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INTERVISTA ALLA CARDIOLOGA AQUILANA CANDIDATA PER I SALVINIANI, ''SE LO FANNO GLI ALTRI STATI, ANCHE L'ITALIA HA DIRITTO A SFORARE TETTO DEL 3 PER CENTO''; ''PRIORITA' ASSOLUTA EVITARE RESTITUZIONE TASSE POST SISMA''

EUROPEE: DE BLASIS (LEGA): ''CON L'AUSTERITY SI NEGANO SERVIZI ESSENZIALI AI CITTADINI''

Pubblicazione: 17 maggio 2019 alle ore 07:00

L'AQUILA - "In Europa comandano i Paesi che hanno attuato la politica di austerity sugli altri Stati, ma non su se stessi. Sono convinta che dopo il 26 maggio questi equilibri saranno finalmente rimessi in discussione".

Ad affermarlo Elisabetta De Blasis, candidata della Lega alle elezioni il 26 maggio, nella circoscrizione Sud. Cardiologa di 45 anni, di origini marsicane ma residente da tempo all’Aquila, madre di tre figli, sposata con Angelo Cacchio, medico e professore universitario,  De Blasis è consigliere comunale dell’Aquila, eletta con Forza Italia, transitata poi nella Lega. Partito nel quale spiega: "ho trovato finalmente un gruppo coeso, motivato, e capace di lavorare in squadra". Il medico, scelto dallo stato maggiore della Lega nazionale e abruzzese, corre con ambizioni di poter portare le ragioni dell’Abruzzo e del Sud in sede comunitaria.

A segnare il suo ambito di interesse nell'impegno politico, la sua professione di cardiologo e di dirigente medico della Asl provinciale. Ed è per questa ragione che della politica di Bruxelles, come conferma nella nostra intervista, De Blasis, originaria della Marsica ma residente da tempo all’Aquila, condanna il dogma della riduzione forzata del debito, che strangola i paesi membri, e compromette i servizi essenziali, a cominciare da quelli sanitari. E afferma convinta: "visto che gli altri Paesi sforano il tetto del rapporto deficit-Pil, penso che anche l'Italia abbia tutto il diritto di poterlo fare".

Elisabetta De Blasis, anche a lei chiediamo, prima di tutto: perché gli italiani dovrebbero andare a votare alle elezioni europee il 26 maggio?

Tutto ciò che viene deciso in Europa si ripercuote quotidianamente sulla nostra vita. E'  importante è che una regione come l'Abruzzo abbia una rappresentanza in Europa, per avere accesso ai fondi europei in maniera più certa e sicura. Il 26 maggio è l'occasione per esprimere un voto utile, il mio appello è rivolto anche agli abruzzesi e aquilani che non sono leghisti.

Una partita che riguarda la sua città, L'Aquila è quella delle tasse sospese e ridotte e che l'Europa rivorrebbe indietro, considerandoli aiuti di Stato. Cosa promette?

Il massimo impegno, lo stesso che il mio partito, la Lega, ha speso in questi anni. Ritengo assurdo che venga fatta passare una riduzione delle tasse, dopo un evento tragico come quello del terremoto, come un aiuto di Stato. E' la prova che abbiamo troppi vincoli di bilancio, che il Patto di stabilità non ci permette di spendere i soldi delle tasse dei cittadini. Ma in questo modo l'Europa diventa una morsa che stringe tutte le attività dei Comuni, che non hanno più soldi da spendere per le strade, per le infrastrutture, che sono alla base la vita quotidiana. Si bloccano risorse importanti  per le scuole e gli ospedali, il che si traduce in una erogazione di minori servizi e di qualità inferiore.

Per un europeista, il termine sovranista è un dispregiativo, per lei è un complimento?

Sovranista è un espressione un pò spinta riferita a chi probabilmente vuole uscire dall'euro. Nella Lega  convivono due posizioni: c'è chi vuole ancora rimanere nell'euro e chi invece vorrebbe uscire. Ai cosiddetti sovranisti io però mi sento di dire che forse l'Europa va cambiata dall'interno, al momento è una scatola vuota. Ma era un bel sogno. Io mi ricordo quando ero bambina, quando è stata costituita questa Europa, che aveva dato la speranza di rappresentare una spinta economica per tutti i Paesi che ne facevano parte.

E ne è rimasta delusa, crescendo?

Purtroppo l'Europa ha Paesi che vanno a due velocità. E l'Italia non può più andare con il cappello in mano a chiedere o meglio, a pietire l'erogazione di servizi che ogni Comune italiano, che riscuote le tasse, avrebbe il diritto poi di poter spendere in maniera autonoma. Va riconquistata l'autonomia dell'Italia, che era la quinta potenza del mondo, fino a qualche anno fa,  per poi essere ridotto a un Paese in profonda crisi, a causa proprio delle politiche di austerità. Eppure l'Italia ha fatto bene i compiti a casa impartiti da Bruxelles, ma in realtà non solo non ha portato a casa il risultato, ma è stata ulteriormente danneggiata.

Ha affermato il suo leader, e vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini, provocando un polverone di polemiche: "Sforare il limite del 3 per cento nel rapporto deficit- pil? Non solo si può, ma si deve". Lei condivide?

Salvini è un uomo molto deciso. Ed io sto nella Lega soprattutto per la politica del buon senso che lui vuole mettere in atto. Visto che gli altri Paesi sforano il rapporto deficit Pil, penso che anche l'Italia abbia tutto il diritto di poterlo fare.

Politiche di gestione dei flussi migratori: cosa non ha fatto l'Europa e cosa dovrebbe fare secondo lei?

Salvini, come ministro dell'Interno, ha difeso l'Italia e i suoi confini, con una certa forza, utilizzando anche il pugno di ferro. E ha fatto bene: l'immigrazione è un problema di tutta l'Europa e non solo dell'Italia, semplicemente perché è l'approdo più vicino da raggiungere. Io ritengo che una famiglia di immigrati che trova lavoro, si inserisce in maniera idonea, manda i propri figli a scuola e rispetta soprattutto le nostre tradizioni, vada rispettata come ogni altro cittadino italiano. Se questo però non accade, per loro l'Italia forse non è il posto giusto.

Dopo le elezioni europee cadrà i Governo e si assisterà alla resa dei conti tra Lega e Movimento 5 stelle?

E' evidente che tra Movimento 5 stelle e Lega ci sia un momento di crisi, causata anche ad una diversità di visione politica. Ma ci sono anche molti punti di convergenza. E soprattutto sono insieme al Governo, perché lo hanno voluto gli italiani, che ora si aspettano da noi azioni concrete, che incidano nella vita quotidiana, vogliono risultati tangibili, come la riduzione delle tasse. Come mi piace dire, in questo momento è importante che chi ha talento lo metta in campo. E che qualcuno faccia un passo in avanti, e altri facciano un passo indietro.

Non trova che sia rischioso allearsi in Europa con forze sovraniste, che poi da buone sovraniste, penseranno solo al loro Paese, a discapito anche del nostro?

Non mi sento di dare una risposta definitiva su questo aspetto senz'altro importante. Io credo che in Europa bisogna prima arrivarci, capire alcuni meccanismi e capire poi come bisogna poi agire Salvini c'è già stato per diversi anni e sa come funzionano le cose.

Chi comanda davvero in Europa?

In Europa comandano gli Stati che hanno attuato la politica di austerità sugli altri Stati e non su se stessi. Mi riferisco in particolare alla Germania, all'Olanda, alla Francia, che cercano di farla da padroni. Sono convinta che dopo il 26 maggio questi equilibri saranno finalmente rimessi in discussione. ft



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