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COOPERAZIONE TERRITORIALE EUROPEA: REGIONE ABRUZZO IN PRIMA LINEA, ''SERVE VISIONE STRATEGICA''

Pubblicazione: 23 ottobre 2019 alle ore 09:50

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L’AQUILA - Regione Abruzzo protagonista nella programmazione della cooperazione territoriale europea: il dirigente del Servizio della cooperazioneterritoriale europea IPA e Dirigendet Europrogetttazione Paola di Salvatore ha partecipato nei giorni scorsi al tavolo di coordinamento strategico che si è riunito a Roma nella sala monumentale della Presidenza del Consiglio dei Ministri a Largo Chigi.

Al centro del dibattito la discussione e l'approvazione del Paper Italia sulla futura architettura della cooperazione nell'area del mediterraneo inclusa l'area Adriatico-Ionica. L'avvocato Di Salvatore ha sottolineato l'importanza della capitalizzazione dei risultati conseguiti con il programma IPA Adriatic CBC e “la rilevanza di una centralità dell'Italia e ancor più della Regione Abruzzo nella strategia mediterranea”, ribadendo la centralità della Regione Abruzzo nella politica di coesione europea, al fine di conseguire concretamente gli obiettivi della coesione stessa, in una cooperazione mediterranea nella geografia dei nuovi programmi 2021-2027.

La Di Salvatore ha chiesto “l'inserimento dell'Abruzzo come area eleggibile nel programma transfrontaliero Eni Cbc Med e nel programma Italia-Albania-Montenegro”, ribadendo che “i programmi trasfrontalieri sono gli unici che permettono la realizzazione di infrastrutture e quindi un concreto sviluppo socio-economico non solo dell'Abruzzo, ma dell'intero territorio nazionale italiano”.

Ed ancora: il dirigente regionale ha ribadito la necessità di una coerenza degli obiettivi dei programmi Post 2020 nei quali la Regione deve essere inserita da parte del governo italiano nella trasmissione del Paper Italia alla commissione europea.

“In tutti questi anni di intenso lavoro il Servizio regionale della cooperazione territoriale europea si è distinto in ambito nazionale ed europeo per la capacità di proposte progettuali innovative, coerenti con il bisogno del territorio, ed è giunto il momento di riconoscere all'Abruzzo la titolarità di azioni di governance nella futura architettura della politica di coesione europea Post 2020”, ha spiegato il dirigente.

"Intendo precisare la rilevanza di una strategia Mediterranea e di una partecipazione della Regione al programma transfrontaliero Eni Cbc Med per unire la strategia Adriatico-Ionica a quella Mediterranea, in una visione che conferma l'attuale architettura dei programmi Cbc marittimi e la centralità di una governance del mediterraneo - ha sottolineato ancora - che vede la Regione titolare della prima azione europea nell'area mediterranea sin dalla conferenza che si è svolta all'Aquila il 18 gennaio scorso sulla sorveglianza e sicurezza marittima e che sarà approvata domani, 24 ottobre ad Atene, nel corso dei lavori del programma di cooperazione transnazionale mediterraneo (Interreg MED)”.

Per Di Salvatore, essendo la Regione co-titolare nel pilastro due della strategia Adritico-Ionica di cui l'Italia e la Serbia sono titolari, “è necessario individuare fondi europei certi per l'implementazione infrastrutturale dei trasporti, sia per il rafforzamento dell'area, sia per il collegamento trasportistico tra l'Adriatico e il Tirreno”.

Con fermezza ha anche espressamente e formalmente rappresentato la Regione, sia in sede delle task force dei programmi che vedranno il post 2020 estremamente rilevante per l'Abruzzo, che nel tavolo tecnico.

La Di Salvatore ha invitato ad una riflessione sulla necessità nell'arco temporale 2021-2027 di un nuovo programma Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale) più IPA, che coinvolga Italia, Slovenia, Croazia, Bosnia Erzegovina, Montenegro e Albania, “al fine di evitare lo sbriciolamento che nel 2014-2020 non ha permesso la realizzazione e l’attuazione di progetti di implementazione infrastrutturale tra le due sponde dell'adriatico”.

“È necessaria una visione strategica unita ad obiettivi concreti in policy più ampie: coesione, allargamento, con nuovi processi di miglioramento, chiedendo alla commissione europea lo stanziamento di maggiori fondi per i programmi di cooperazione territoriale europea - ha concluso - nei quali l'Abruzzo deve essere centrale e titolare di azioni strategiche per l'intera Unione europea”.



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