Notice: Use of undefined constant HTTP_X_REAL_IP - assumed 'HTTP_X_REAL_IP' in /var/www/abruzzoweb.it/app/controllers/notizie/notizia.php on line 25 COMUNE L'AQUILA: BORDATE OPPOSIZIONI SU BIONDI, ''SI CANDIDI IN PARLAMENTO E LIBERI LA NOSTRA CITTA''' Abruzzo Web Quotidiano on line per l'Abruzzo. Notizie, politica, sport, attualitá.
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CENTROSINISTRA IN CONFERENZA STAMPA, ''DUE ANNI PERSI PER SPARTIZIONI POLTRONE E CARRIERISMO PERSONALE, CAPOLUOGO ALLO SBANDO''

COMUNE L'AQUILA: BORDATE OPPOSIZIONI SU BIONDI, ''SI CANDIDI IN PARLAMENTO E LIBERI LA NOSTRA CITTA'''

Pubblicazione: 26 giugno 2019 alle ore 12:44

L'AQUILA - "Speriamo che a Roma sciolgano al più presto le Camere e Pierluigi Biondi possa finalmente candidarsi al Parlamento, e consentire a L'Aquila, dopo due anni di desolante nulla, di avere un sindaco all'altezza".

Picchia duro l'opposizione di centrosinistra in Comune dell'Aquila, che oggi in conferenza stampa a Villa Gioia, sede del consiglio comunale, ha bocciato punto per punto due anni di amministrazione del sindaco di centrodestra Pierluigi Biondi. Dalle tasse "più alte d'Italia"  ai costi fuori controllo del progetto C.a.s.e, passando per il piano regolatore al palo, le partecipate in crisi, la bocciatura dell'amministrazione del centrodestra è totale.

A relazionale i consiglieri comunali Stefano Palumbo e Stefano Albano del Partito democratico, Giustino Masciocco di Articolo 1 - Mdp, Angelo Mancini di L'Aquila Sviluppo Lavoro, Lelio De Santis di Cambiare insieme - Idv e Elisabetta Vicini dei Democratici socialisti per L'Aquila. 

Tutti a ribadire con vari accenti, che la maggioranza di centrodestra in questi due anni si interessata solo alla "spartizione di poltrone", alle "carriere personali", all'"occupazione del potere".

"Il destino di questa amministrazione - esordisce Palumbo - è appeso a quello del Parlamento. Se si torna al voto Biondi è pronto a chiedere per sè un seggio blindato in Fratelli d'Italia. E non ce lo ha predetto una cartomante: Biondi ha già fatto di tutto e di più, senza riuscirci, per candidarsi alla Regione Abruzzo. E poi amministra questa città per spot, con provvedimenti di corto respiro, ma che hanno un ritorno immediato. Senza nessuna programmazione e visione. E' evidente a tutti che sta facendo campagna elettorale, per se stesso. Ma è da capire, la sua maggioranza per lui è diventata un Vietnam, c'è totale scollamento. E è normale che voglia mollare tutto e andarsene a Roma, forse si è disamorato del suo ruolo. Triste fine dell'amministrazione che voleva rompere meccanismi".

 A tal proposito, rincara la dose Albano, "Biondi aveva promesso di rompere i meccanismi, come recitava lo spot elettorale. Ebbene l'unico vero meccanismo che si è rotto, o meglio, che si è inceppato, è quello della pianificazione, sostituita dall'improvvisazione. In 18 mesi non è stato fatto nessun passo in avanti sull'iter del Piano regolatore generale, e si va avanti con varianti, l'ultima per aprire l'ennesimo centro commerciale in periferia".

Durissimo De Santis: "Da anni il progetto C.a.s.e. realizzato per accogliere gli sfollati del terremoto, rappresenta un macigno per il Comune. Parliamo di 20 milioni di euro di debiti, e 16 milioni di euro ancora da riscuotere. Ma per Biondi e la sua maggioranza tutto ciò non rappresenta un problema, affrontano un'emergenza con il menefreghismo. Ci sono 700 mila euro disponibili per verde urbano, ma erba è alta ovunque, e la città è sporca. La ricostruzione pubblica è ferma. e i cantieri non partono, basti vedere il parco urbano di piazza d'Armi. Nella prima repubblica i cittadini avrebbero assaltato il Comune con i forconi...".

Per Vicini, "Questa maggioranza non ha nessuna visione strategica, e vengono disattesi gli indirizzi consiliari che eppure sono stati approvati in aula, mozioni sono rimasti pezzi di carta".

E poi i temi scottanti delle tasse e delle società partecipate.

"L'avanzo di amministrazione di cui parla la maggioranza di 47 milioni di euro non è veritiero - assicura Mancini -, perché ci sonoancora i residui attivi e passivi da accertare. Resta il fatto che abbiamo le tasse più alte d'Italia: la Tasi è al 2,5 per mille, e l'Imu all'8,1 per mille, il massimo consentito".

"Sulle spa comunali siamo al palo - conclude Masciocco - la fusione di Ama con Tua è miseramente fallito, attendiamo una proroga dell'affidamento all'Asm, per consentirgli di investire. Abbiamo dovuto tirare fuori un altro milione di euro per sostenere la sua attività. Il Centro turistico del Gran Sasso resta in pesante difficoltà, l'albergo di Campo Imperatore non è stato ristrutturate, e potrei proseguire. Tutte le promesse fatte in campagna elettorale sulle partecipate sono state disattese. Insomma, speriamo che cada il governo, in modo tale che Biondi possa candidarsi, come desidera ardentemente, e andarsene".



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