Notice: Use of undefined constant HTTP_X_REAL_IP - assumed 'HTTP_X_REAL_IP' in /var/www/abruzzoweb.it/app/controllers/notizie/notizia.php on line 25 CHIETI: CONSIGLIO COMUNALE, SI DIMETTONO DUE ASSESSORI Abruzzo Web Quotidiano on line per l'Abruzzo. Notizie, politica, sport, attualitá.

CHIETI: CONSIGLIO COMUNALE, SI DIMETTONO DUE ASSESSORI

Pubblicazione: 07 novembre 2018 alle ore 15:20

CHIETI - I consiglieri comunali Antonio Viola (Udc) e Alessandro Bevilacqua (Lega) questa mattina hanno rimesso le loro rispettive deleghe alla Cultura e all'Ambiente nelle mani del sindaco Umberto Di Primio.

La decisione è maturata all'esito della seduta di Consiglio comunale durante la quale la maggioranza è stata battuta sul voto nel punto all'ordine del giorno che prevedeva la vendita di una delle tre farmacie comunali, una decisione maturata quest'ultima nelle settimane scorse per esigenze di bilancio comunale.

I gruppi di opposizione hanno immediatamente convocato una conferenza stampa chiedendo al sindaco Di Primio di trarre le conclusioni di questa situazione e di dimettersi.

"Oggi prendiamo atto che il sindaco non ha più né la maggioranza né il sostegno politico della città - ha detto il capogruppo di Giustizia Sociale, Bruno Di Paolo - Con la sconfitta di oggi in Consiglio comunale sono i rappresentanti della città che lo hanno bocciato. A questo punto vada a rassegnare le dimissioni".

Per Alessandro Marzoli (Pd) "la risposta della città è che questo provvedimento era una scelta sbagliata nel merito e nel metodo ed è un provvedimento dannoso".

"Il merito di ciò che è accaduto è da attribuire dal lavoro fatto dall'opposizione nelle commissioni attraverso domande a volte dure e incalzanti rivolte all'assessore alle quali non sono state date adeguate risposte - ha commentato il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Ottavio Argenio -, vogliamo anche stigmatizzare il comportamento della Lega che nonostante abbia sempre dichiarato contrarietà alla vendita della Farmacia, oggi si è astenuta dimostrando di non avere il coraggio di votare contro".

"Abbiamo evitato la vendita della farmacia - ha detto Luigi Febo di 'Chieti per Chieti' - e mi auguro che si riesca a rivedere anche la trasformazione in una srl di Chieti Solidale. Oggi sono le farmacie a dare ossigeno sia a Chieti Solidale che al Comune e riusciamo a mantenere in piedi un'azienda che è il fiore all'occhiello della nostra città".

I consiglieri comunali della maggioranza di centrodestra hanno stigmatizzato quello che definiscono il "comportamento irresponsabile" dei quattro consiglieri comunali che oggi hanno votato contro la proposta di delibera riguardante l'alienazione di una delle farmacie comunali, determinando così la bocciatura del provvedimento.

E paventano, come conseguenza di ciò, l'ulteriore taglio delle spese destinate al sociale. "Esprimiamo grande rammarico, profonda delusione e grande preoccupazione per le sorti della città - commentano i consiglieri di maggioranza in una nota - La mancata approvazione della delibera riguardante l'alienazione della farmacia comunale, cui hanno votato contro i consiglieri Mario De Lio, Roberto Melideo, Stefano Rispoli e Mario Troiano, comporterà serissime ripercussioni sul bilancio comunale. I consiglieri in questione, che ad oggi non hanno fatto pervenire nessuna comunicazione ufficiale con cui dichiarano la non appartenenza alla maggioranza di centrodestra, hanno compromesso, con il proprio comportamento, la già difficile situazione finanziaria dell'Ente che sarà costretto a effettuare ulteriori tagli su settori e servizi delicati, in primis, il sociale".

"L'atteggiamento di coloro che hanno contrastato la delibera, unita a una scriteriata opposizione che non ha fatto altro che attaccare l'amministrazione, determinerà, di fatto - proseguono i consiglieri di maggioranza - la riduzione dei servizi per i cittadini. Richiamiamo, dunque, al senso di responsabilità e di appartenenza quei consiglieri che sono stati eletti grazie ai voti del centrodestra e che, con la propria condotta, stanno dimostrando mancanza di serietà e menefreghismo per Chieti. Il bene della città non può sottostare a interessi personali e particolari o di parte. Esprimiamo altresì grande preoccupazione per le attività svolte dalla 'Chieti Solidale': la mancata alienazione della farmacia, infatti, metterà a rischio gli stessi posti di lavoro dei dipendenti dell'azienda. Chi sperava e spera nel dissesto economico dell'Ente non ha compreso il gravissimo danno per la città che sarà chiamata a pagare in termini economici l'incoscienza di questi signori". 

 



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