Notice: Use of undefined constant HTTP_X_REAL_IP - assumed 'HTTP_X_REAL_IP' in /var/www/abruzzoweb.it/app/controllers/notizie/notizia.php on line 25 EDIFICIO INAGIBILE: COMUNE POGGIO PICENZE SENZA SEDE A 10 ANNI DAL SISMA Abruzzo Web Quotidiano on line per l'Abruzzo. Notizie, politica, sport, attualitá.

EDIFICIO INAGIBILE: COMUNE POGGIO PICENZE SENZA SEDE A 10 ANNI DAL SISMA

Pubblicazione: 28 febbraio 2019 alle ore 10:47

L'AQUILA - L'edificio viene dichiarato inagibile, il sindaco ne dispone lo sgombero immediato a causa della pericolosità per l’incolumità pubblica e privata, ma l'ente si ritrova senza sede né fondi per la ricostruzione.

Succede a Poggio Picenze (L'Aquila), a dieci anni dal terremoto.

L’amministrazione guidata da Antonello Gialloreto, rimasta improvvisamente senza sede, ha dovuto quindi trasferirsi in tutta fretta nella struttura in legno che ospita il centro aggregativo gestito dal Csi.

L’edificio, che subito dopo il sisma era stato classificato "B", per la presenza di lesioni alle tamponature e ai tramezzi, dal marzo 2018 era oggetto di lavori per la ripresa delle lesioni, rifacimento del tetto in legno e del cappotto termico.

"Nel 2009 vennero fatti solo dei piccoli interventi di stuccatura delle lesioni. Durante i lavori partiti l’anno scorso sono tuttavia emerse lesioni ben più gravi di quanto evidenziato con la perizia del 2009 – ha detto il sindaco al Messaggero – Abbiamo allora richiesto un sopralluogo al Cnr della Regione che ha dichiarato l’edificio inagibile di tipo E perché c’erano dei problemi ai nodi dei pilastri. Abbiamo inoltre fatto fare carotaggi, indagini al terreno, radiografie ai pilastri che prima d’ora non erano mai stati fatti. Per anni, quindi, amministrazione e cittadini hanno frequentato una struttura non sicura".

E così, mentre altri Comuni del cratere, come quello di Barisciano, inaugurano gli edifici ricostruiti dopo il sisma, l’amministrazione di Poggio Picenze resta senza "casa" e soprattutto senza fondi per i nuovi interventi da eseguire.

"Avevamo a disposizione 100 mila euro della delibera Cipe 135/2012 che sono stati spesi per le opere che erano in programma per un edificio valutato B – aggiunge – Abbiamo speso oltre 20 mila euro solo per la nuova perizia. Ora dovremo cercare nuovi fondi e, nell’attesa, ci siamo appoggiati in una struttura provvisoria".

La scelta del centro polivalente ha generato malumori e polemiche tra i cittadini, dal momento che al suo interno negli ultimi anni si sono svolte tutte le attività ludiche e sportive per i bambini e i ragazzi del paese. I corsi e le attività del Csi saranno sospesi a fine mese, dopo le dimissioni della direttrice del centro. Così il Comune ha proposto per le attività un Map da 70 metri quadrati, lo stabile dell’oratorio, la palestra comunale e la scuola durante il periodo estivo.



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