Notice: Use of undefined constant HTTP_X_REAL_IP - assumed 'HTTP_X_REAL_IP' in /var/www/abruzzoweb.it/app/controllers/notizie/notizia.php on line 25 CANTINE INQUINANTI AD ORTONA: AREA SEQUESTRATA, UNA DENUNCIA Abruzzo Web Quotidiano on line per l'Abruzzo. Notizie, politica, sport, attualitá.

CANTINE INQUINANTI AD ORTONA: AREA SEQUESTRATA, UNA DENUNCIA

Pubblicazione: 04 ottobre 2018 alle ore 20:45

ORTONA - La Capitaneria di Porto di Ortona (Chieti), su disposizione della Procura della Repubblica di Chieti, ha sequestrato all'interno di una cantina vitivinicola dell'entroterra un'area dedicata alla produzione vini di una azienda dell'entroterra. 

Il legale rappresentante dell'azienda vinicola è stato denunciato per il reato di inquinamento. 

I controlli rientrano nell'ambito di azioni mirate a tutela dell'ambiente marino, indirizzati in particolare verso attività a carattere industriale che attraverso le immissioni nei depuratori pubblici, o nelle acque fluviali, possono arrivare a contaminare le acque marine. 

Nell'ambito dell'operazione di tutela ambientale, la procura di Chieti, che ha coordinato le operazioni d'ispezione e sequestro, ha applicato una misura specifica di sequestro senza compromettere l'intera attività produttiva per non danneggiare i tanti soci della cantina che, essendo una cooperativa, si regge sul lavoro di tanti piccoli agricoltori diretti. 

È stato così posto a vincolo solo i pozzi di raccolta dei reflui e una pompa di sollevamento non funzionante, assicurando in tal modo il trattamento di tutti gli inquinanti attraverso il depuratore aziendale. 

L'Arta ha approvato le specifiche misure per porre fine immediatamente allo scarico. La stessa Guardia Costiera ha sanzionato amministrativamente altre due cantine per mancato rispetto delle prescrizioni contenute nelle autorizzazioni ambientali rilasciate; una, in particolare, è stata oggetto di segnalazione alla Regione per la necessità di rivedere i parametri di funzionamento del depuratore interno. 

Seppur in regola con i limiti imposti dal provvedimento, è emerso che lo scarico immesso nella fogna pubblica conferisce una particolare colorazione alle acque del torrente usato come ricettore finale, che rischia di compromettere la qualità delle acque marine nel punto su cui sfocia. 



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