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DOPO ASPRI CONFLITTI, NOTA UNITARIA DI CONFCOMMERCIO, CONFIDUNDUSTRIA, ANCE DI L'AQUILA TERAMO E DI CONFESERCENTI ABRUZZO; ASSESSORE FEBBO, ''BENE COSI', E' IMPORTANTE SUPERARE I CAMPANILISIMI''

CAMERA COMMERCIO GSD'I: ASSOCIAZIONI, ''FUSIONE IRREVERSIBILE, PARI DIGNITA' SEDI''

Pubblicazione: 20 giugno 2019 alle ore 13:18

L'AQUILA - "Il percorso di aggregazione è irreversibile" e "le due sedi con pari diginità rimarranno aperte e continueranno ad erogare servizi alle imprese esattamente come avviene attualmente, così come, peraltro, previsto nella delibera di fusione".

Dopo settimane di polemiche sulla tormentata nascita della Camera di commercio del Gran Sasso d'Italia, con la fusione di quelle di L'Aquila e Teramo, prende netta posizione la Confindustria, l'Ance e la Confcommercio di entrambe le province, e la Confesercenti Abruzzo.

Il dato eclatante è la sottoscrizione della nota unitaria anche da parte delle due Confcommercio, dove sull'ipotesi fusione si era registrata il maggiore contrasto.

Fattore determinante di un ritrovato accordo è che "la sede di Teramo avrà pari dignità della sede centrale e istituzionale dell'Aquila".

A benedire la ritrovata armonia l'assessore regionale alle Attività produttive Mauro Febbo

Il presidente dell'Ascom di Teramo, Giammarco Giovannelli, nei giorni scorsi, aveva rotto l'alleanza con i cugini di Confcommercio L'Aquila, di cui è espressione l'attuale presidente dell'ente camerale aquilano, Lorenzo Santilli, che sta accelerando sulla fusione con Teramo anche con l’appoggio della Regione che con l’assessore competente Mario Febbo, si è schierato per completare il percorso dell’unione con il varo ufficiale della Camera di commercio Gran Sasso d’Italia.

Tutto ciò nonostante il no dell’ente camerale di Teramo che si è pronunciata con il presidente, Gloriano Lanciotti. “I matrimoni camerali rappresentano una reale opportunità solo interpretando la verità dei numeri e utilizzando il buon senso degli uomini”, aveva detto. 

Ora invece la virata e la comune presa di poszione a favore della fusione

"Numerose sono state, in questi giorni, le notizie riportate dalla stampa sull’aggregazione tra le Camere di Commercio Teramo e L’Aquila. In proposito, le sottoscritte Associazioni vogliono una volta per tutte fare chiarezza ed esporre le linee di indirizzo", esordisce la nota.

"Com'è noto il percorso di aggregazione della nuova Camera di commercio Gran Sasso d’Italia è stato deliberato nel novembre 2016 quando i rispettivi Consigli camerali adottarono la specifica Deliberazione, frutto anche di un indirizzo di governo che, di lì a poco, avrebbe emanato un decreto che riduceva le Camere di Commercio italiane da 120 a 60. Proprio quel Decreto stabiliva che la dimensione minima richiesta era pari a 75mila imprese iscritte e che la sede legale della nuova Camera di Commercio fosse ubicata nei capoluoghi di regione. In virtù di tale decreto e con l’obiettivo di mantenere comunque la sede teramana si decise di procedere con l’aggregazione ai sensi dell’articolo 1, comma 5 della Legge 29 dicembre 1993, numero 580 e successive modificazioni e integrazioni".

Fatta questa premessa, le associazioni ritengono che "il percorso di aggregazione ormai concluso sia irreversibile e, nel contempo, ribadiscono che le due sedi rimarranno aperte e continueranno ad erogare servizi alle imprese esattamente come avviene attualmente, così come, peraltro, previsto nella Delibera di fusione".

Aggiungendo che alla luce "dell’ampio dibattito aperto nelle ultime settimane è necessario un bilanciamento tra le due sedi, garantendo la provincia di Teramo con una sede con pari dignità rispetto alla sede di L’Aquila".

"Le Associazioni sopra rappresentate ritengono, infine, che iniziative alternative - tese a rinviare ogni decisione - non fanno altro che ritardare il processo ormai avviato, generando nelle rispettive città un sentimento di disorientamento e incomprensione. Elementi, questi, che creano divisioni tra i due territori, con riflessi negativi sui rapporti e sulle future scelte che la nuova governance dovrà mettere in campo", conclude la nota.

Non so fa attendere la reazione entusiasta di Febbo. 

"Sono pienamente soddisfatto di come Confindustria Teramo, Confindustria L'Aquila, Ance Teramo, Ance L'Aquila, Confcommercio Teramo, Confcommercio L'Aquila e Confesercenti Abruzzo, abbiano ripreso a dialogare. Soprattutto è apprezzabile il riavvio del lavoro intrapreso al fine di aggregarsi per costituire la nuova Camera di Commercio Gran Sasso d'Italia, anche alla luce della mediazione messa in campo in queste ultime settimane”.

“Entità economiche e associazioni imprenditoriali così importanti  - prosegue Febbo - hanno il dovere di superare i campanili e lavorare insieme per costruire un consiglio camerale unico, capace di dare risposte alle problematiche attuali ed affrontare le sfide del futuro. In queste ultime settimane, ho dialogato e incontrato singolarmente le  diverse associazioni di categoria e gli imprenditori locali e dopo averli ascoltati siamo riusciti insieme a imboccare la strada giusta da percorre per arrivare all’aggregazione delle due Camere di Commercio”.

“Pertanto – conclude Febbo – nei prossimi giorni, convocherò un tavolo di lavoro presso il mio assessorato per tracciare insieme a tutti gli attori la comune strategia da perseguire con l’obiettivo di costituire la nuova Camera di Commercio ‘Gran Sasso’”

 



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