Notice: Use of undefined constant HTTP_X_REAL_IP - assumed 'HTTP_X_REAL_IP' in /var/www/abruzzoweb.it/app/controllers/notizie/notizia.php on line 25 CAPO DIPARTIMENTO SALUTE, LA CARICA DEI 41 IN LIZZA PEZZI DA NOVANTA FUORI ABRUZZO Abruzzo Web Quotidiano on line per l'Abruzzo. Notizie, politica, sport, attualitá.
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REGIONE, SCELTE IMPORTANTI SU SANITA': SCADUTI TERMINI BANDO PER VERTICE DIRIGENZIALE, PUBBLICATE SELEZIONI PER DG ASL TERAMO E PESCARA. BRACCIO DI FERRO LEGA-FDI CON FI SPETTATORE INTERESSATO

CAPO DIPARTIMENTO SALUTE, LA CARICA DEI 41
IN LIZZA PEZZI DA NOVANTA FUORI ABRUZZO

Pubblicazione: 29 novembre 2019 alle ore 08:00

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L'AQUILA - Protagonisti della storia politica e amministrativa abruzzese, pezzi da novanta provenienti da altre regioni italiane, tra cui tanti direttori generali delle Asl in carica, dirigenti di lungo corso delle Asl abruzzesi.

Questi i profili dei 41 candidati a direttore del dipartimento Salute, vacante dopo la morte del compianto Roberto Fagnano

Partita decisiva, anche dal punto di vista politico, assieme a quella delle nomine dei direttori generali della Asl di Teramo e Pescara, di cui è stato appena pubblicato l'atteso bando, con scadenza il 27 dicembre,  nel manuale Cencelli della spoil system del centrodestra, la decisiva casella di capodipartimento è contesa tra la Lega e Fratelli d’Italia.

I salviniani, nella nuova fase inaugurata dal segretario regionale, il deputato Luigi D’Eramo, vogliono far pensare il loro essere di gran lunga la prima forza di maggioranza, con 10 consiglieri e 4 assessori. Senza fare concessioni eccessive agli alleati di Fdi e Forza Italia.

E alla casella del dipartimento Salute, da cui passa l’80 per cento della spesa regionale non vogliono certo rinunciare, tenuto conto che l’assessore alla Salute è la leghista Nicoletta Verì.

Pesa però anche la posizione, e le rivendicazioni, di Fdi, partito in ascesa, con in testa il presidente Marco Marsilio, e l’assessore al Bilancio e Personale Guido Liris, che di professione fa il medico.

Per la Asl di Pescara, conterà eccome anche la posizione del pescarese Lorenzo Sospiri, presidente forzista del Consiglio regionale, dato in avvicinamento però a Fratelli d’Italia.

Giova ricordare che lo stipendio di un capodipartimento è di circa 100 mila euro lordi l'anno, a cui si aggiunge la retribuzione di risultato.

Lo stipendio del direttore generale Asl, dopo il recente aumento disposto da Marsilio, arriva a 149 mila euro lordi annui, più l’indennità di risultato di circa il 20 per cento.

Ed ecco dunque chi sono i 41 candidati a capodiartimento. Spicca innanzitutto il nome di Francesco Zavattaro, il manager che ha rifiutato, a sorpresa, il ritorno alla Asl di Chieti, nonostante la “corte” di Marsilio, che lo aveva inizialmente designato, prima della scelta di Thomas Schael. Zavattaro aveva già diretto la Asl Chietina, ma ha deciso di rinunciare alla terza esperienza, per non aver avuto garanzie istituzionali e politiche da calare in un documento da allegare al contratto, e ha preferito restare (per ora) a capo della holding che controlla la Sanità nella regione Friuli Venezia Giulia. 

Altro nome noto è quello Angelo Muraglia, ex direttore dello stesso dipartimento, nominato dal centrosinistra di Luciano D’Alfonso, e poi sostituto da Fagnano.

Tra gli ultimi atti licenziati sotto la sua reggenza la pagella, piena di brutti voti, che è costata la rescissione anticipata del contratto da direttore Asl ad Armando Mancini, anche lui nominato dal centrosinistra. Defenestramento che ha reso possibile il bando ora in corso per nominare il nuovo dg.

Altro nome eccellente del comparto sanitario abruzzese è Claudio D'Amario, che ha diretto, con il centrodestra di Gianni Chiodi, la Asl di Pescara, ed è ora in servizio al Ministero della Salute e del Welfare.

