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FOCUS SU RAPPORTO CORTE DEI CONTI: NELLE 305 AMMINISTRAZIONI DATI CONTRADDITTORI, SI RIDUCE NUMERO E COSTI SOLDATI SEMPLICI, AUMENTA QUELLO PER POSIZIONI APICALI

COMUNI ABRUZZO: MENO DIPENDENTI,
MA PIU' DIRIGENTI A TEMPO E PREMI

Pubblicazione: 13 gennaio 2020 alle ore 07:01

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PESCARA - L'onda lunga della spending review anche in Abruzzo ha ridotto il numero dei dipendenti comunali, e il loro costo. Fatto singolare e' che pero' si registra l’incremento record dei dirigenti a tempo determinato, dell’80,3% contro una media nazionale del 12,8%. Ed aumenta pure il loro costo complessivo nonchè la consistenza dei premi di produzione.

Insomma a sacrificarsi i sull’altare del pareggio di bilancio, sono tanto per cambiare i soldati semplici, non certo generali e colonnelli.

 Il quadro emerge dalla corposa relazione della Corte dei Conti sulla spesa per il personale degli enti territoriali, che ha monitorato la situazione numerica e contabile in 7.682 comuni italiani e anche nei 305 abruzzesi.

L’analisi dei dati ha evidenziato che nel triennio 2015-2017, la consistenza media del personale dirigente e non dirigente dei Comuni italiani, ha registrato una riduzione complessiva del 4,6%.

Scendendo nel dettaglio, considerato l’influenza delle normative hanno ridotto la spesa e bloccato le assunzioni, il personale non dirigente è sceso in Italia del 3,1%, da 348.152 a 338.565 addetti.

La riduzione  più significativa si registra nel Comuni del Friuli-Venezia Giulia (-9,28%) ed in quelli della Valle d’Aosta (-8,34%).

In Abruzzo il numero dei dipendenti semplici è passato da 6.643 a 6.229 con una variazione del meno 6,2%, come si vede superiore alla media, quasibdel doppio.

E non è un caso che tanti sindaci lamentino a ragione carenze d'organico, che diventano micidiali quando le amminstrazioni devono affrontare le complesse pratiche della ricostruzione post-sisma. 

Il personale precario a tempo determinato è poi passato da 915 a 792, ovvero è sceso del 13,4%.

Ovviamente è diminuito anche il costo per il personale non dirigente.

In Italia si è passati da 2 miliardi e 70 milioni, a 1 miliardo e 983 milioni annui, con una flessione del 4,2%. In Abruzzo da 201 milioni e 886mila euro, a 193 milioni e 752mila euro, ovvero meno 4% più o meno nella media.

Il record per la cronaca spetta alla Campania con meno 8,7% e alla Basilicata con meno 6,6%.

Passiamo dunque ai dirigenti comunali, per i quali il discorso è più complesso. E riserva sorprese.

In Italia il loro numero è sceso da 4.317 a 4.110, ovvero del 4,8%.

Ma attenzione: la flessione riguarda quelli a tempo indeterminato, andati in pensione e non rimpiazzati, da 3.008 a 2.683, con una diminuzione del 10,7%.

Diminuisco da 391 a 377, ovvero del meno 3,6% anche i dirigenti a tempo determinato, fuori dotazione organica.

Però è accaduto che sono aumentati da 918 a 1.049 quelli a tempo determinato in dotazione organica, del 14,3%.

Cosa è accaduto in Abruzzo? Anche qui i dirigenti a tempo indeterminato sono scesi, per l'esattezza del 4,2%, più o meno nella media.

Mentre l'anomalia riscontrata è che esploso il numero, in percentuali ben superiori alla media dei dirigenti a tempo determinato in dotazione organica, 24,4% e soprattutto dei dirigenti a tempo determinato fuori dotazione organica, addirittura dell'80%, mentre come detto altrove diminuiscono.

Veniamo ai costi: nei Comuni italiani, la spesa netta del personale dirigente, sia a tempo indeterminato che a tempo determinato, subisce nel triennio una riduzione media complessiva del 3,3% da 356 milioni e 323mila euro, a 344 milioni e 402mila euro.

La Corte dei Conti, osserva che il dato e' inferiore al decremento degli organici, ovvero che in teoria sarebbe dovuto essere più consistente.

In Abruzzo, invece si è passati da 7 milioni e 245mila euro a 7 milioni e 990mila euro euro, con una spesa netta in aumento del 10,2% in controtendenza rispetto al dato italiano.

Ad aumentare, in barba alla spending review, anche la retribuzione di risultato, del 135% contro una media delle regioni a statuto ordinario del 39%.

La spesa media per retribuire ciascun dirigente, si attesta in Italia a circa 84.000 euro annui.

La punta minima della spesa media si registra nei Comuni della Calabria, con circa 67.000 euro annui, e quella massima nei Comuni del Lazio, con circa 104.000 euro annui. In Abruzzo è di 74mila euro.

 



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