Notice: Use of undefined constant HTTP_X_REAL_IP - assumed 'HTTP_X_REAL_IP' in /var/www/abruzzoweb.it/app/controllers/notizie/notizia.php on line 25 DIMISSIONI BIONDI: ALBANO, ''MAGGIORANZA DI POLTRONISTI, E LUI SI VOLEVA CANDIDARE ALLA REGIONE'' Abruzzo Web Quotidiano on line per l'Abruzzo. Notizie, politica, sport, attualitá.
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DIMISSIONI BIONDI: ALBANO, ''MAGGIORANZA DI POLTRONISTI, E LUI SI VOLEVA CANDIDARE ALLA REGIONE''

Pubblicazione: 15 marzo 2019 alle ore 19:15

L'AQUILA - "Biondi ci ha dato ragione: avevamo sempre detto che la sua era una classe dirigente di 'poltronisti', ma il primo ad aver dato il cattivo esempio è stato lui, che ha provato a fare carte false per candidarsi alla Regione, e ora non è più in grado di gestire i ricatti incrociati dei suoi consiglieri, che agognano un posto in giunta".

Va giù duro, il consigliere comunale del Partito democratico Stefano Albano, che questa mattina ha tenuto una conferenza stampa assieme ai consiglieri di opposizione Stefano Palumbo (Pd) Giustino Masciocco, (Articolo 1), Angelo Mancini (L'Aquila Sicurezza e lavoro) e Carla Cimoroni (Coalizione sociale).

Argomento del giorno, ovviamente le dimissioni del sindaco di Fratelli d'Italia Biondi, e la profonda crisi in cui è piombata la sua maggioranza davanti alle scelte da fare per il rimpasto di Giunta.

"Mai si è visto un sindaco solo e isolato come Biondi, è la sintesi del nulla - incalza ad Abruzzoweb Albano - Ieri ha giustificato il suo gesto per i mancati trasferimenti da parte del governo dei 10 milioni per poter chiudere i bilanci, ma il bluff si è subito scoperto, i fondi saranno stanziati, il suo in realtà è stato un patetico tentativo di uscire dall'angolo da cui si è cacciato da solo".

Albano infatti fa osservare che se la ragione del suo gesto fosse stato quello di attirare l'attenzione del governo sull'Aquila e le sue emergenze irrisolte, molte cose non si spiegherebbero.

"Tanto per cominciare - afferma Albano -  avevamo presentato subito dopo le elezioni regionali un ordine del giorno, a firma di Stefano Palumbo, che proponeva di fare fronte comune sulla vicenda 10 milioni, ma Biondi e la maggioranza lo hanno incredibilmente bocciato".

Seconda incongruenza: "Durante la campagna elettorale qui a L'Aquila si è assistito ad una passerella ininterrotta di esponenti di governo della Lega, a cominciare dal vicepremier Matteo Salvini. Biondi perché non ha in quell'occasione ottenuto garanzie sui 10 milioni, e su tante altre misure a favore della nostra città dove la ricostruzione si sta fermando, dove grava ancora la spada di Damocle della restituzione delle tasse? E ancora, se è vero tutto questo, perché Biondi ha bloccato l'attività amministrativa per due mesi durante campagna elettorale".

Infine Albano lancia strali contro il parlamentare della Lega ed ex assessore comunale Luigi D'Eramo.

"Lasciando il suo mandato a metà se ne è andato a Roma a fare il parlamentare, e viene da chiedersi però cosa abbia fatto di utile per la sua città fino ad adesso. Del resto, erano necessarie le dimissioni di Biondi per ottenere i 10 milioni? Direi di no, sarebbe bastata la presenza di D'Eramo nella maggioranza parlamentare".

"La verità è che D'Eramo ha incassato zero risultati sia come assessore, lasciando l'urbanistica allo sbando, sia a Roma", conclude Albano.



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