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VELENI DISCARICHE 2A E 2B: DOPO ANNULLAMENTO GARA DI MINISTRO COSTA, SOCIETA' RESPONSABILE SI OPPONE A INTERVENTO CON PROGETTO E COSTO A SUO CARICO', SINDACO, ''PREVISTO'', TESTA, ''RIPRISTINARE APPALTO E VIA A LAVORI''

BUSSI: EDISON FA RICORSO CONTRO BONIFICA
IRA LAGATTA, ''SCHIAFFO AL MINISTERO''

Pubblicazione: 03 luglio 2020 alle ore 14:38

BUSSI - “Come ampiamente previsto e puntualmente denunciato è arrivato l'ennesimo ricorso della Edison, contro l'ordinanza del Ministero che obbligava la Società a dare avvio alle opere di messa in sicurezza e Bonifica. Questa volta, ammesso che sia possibile, il ricorso della Edison è ancora più grave, ci troviamo di fronte ad un vero e proprio schiaffo al Ministero”

E’ l’amaro commento del sindaco di Bussi, Salvatore Lagatta,  dopo che la Edison ha depositato il 2 luglio al Tar di Pescara il ricorso contro la lettera di aprile del Ministero con cui si chiedeva alla società di presentare un eventuale progetto alternativo di bonifica. Questo dopo che il Ministero dell'Ambiente ha disposto il 17 l'annullamento d'ufficio ed in via di autotutela del provvedimento di aggiudicazione del bando di gara per la bonifica delle discariche 2a e 2b di Bussi sul Tirino (Pescara).

Il capogruppo di Fratelli di d'Italia in Consiglio regionale, Guerino Testa, a sua volta chiede di revocare subito il decreto di annullamento della gara pubblica e di far partire i lavori di bonifica, addossando i costi alla Edison, responsabile della contaminazione.  Dure anche le reazioni del Forum H20.

Il ministro Sergio Costa, area M5s, ha però assicurato che l'annullamento della gara non comporterà la revoca del finanziamento da 47 milioni disponibili da anni, che serviranno ora anzi per accelerare la bonifica, assicurando pure che Edison avrebbe presentato il nuovo progetto. Arriva ora la mazzata del ricorso della società, che ritiene di non essere tenuta alla bonifica. 

Durissime erano state le reazioni di Regione, Comune e fronte ambientalista dopo la revoca della gara. Lagatta ha anche deunciato alla Procura il Ministero per omessa bonifica. 

Questo perchè, è stato argomentato,  significherà riavviare da capo l'iter di bonifica, quando invece i lavori potevano essere già stati avviati con i 50 milioni a disposizioni e il progetto pronto da anni, per poi addossare le spese alla Edison dichiarata definitivamente dal Consiglio di stato responsabile dell’inquinamento.

“In una lettera del 27  aprile - ricorca Lagatta - , peraltro non condivisa dal Comune, il Ministero dava la facoltà ad Edison di presentare un progetto alternativo a quello del Commissario Goio, una sorta di lasciapassare per un presumibile intervento ridotto di bonifica. Ma neanche questo ha soddisfatto Edison, la quale con il nuovo ricorso ufficializza di non avere nessuna intenzione di bonificare il sito di Bussi. Inutile sottolineare che la responsabilità di quanto sta avvenendo ricade per intero sul Ministero dell'Ambiente che ha ritenuto di dover annullare una gara che prevedeva la rimozione totale dei rifiuti. Una gara fatta dopo che in diverse Conferenze di Servizi era stato condiviso all'unanimità il Progetto del Commissario Goio. Una gara fatta sulla base di un accordo di Programma sottoscritto con Comune e Regione. Una gara aggiudicata in modo definitivo a Febbraio 2018. Considerato poi che il Ministero in qualità di committente avrebbe dovuto sottoscrivere il contratto entro 60 giorni e che la durata prevista per i lavori era stata stimata in 820 giorni, alla data odierna ci saremo trovati quasi alla fine dei lavori. Inutile ricordare che per questi lavori erano stati stanziati dal 2010 i famosi 50 mln di euro, provenienti dai fondi per il terremoto 2009 ed inutile ricordare che i soldi erano anticipati dallo Stato per poi rivalersi sulla Edison”. 

“Inspiegabilmente tutto il lavoro fatto in dieci anni è stato cancellato dal Ministero. Il 29 giugno il Comune di Bussi ha presentato una querela per omessa bonifica ed altro nei confronti dei funzionari del ministero e nei confronti del RUP, una querela che va ad aggiungersi ad un procedimento già aperto dalla procura di Pescara. Siamo però consapevoli che i tempi della giustizia non sempre si legano con le esigenze di un territorio che continua ad essere inquinato dalla presenza dei rifiuti nelle discariche 2a e 2b e nell'area Tremonti. E' arrivato il momento che la politica e le istituzioni su questa argomento prendano una posizione forte, abbiamo bisogno di capire chi sta dentro e chi sta fuori, l'accondiscendenza nei confronti di Edison si manifesta in tanti modi, non basta denunciare gli atteggiamenti poco rispettosi di Edison come avvenuto nella mancata presenza della stessa alla Commissione di inchiesta regionale, è ora che chi è al Governo di questo paese indaghi sul comportamento del Ministero e agisca urgentemente per riparare a quanto fatto dando immediato avvio alla bonifica”, conclude Lagatta. 

Prende posizione Testa.

"La vicenda della bonifica delle discariche 2A e 2B di Bussi - spiega - è divenuta un vero film dell'horror. Oggi è andata in onda una nuova puntata: al Tar Abruzzo la Edison si oppone anche alla presentazione di un progetto "alternativo" di bonifica, così come gli aveva chiesto il Ministero dell'Ambiente. In realtà di "alternativo" è rimasto ben poco dopo l'annullamento da parte del Ministero del progetto di bonifica "pubblico" che il Commissario di Governo Goio aveva mandato a gara e che era stato aggiudicato ben due anni fa. Inspiegabile e intollerabile è la posizione assunta dallo Stato, debole con i forti e forte con i deboli. Eppure avrebbe tutti gli strumenti - come ribadito più volte - per difendere con autorevolezza ed efficacia gli interessi pubblici primari, quali la salubrità dell'ambiente e la salute pubblica".

Per H20, "il ministero dell'Ambiente dovrebbe andare a nascondersi. E non solo loro... Se contenzioso deve essere non era meglio scontrarsi sul risarcimento a bonifica ormai realizzata da parte dello Stato, intervento fermato all'ultimo secondo con l'incredibile annullamento della gara? L'annullamento della gara per la bonifica delle discariche 2A e 2B a Bussi, un fatto che riteniamo vergognoso, ha aperto il vaso di Pandora di ricorsi a tutti i livelli da parte della Edison che ritiene di non dover bonificare". 

 



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