In corsa anche Antonio Caponetti, manager facente funzione a Pescara dopo la cacciata di Mancini. Come pure il direttore ad interim del dipartimento Salute, Giuseppe Bucciarelli. Interregno contestato dalla Lega, che avrebbe preferito affidare il comparto, in attesa del bando, al direttore generale Barbara Morgante

C’è poi la candidatura di un politico di lungo corso, quella dell’ex consigliere regionale di Alleanza nazionale Benigno D'Orazio, ora di Fratelli d’Italia avvicinatosi alla Lega prima delle elezioni regionali di febbraio, per poi entrare in conflitto con il centrodestra, contestando la candidatura di Marsilio a presidente della Regione, in quanto non abruzzese.

Troviamo poi Aldo Morra, medico e fratello di Giandonato Morra, ex assessore regionale ai Trasporti, candidato sindaco di Teramo con Fratelli d'Italia, e Antonio Morgante, candidato consigliere regionale con la Lega alle elezioni di febbraio, nonché braccio destro del presidente Chiodi, e responsabile della segreteria del commissario delegato per la Ricostruzione dopo il sisma del 2009, ovvero lo stesso Chiodi.

Candidature senz’altro di peso sono quelle che arrivano da fuori Regione.

In corsa ci sono Camillo Odio, dirigente del Mise, Gilberto Gentili, direttore medico dell'area vasta 02 dell'azienda sanitaria unica regionale delle Marche, che già si era candidato per la direzione delle Asl provinciali aquilana e chietina, Stefano Lorusso, direttore generale della Asl di Frosinone, Angelo Tanese, direttore generale della Asl Roma 1, e Giuseppe Quintavalle, direttore generale della Asl Roma 4.

E ancora Joseph Polimeni, direttore generale della Asl di Matera ex direttore generale della Asl di Lucca, commissario ad acta per il piano di rientro dal disavanzo sanitario della Regione Campania, anche lui candidato per le Asl dell'Aquila e Chieti e Giorgio Casati, direttore generale della Asl di Latina, Isabella Mastrobuono, coordinatore tecnico dell'Agenas, del gruppo nazionale di lavoro per la stesura delle linee di indirizzo per il potenziamento e l'armonizzazione dell'assistenza primaria e le cronicità', ed ex direttore generale della Asl di Frosinone. Gabriella Guasticchi, dirigente medico della Asl Roma 1, Flavio Sensi, dirigente dell' Azienda Ospedaliera S.G. Moscati di Avellino, Nicola Nardella, responsabile gestione rischio clinico nell'azienda ospedaliera Marche nord, Manuela Mizzoni, ex direttore generale del Gruppo Ini, che ha un'importante clinica a Canistro, in provincia dell'Aquila, Antonio Forciniti, ex direttore amministrativo dell'Azienda sanitaria regionale del Molise (Asrem), Angelo Barbato, direttore del reparto Prevenzione sanitaria dell'Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e per il contrasto delle malattie della povertà, Vania Rado, direttore Innovazione e Sviluppo organizzativo della Aussl 3 "Serenissima" di Venezia, Antonello Maraldo, direttore amministrativo degli Ospedali Riuniti di Ancona, Massimiliano Gerli, ex direttore amministrativo del San Giovanni di Roma, Francesco Marcone, dirigente della Asl Roma 1.

Dalla Sardegna spunta il nome di Marcello Giannico, ex direttore generale della Asl di Sassari, mentre dall’Emilia Romagna concorre Giovanni Bladelli, responsabile per la prevenzione della corruzione e per la trasparenza della Asl di Parma. Dal Veneto arriva Costantino Gallo, dirigente della Asl di Padova e consulente del ministro della salute.

Molti anche i dirigenti delle Asl e del comparto sanitario abruzzese che puntano alla carica di capodipartimento.

Da Teramo si candidano il dirigente Asl Vincenzo Di Serafino, e Carlo Di Falco, direttore dell'ospedale di Sant'Omero.

Dalla Asl di Chieti si registrano le candidature dei dirigenti Severino Cericola e Maria Di Sciascio, dalla Asl di Pescara quelle di Tiziana Petrella e Franco Caracciolo, dalla Asl provinciale dell’Aquila quella di Vincenzo Giugno.

Dall'Agenzia sanitaria regionale (Asr) si candida l'avvocato Manuela Fini.

In corsa infine l'aquilano Francesco Veriniil commercialista e revisore legale, Ciro Montemitro, presidente della Commissione medica di verifica dell'Aquila presso Ministero dell'Economia e delle Finanze, Maurizio Zunica, radiologo del presidio ospedaliero di Casoli, in provincia di Chieti, Antonello Langiu, segretario Generale del Comune di Montesilvano.



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