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L'AQUILA, ALTRO CASO INVESTE ENTE CAMERALE PROVINCIA GIA' AL CENTRO DI DURE CRITICHE. ''I 5 PERSONAGGI DEVONO DIMETTERSI''- RIAFFIORANO POLEMICHE E PERLESSITA' SU ATTUALE GESTIONE

CAMERA COMMERCIO: ''GIUNTA DELEGITTIMATA'', COMPONENTI ABBANDONANO ENTI PROVENIENZA

Pubblicazione: 07 ottobre 2019 alle ore 07:18

L'AQUILA - Una Giunta camerale delegittimata e non più rappresentativa delle associazioni di categoria del territorio.

Nessuno dei cinque componenti che fanno parte dell'esecutivo della Camera di commercio dell'Aquila, eletti nella seduta del Consiglio camerale del 29 aprile 2016, è più espressione della categoria produttiva di provenienza.

È il nuovo caso che investe l’ente camerale della provincia aquilana, da anni al centro di attacchi e polemiche, non ultima la lunga querelle legata alla fusione con i cugini teramani con la creazione, al palo, della Camera di Commercio Gran Sasso d’Italia, oggetto tra le altre cose di uno scontro con l’assessore regionale alle attività produttive Mauro Febbo, di Forza Italia, che ha chiesto, finora invano, di velocizzare il percorso dell’ente unico.

E sono in molti a chiedere le dimissioni dell’esecutivo. Lo status illegittimo coinvolge tutti: a partire dal presidente, Lorenzo Santilli, nominato al primo mandato, nel 2011, e ricofermato nel 2016, come rappresentante della Confcommercio.

Ebbene, Santilli, a luglio scorso, si è dimesso dal Consiglio direttivo provinciale dell'Associazione commercianti, cancellandosi, addirittura, dall'elenco degli associati in quanto in rotta con parte del direttivo, secondo molti per motivi economici.

Stesso dicasi per il vice presidente, Marco Fracassi, fino a gennaio scorso a capo di Confindustria L'Aquila Abruzzo Interno che ha, oggi, un nuovo presidente, Riccardo Podda.

Anche in questo caso, Fracassi non riveste più un ruolo apicale tra gli Industriali aquilani - anche se corre, come candidato unico, per la presidenza di Confindustria regionale - né figura nel direttivo di Confindustria provinciale.

L'unica donna, Claudia Compagno, designata dalla Cna di Avezzano come quota rosa nella giunta della Camera di commercio aquilana, è uscita dall'associazione artigiani.

Anche gli altri due componenti, Domenico Venditti (Confesercenti) e Massimiliano Volpone (Coldiretti), hanno cambiato “casacca” allontanandosi dalle associazioni di categoria di riferimento. In buona sostanza, l'attuale Giunta che guida l'ente camerale aquilano non rappresenta più le categorie che l'hanno eletta.

E scoppia il caso con il mondo produttivo locale che grida allo scandalo, anche se nessuno nell’ambito del mondo associativo, ha denunciato la grave anomalia. Ad alimentare le polemiche è, in particolare, l'ultimo atto di Santilli, che ha scelto di abbandonare la Confcommercio, rassegnando le dimissioni dal direttivo.

Ma l'ex sindaco di Acciano ha fatto di più, mollando addirittura l'Ascom, la “casa” dove ha maturato la sua scalata nel mondo dell'associazionismo, grazie anche alla preziosa amicizia ultraventennale con l'ex direttore della Confcommercio, Celso Cioni, da qualche mese in pensione. Alla base della rottura, la richiesta di pagamento di 56mila euro per i locali che la M&p, società che gestiva il megaparcheggio di Collemaggio all’Aquila, di cui Santilli è proprietario insieme al fratello Mauro, aveva dato in affitto alla Confcommercio al terminal.

Soldi che i Santilli hanno richiesto, tramite una società di recupero crediti, per far fronte al debito accumulato dalla M&p nei confronti del Comune dell'Aquila, secondo l'amministrazione 1 milione e 700mila euro di canoni e tasse non versate. Comune aquilano che ha revocato la concessione della struttura.

Tornando alle dimissioni dal direttivo della Confcommercio, tuttavia, secondo i tanti soliti personaggi che criticano da dietro le quinte, Santilli non ha ritenuto di dover presentare in seno all'ente camerale, rimanendo ben saldo sulla sua poltrona: questo nonostante gli attacchi feroci, a più riprese, di Cna e Api in primis, che hanno etichettato la linea del suo mandato come “priva di iniziative rilevanti a favore del territorio, accentratrice e improduttiva”.

Ai critici non è sfuggita la lunga serie di iniziative finite in polemica, tutte targate Santilli: dalle Luci di Natale, con 80mila euro assegnati senza un preventivo bando di gara al Comune dell’Aquila, all'appalto per la comunicazione, 10mila euro dati ad una società aquilana, senza che vi fosse un'evidenza pubblica. E ancora, l'assenza totale di iniziative di marketing e promozione del territorio – persino nel decennale del sisma – affermano i critici – il mancato pagamento dei pastori, nel 2018, per la Rassegna ovini e il passo indietro, lo scorso anno, nell'organizzazione della fiera degli ovini di Campo Imperatore.

La linea Santilli, secondo quanto emerge, è criticata anche all'interno della Camera di commercio, dove ormai il presidente appare sempre più isolato. L'ultima scelta, in ordine di tempo di uscire dalla Confcommercio sbattendo la porta, ha creato dissapori sia in seno all'Associazione commercianti, alcuni membri sarebbero pronti a chiedere le dimissioni di Santilli anche dall'Ente camerale, che tra le altre associazioni datoriali essendo il presidente ormai non più rappresentativo di alcuna sigla associativa.

Del resto, la decisione di Santilli di restare in sella alla Camera aquilana, in attesa dell'imminente nascita della Camera del Gran Sasso d'Italia, potrebbe essere motivata – dicono i bene informati – dalla necessità di mantenere un incarico pubblico, che gli garantirebbe anche la permanenza all'interno del Consiglio di amministrazione dell’istituto di credito, Bcc Roma, ruolo per il quale è richiesta una competenza specifica o un incarico pubblico.

Un'ultima annotazione: “La Camera di commercio dell'Aquila”, fanno notare i detrattori “ è stato l'unico ente aquilano a non organizzare alcuna iniziativa nel decennale del sisma.

Il nulla assoluto. Si limita a “tirare avanti”, tutt'al più ad allestire luminarie natalizie o ad organizzare qualche corso di lingua straniera. Un situazione a cui bisogna mettere subito fine”.

E il presidente? Continua, con coerenza, a mantenere la bocca chiusa non replicando a nessun attacco o critica.



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