Notice: Use of undefined constant HTTP_X_REAL_IP - assumed 'HTTP_X_REAL_IP' in /var/www/abruzzoweb.it/app/controllers/notizie/notizia.php on line 25 DISSESTO IDROGEOLOGICO: ANCORA RISCHIO SUL MORRONE, SERVE PIANO PREVENZIONE Abruzzo Web Quotidiano on line per l'Abruzzo. Notizie, politica, sport, attualitá.
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DISSESTO IDROGEOLOGICO: ANCORA RISCHIO
SUL MORRONE, SERVE PIANO PREVENZIONE

Pubblicazione: 04 gennaio 2019 alle ore 07:30

Volontari sul Morrone durante l'incendio

L'AQUILA - Il fuoco ha ridisegnato la morfologia della montagna, incrementando notevolmente il rischio idrogeologico, tra possibili frane e colate detritiche, occorre mettere in atto un piano a tutela dei centri abitati alla base del Morrone.

Due settimane di incendi, tra agosto e settembre 2017, che hanno mandato in fumo oltre 3 mila ettari di boschi e prati, il 5 per cento dell'intero Parco della Majella. Serviranno decenni per ristabilire, e solo in parte, l'equilibrio di un intero ecosistema compromesso da una serie non quantificata di inneschi, posizionati da piromani in più punti, con le fiamme che hanno divorato tutto, animali compresi. 

Un affronto alla biodiversità che rischia di mettere ulteriormente a repentaglio le aree alla base del versante sud-occidentale della montagna, in particolare i comuni di Sulmona, Pratola Peligna, Pacentro e Roccacasale.

Al fine di mettere in campo strumenti concreti per la prevenzione e la messa in sicurezza dell'intero territorio, la Regione ha approvato l'accordo di programma per l'analisi di valutazione della pericolosità e del rischio idrogeologico prodotto dal dipartimento di Ingegneria e Geologia dell'Università d'Annunzio di Chieti.

Lo studio, effettuato sul versante sud-occidentale, ha prodotto carte tematiche della pericolosità e del rischio idrogeologico in relazione a "fenomeni gravitativi", per i comuni alla base del Morrone.

"I fenomeni pirologici- si legge nel testo - hanno diffusamente aggravato le criticità geomorfologiche dei versanti interessati, aumentando la possibilità di innesco di fenomeni gravitativi, con particolare riferimento a frane da crollo e colate detritiche e la possibilità di ripercussioni sulla sicurezza idrogeologica".

"Considerato che gli scenari di rischio interessano anche aree urbanizzate o in programma di urbanizzazione,, si ritiene necessario nell'immediato che la Giunta regionale prenda atto del medesimo studio per finalità di protezione civile invitando i Comuni interessati sulla base della documentazione acquisita di provvedere all'adeguamento delle rispettive pianificazioni comunali di emergenza. Inoltre, secondo le vigenti normative in materia, i Comuni dovranno procedere, anche in forma coordinata, alla proposta delle perimetrazioni di pericolosità e rischio delle cartografie del Piano stralcio per l'assetto idrogeologico vigente (Pai) della Regione Abruzzo".



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