Notice: Use of undefined constant HTTP_X_REAL_IP - assumed 'HTTP_X_REAL_IP' in /var/www/abruzzoweb.it/app/controllers/notizie/notizia.php on line 25 COMUNE CHIETI: UDC, ''SU FARMACIA, SINDACO DI PRIMIO E' UN IRRESPONSABILE'' Abruzzo Web Quotidiano on line per l'Abruzzo. Notizie, politica, sport, attualitá.

COMUNE CHIETI: UDC, ''SU FARMACIA, SINDACO DI PRIMIO E' UN IRRESPONSABILE''

Pubblicazione: 09 novembre 2018 alle ore 20:50

CHIETI - "Il sindaco Di Primio irresponsabile e traditore dei cittadini più deboli". 

Inizia così la replica del capogruppo Udc in Consiglio comunale a Chieti, Mario De Lio, e del consigliere Roberto Melideo al primo cittadino, Umberto Di Primio, dopo che nell'ultima seduta del Consiglio è stata bocciata, anche con il voto dei due consiglieri di maggioranza, la delibera che prevedeva la vendita di una delle tre farmacie comunali per risanare il bilancio dell'ente, suscitando la reazione di Di Primio e di altri consiglieri della maggioranza di centrodestra.

"La farmacia di Filippone è un bene pubblico, Di Primio non può trattare la farmacia comunale come un fatto privato - dicono ancora De Lio e Melideo - Abbiamo già espresso le ragioni tecniche, amministrative, giuridiche, della nostra contrarietà alla vendita della farmacia, ciononostante veniamo ingiustamente accusati di tradimento e irresponsabilità. In generale, la farmacia è una delle aziende più redditizie del mercato, in particolare quella di Filippone è un bene che da sempre registra utili in crescita. Come noto, la farmacia, se gestita in maniera ottimale, è un bene che produce notevoli utili: qualsiasi imprenditore impegnato in questo settore ammortizzerebbe il costo di acquisto di un milione trecentomila euro in massimo dieci anni, pertanto è ipotizzabile un utile annuale tra i 150 mila e i 200 mila euro. Come non ci si rende conto che rinunciare a queste prospettive di guadagno significa rinunciare a un bene fruttifero per le casse del Comune? Rinunciare a entrate certe da reinvestire in beni e servizi per la collettività? Non sarebbe, invece, preferibile ottimizzare la gestione della farmacia, perché gli utili siano sempre maggiori, perché si giunga a ottenere i ricavi che otterrebbe una gestione privata? Non sarebbe meglio che la farmacia, pur restando comunale, sia gestita con modalità imprenditoriali più efficaci, tali da aumentare gli utili annuali?".

"Sono queste - concludono - le domande che si pongono tutti i cittadini e alle quali Di Primio non dà ascolto né risposte. Dal canto nostro, ribadiamo con forza l'appartenenza al centrodestra, per coerenza con i nostri elettori, rispetto per il partito cui apparteniamo e per i valori e i principi in cui saldamente crediamo. Se vero è che bisogna vincere le elezioni per governare una città, è altrettanto vero che bisogna saperla amministrare nell'interesse pubblico per valere la fiducia del voto. E sembra evidente che il sindaco non abbia più a cuore Chieti e i chietini. La sua scelta di vendere la farmacia, come intervento palliativo a sanatoria di un bilancio in forte deficit, non può che essere definita scellerata e scriteriata: essa è palesemente antieconomica e soprattutto, contraria agli interessi della comunità". 



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