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DATI PREGRESSI SONO VERI INDICATORI PER LA CLASSIFICAZIONE, SITUAZIONE INVARIATA RISPETTO ALL'ANNO SCORSO, ''AMMINISTRATORI RISOLVANO PROBLEMI CONSOLIDATI, SPESSO LEGATI A DEPURAZIONE''. FEBBO, ''MIGLIORATA QUALITA' DELLE NOSTRE ACQUE''

DIVIETI DI BALNEAZIONE ABRUZZO: ''SOLITE CRITICITA''', COME FUNZIONANO I PRELIEVI

Pubblicazione: 15 giugno 2019 alle ore 07:30

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SAN VITO CHIETINO - I dati vanno letti, non interpretati, e se da un lato è fondamentale evitare gli allarmismi alla vigilia di una stagione balneare già partita in ritardo, dall'altro vanno compresi gli eventuali risulati negativi emersi dai test di monitoraggio, affinché si provveda finalmente a mettere in campo azioni concrete per debellare efficacemente rischi futuri e si distinguano i fattori esterni, come il maltempo, dalle criticità consolidate.

In questi giorni si è creata particolare attesa in Abruzzo per l'esito degli ultimi prelievi, che con molta probabilità verranno resi noti a giorni, effettuati nell'ultima settimana dall'Arta nei 113 punti della costa ma, come ricorda Augusto De Sanctis del Forum H2O, "l'Unione Europea ha stabilito con la Direttiva 7/2006, sulla base delle indicazioni dell'Oms, che è meglio basarsi su un sistema di classificazione fondato sui dati pregressi per comunicare la situazione ai bagnanti e dare indirizzi per una corretta gestione della questione agli enti".

Questo singifica che "un tratto classificato 'eccellente', che, quindi, negli ultimi anni non ha mai avuto problemi, difficilmente ne avrà in futuro. Invece un tratto classificato 'scarso' con ogni probabilità, senza interventi, ripresenterà gli stessi problemi. Per cui è meglio vietare la balneazione in attesa della risoluzione delle criticità", precisa De Sanctis.

Infatti, sono 4 le categorie previste dalla legge per la qualità delle acque: eccellente, buono, sufficiente, scarsa, e la classificazione si basa sulle analisi degli anni precedenti, con le stesse modalità e gli stessi criteri di campionamento per tutta Europa, a cambiare è solo il numero di tratti per ogni regione.

In particolare, in Abruzzo, il 72 per cento dei test sulle acque di balneazione effettuati risulta "eccellente", il 12 per cento "buono", il 7 per cento "sufficiente" e il 9 per cento "scarso".

"Fortunatamente - spiega il Forum Acqua - in Italia abbiamo molte regioni con tratti 'eccellenti' che coprono oltre il 95% della costa, dato simile o addirittura migliore di quello di Grecia e Croazia (96% di tratti eccellenti), e in generale la stragrande parte del litorale è balneabile. Facendo però il confronto emergono criticità, come nel medio Adriatico, che devono essere risolte, connesse quasi sempre alla cattiva depurazione".

Diversi i casi critici emersi lungo la costa abruzzese e, sebbene dagli ultimi dati di maggio vengano segnalati 5 solo punti, occore non tralasciare le situazioni pregresse.

A Pescara, ad esempio, come ogni anno, il problema si è ripresentato in alcuni tratti noti dove la concentrazione batteriologica è risultata essere al di sopra delle soglie stabilite dalle norme vigenti, denotando presenza di escherichia coli 12 volte superiore al limite. E, inoltre, secondo il decreto legislativo 116/2008, se le acque di balneazione sono classificate di qualità scarsa per cinque anni consecutivi, dovrebbe essere disposto un divieto di balneazione permanente.

E' il caso  della zona via Balilla-via Leopardi, una situazione ormai consolidata che ha spinto la deputata del Movimento 5 stelle Daniela Torto a presentare un'interrogazione parlamentare proprio perché "quell’area dovrebbe essere sottoposta ad un divieto di balneazione permanente, nonostante l’espediente di modifica del punto di prelievo messo in atto dal Comune di Pescara e dalla Regione".

E come evidenziato dal Forum Acqua, le analisi che si svolgono durante l'anno danno un'informazione molto importante in caso di superamento dei limiti, che deve portare ai provvedimenti di divieto temporaneo ma servono soprattutto per la classificazione dell'anno successivo, considerata anche la variabilità delle condizioni meteo-marine e climatiche.  

