi ostacoli come in Abruzzo,  dove le possibilità di poter estinguere i propri debiti attraverso misure agevolate diventa una missione irrealizzabile quando la riscossione è affidata a società private. 

Arriva così un'altra tegola in Abruzzo dove sono stati recapitati circa 800mila atti relativi al recupero delle tasse automobilistiche di possesso non pagate inviate negli ultimi mesi dalla Regione agli automobilisti morosi. 

La natura degli atti notificati va dalle ingiunzioni fiscali (notificate dalla Soget S.p.A.) relative al recupero della tassa automobilistica non pagata per gli anni 2011 e 2012, alle cartelle di pagamento (notificate dall'Agenzia delle Entrate riscossioni) relative al recupero della tassa automobilistica non pagata per gli anni 2013 e 2014, agli atti di accertamento (notificati da Poste spa) relativi al recupero della tassa automobilistica non pagata per gli anni 2009 (provincia dell'Aquila fuori cratere), 2015 e 2016.

L'Ufficio bolli ricorda che non in tutti i casi è consentito far ricorso alla rateizzazione dell'importo dovuto, ma solamente nella fase del recupero coattivo (per gli anni dal 2011 al 2014) e secondo modalità differenti ed in presenza di requisiti specifici espressamente riportati sui rispettivi siti dei soggetti riscossori (Soget S.p.a. ed Agenzia delle Entrate Riscossioni).

Il provvedimento della pace fiscale è stato varato dal Governo per consentire a tutti i contribuenti con debiti pendenti di riappacificarsi con il fisco attraverso misure e soluzioni, prevedendo anche la cosiddetta rottamazione-ter che comprende diverse agevolazioni sui bolli auto non pagati negli anni dal 2000 al 2017.

Con la rottamazione-ter, in pratica, il Governo ha dato la possibilità a chi voglia mettersi in regola di pagare il carico dovuto senza le sanzioni o gli interessi di mora intervenuti successivamente. Inoltre è possibile pagare a rate semestrali in cinque anni . 

I carichi affidati presi in considerazione dalla recente legge sono sono quelli trasmessi, nell’arco temporale 2000/2017, all’agente della riscossione e, quindi, usciti dalla disponibilità dell’ente creditore. Per dirla più semplicemente, parliamo di debiti per i quali il contribuente si è già visto recapitare la cartella dall’Agenzia delle entrate-Riscossione, la ex Equitalia, o dalla società alla quale l’ente pubblico ha affidato il recupero del credito.

La prima essenziale condizione per aderire alla rottamazione ter è aver ricevuto una cartella di pagamento per bollo auto e che l’anno sia compreso tra il 2000 ed il 2017.

Se invece della cartella si è ricevuto soltanto un invito o un avviso bonario di pagamento dalla Regione competente ad esigere la tassa, significa che non c'è ancora un carico iscritto a ruolo presso l’agente della riscossione e non sarà possibile metterlo in rottamazione. In tal caso si potrà pagare in ritardo l’importo dovuto con la riduzione delle sanzioni che spetta nei casi di ravvedimento operoso.

Per poter aderire alla rottamazione ter è necessario che il carico sia stato già iscritto a ruolo ed affidato all’Agenzia Entrate Riscossione (ex Equitalia) e che questo sia avvenuto nel periodo tra il primo gennaio 2000 ed il 31 dicembre 2017.

La notifica della cartella potrà essere avvenuta anche in epoca successiva al 2017 e dunque anche nel 2018 purché entro il 24 ottobre, data che costituisce il discrimine tra chi può essere ammesso e chi no. Se la cartella è stata notificata dopo il 24 ottobre 2018 non si può quindi rottamarla anche se il bollo fosse riferito ad annualità precedenti.

E in Abruzzo, come in una manciata di altre regioni italiane, si incontra l'ostacolo dei privati, come la Soget, che dal 2005 si è distaccata da Equitalia e ha un’organizzazione privatistica. 

In pratica, la Regione Abruzzo ha affidato ad un ente privato, la Soget spa, il servizio di riscossione coattiva delle entrate regionali. Alla pace fiscale, però, possono aderire solo i cittadini che si vedono notificare cartelle da parte di Agenzia delle Entrate Riscossione, società pubblica, così come prevede il decreto fiscale.

La Soget precisa che "la cosiddetta rottamazione e l’annullamento di crediti fino a euro mille sono stati disciplinati dal Legislatore con il D.L. 119/2008, nel quale tale possibilità è stata prevista esclusivamente per le cartelle di pagamento affidate all’Agenzia delle Entrate Riscossione (Ex Equitalia) e non anche per le ingiunzioni fiscali, che sono utilizzate dalle società private di riscossione e dagli Enti Locali che riscuotono direttamente".

A spiegare l’arcano è Luca Del Federico, commercialista abruzzese che ha esaminato a fondo la materia, che ha spiegato al Centro: "Se il debito da riscuotere non viene affidato all’agenzia delle Entrate riscossione, ma a società private, non è possibile aderire alla rottamazione ter. Quindi, per alcuni cittadini italiani, residenti in Regioni che hanno affidato l’incarico della riscossione ad enti privati non è possibile avvalersi della pace fiscale. Purtroppo, anche se ingiusto, sono molte le persone che non potranno beneficiare della definizione agevolata".

Tra questi cittadini ci sono anche gli abruzzesi che non hanno versato, nei tempi e nei modi dovuti, tasse e tributi locali, come il bollo auto. Unica strada una "soluzione politica".