Dall'ultimo monitoraggio di situazioni preoccupanti, oltre alla zona via Leopardi e via Galilei di Pescara, ci sono Ortona (50 metri nord Fosso Cintioni), Francavilla al Mare (140 metri sud Fosso San Lorenzo) e Giulianova (360 metri nord foce fiume Tordino).

Ma, come ribadisce De Sanctis, "spesso vediamo i cittadini rincorrere l'ultimo dato dell'ultimo prelievo. Dovremmo invece tutti contribuire a seguire l'impostazione delle normative comunitarie in tema di balneazione, onde evitare ogni tipo di letture allarmistiche/trionfalistiche, assicurando principalmente due cose: la comunicazione della classificazione con cartellonistica, siti ecc. e l'eventuale presenza di divieti, fissi o temporanei".

Infine, un monito agli amministratori locali che "dovrebbero pensare a risolvere le criticità segnalate soprattutto dai tratti in classe 'scarsa'".

Sulla questione è intervenuto l'assessore regionale al Tursimo Mauro Febbo: "Il signor De Sanctis continua solo a creare inutili allarmismi, tra l'altro attraverso una lettura sbagliata dei dati e dei risultati del monitoraggio delle acque che vede invece l'Abruzzo migliorare anno dopo anno".

"Si continua a diffondere paura e terrore creando un danno enorme al settore turistico quando invece il nostro mare, mai come quest'anno, risulta essere più pulito rispetto alle stesse analisi effettuate nei precedenti anni", attacca Febbo.

"Infatti De Sanctis continua a basare le sue inutili dichiarazioni e infondata tesi partendo da dati e analisi relative ad una media degli ultimi cinque anni creando solo confusione, allarmismo e fake news. Oggi - precisa Febbo - grazie ad una seria programmazione della Regione Abruzzo sui depuratori si inizia a raccogliere i primi frutti ed il nostro mare ha raggiunto una balneabilità con percentuali altissime mai registrate fino ad oggi".

"Ovviamente non bisogna abbassare la guardia e bisogna continuare a lavorare e sarà mio impegno potenziare e portare a termine il funzionamento e avvio anche di nuovi depuratori così come prevede il piano di investimento dell'Arap. Pertanto - conclude Febbo - invito De Sanctis e l'on Torto a trovare argomenti concreti e mi aspetto da parte loro, casomai, un impegno presso il Governo centrale, di cui sono parte integrante, al fine di trovare risorse aggiuntive sia per i nuovi depuratori sia per la promozione del nostro bellissimo Abruzzo fuori dai confini nazionali".

E' il Servizio Opere Marittime e Acque Marine del Dipartimento Opere Pubbliche della Regione Abruzzo a predisporre annualmente una delibera che approva le risultanze dei campionamenti sulle acque di balneazione per l'anno precedente e stabilisce quali controlli fare durante la stagione balneare corrente, al fine di rilevare in maniera dettagliata la qualità delle acque abruzzesi, e fornisce ai comuni e indirettamente ai cittadini, uno strumento fondamentale per una balneazione sicura.

Il campionamento per la stagione estiva è iniziato ad aprile e si concluderà il 30 settembre, con le rilevazioni effettuate dall'Arta, l'Agenzia Regionale per la Tutela dell'Ambiente. Le acque che dai precedenti monitoraggi siano risultate di qualità eccellente, buona e sufficiente, in base a quanto dettato dai parametri comunitari e leggi nazionali di riferimento, verranno controllate attraverso campionamenti mensili, mentre si effettueranno prelievi quindicinali sulle acque considerate di scarsa qualità o quelle di nuova rilevazione.

Qualora l'Arta dovesse rilevare il superamento dei valori limite imposti per la balneazione, a tutela dei cittadini invierà tempestivamente, via Pec, una comunicazione al Comune interessato, che provvederà ad emanare un'ordinanza di divieto di balneazione.

Successivamente saranno previsti nuovi prelievi di verifica sempre a cura dell'Agenzia Regionale, qualora questi presentassero miglioramenti della qualità delle acque il comune potrebbe revocare i divieti, mentre in caso contrario persisterebbe il divieto fino alla rilevazione di campionamenti favorevoli.



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