"Occorre - osserva Del Federico - inserire con un emendamento l’estensione della rottamazione ter e della definizione delle cartelle esattoriali sotto i mille euro anche ai carichi affidati agli enti privati di riscossione come la 'Soget Spa' per la regione Abruzzo. Con l’emendamento specifico si andrà, infatti, a estendere la sanatoria per il bollo auto anche per gli Agenti della riscossione privati; in tal caso, infatti, l’automobilista potrà saldare i debiti pregressi per il mancato pagamento del bollo al netto di sanzioni e interessi. Tempo ne abbiamo poiché la domanda di sanatoria va presentata entro il 30 aprile 2019. Inoltre, con la pace fiscale in programma nel 2019, invece, chi non ha pagato il bollo auto - qualora il debito pregresso sia inferiore ai 1.000 euro - non dovrà far nulla per saldare quanto dovuto; la cartella di pagamento, infatti, verrà definitivamente stralciata e l’automobilista sarà così perdonato".


RATEIZZAZIONI INGIUNZIONI DI PAGAMENTO TASSA AUTOMOBILISTICA ANNI 2011, 2012 E PRECEDENTI
A tutti coloro che avendo ricevuto ingiunzioni di pagamento relative alla tassa automobilistica per gli anni 2011 e 2012 e precedenti, intendano accedere al beneficio del pagamento rateale, si precisa che le istanze di rateizzazione dovranno essere presentate presso gli uffici del concessionario Soget Spa. Tutte le informazioni necessarie nonché la modulistica utilizzabile, sono disponibili al seguente link (http://www.sogetspa.it/rateizzare_bollo_regione_abruzzo.php)
Sarà la Soget Spa a procedere all’istruttoria delle istanze e, eventualmente, all’emissione del relativo provvedimento.

RATEIZZAZIONE CARTELLE DI PAGAMENTO 2013 e 2014
Si precisa che la Regione Abruzzo ha affidato la riscossione coattiva della tassa automobilistica per gli anni 2013 e 2014 all’Agenzia delle Entrate Riscossione Spa, a cui spetta, come previsto dalla legge, la competenza esclusiva a concedere la relativa rateizzazione. Le richieste di rateizzazione erroneamente presentate alla Regione Abruzzo, non saranno oggetto di istruttoria né di riscontro. La modulistica necessaria, gli indirizzi delle direzioni regionali presso cui inviare le richieste di rateizzazione e gli indirizzi degli sportelli territoriali, sono disponibili on line sul sito dell’Agenzia delle entrate riscossione (www.agenziaentrateriscossione.gov.it) alla sezione Cittadini – Rateizzazione.
A titolo collaborativo, si informa che la richiesta di rateizzazione può essere effettuata;
1. on-line sul sito dell’ Agenzia delle entrate riscossione Spa, accessibile anche cliccando sul seguente link (https://servizi.equitaliaspa.it/equitaliaServiziWeb/home/login.do), utilizzando le credenziali SPID, le credenziali dell’Agenzia delle Entrate, le credenziali INPS oppure tramite smart card CNS;

2. mediante raccomandata da inviare all’indirizzo della Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate Riscossione Spa territorialmente competente, consultabile sul seguente link (https://www.agenziaentrateriscossione.gov.it/export/it/Cittadini/Elenco-indirizzi-Direzioni-Regionali.pdf);

3. mediante presentazione diretta ad uno degli sportelli dell’ Agenzia delle Entrate Riscossione Spa competenti per territorio, consultabili al seguente link (https://www.agenziaentrateriscossione.gov.it/it/Contatti/TrovaSportello/).

Nella medesima sezione del sito internet è possibile ottenere tutti i chiarimenti e tutte le informazioni utili per richiedere l’accesso al beneficio del pagamento rateale.

ATTI DI ACCERTAMENTO ANNO 2009
Come noto con D.M. 9/4/2009 è stata disciplinata la sospensione dal pagamento delle tasse automobilistiche a seguito del sisma del 6/4/2009. Con successivo provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 16/3/2010, è stata disposta la ripresa dei pagamenti a decorrere dal 30 giugno 2010, anche ratealmente, fino ad un massimo di n. 60 rate.
I contribuenti residenti alla data del 06/04/2009 in uno dei comuni della Provincia di L’Aquila, non appartenenti al cratere sismico, che non risultano aver effettuato versamenti per il periodo oggetto di sospensione, hanno ricevuto atti di accertamento contenenti la relativa pretesa tributaria, che va adempiuta in unica soluzione senza possibilità di rateizzazioni.

ATTI DI ACCERTAMENTO ANNI 2015 E 2016
Nel rispetto dei termini di legge è stata avviata anche l’attività di recupero degli omessi/insufficienti/irregolari versamenti relativi agli anni 2015 e 2016. Anche per queste annualità la relativa pretesa tributaria va adempiuta in unica soluzione senza possibilità di rateizzazioni.

MARSILIO, ''ABRUZZESI DISCRIMINATI'', APPELLO A GOVERNO E PARLAMENTO

Una "discriminazione" per gli abruzzesi che vogliono mettersi in regola ma che non possono usufruire di alcune misure di agevolazione, come la rottamazione ter, perché la riscossione è affidata appunto ai privati, come sostenuto dal presidente della Regione Marco Marsilio, che in giornata ha lanciato l'appello al Governo e al Parlamento.

"All'atto pratico - sostiene Marsilio - appare chiaro che questa scelta provoca una discriminazione nei confronti dei cittadini abruzzesi, che sono incolpevoli. Cittadini che adesso non possono aderire a questo strumento. Faccio appello a Governo e Parlamento affinché nella prima occasione utile possa essere estesa la rottamazione anche alle cartelle emesse dai concessionari privati".



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