Notice: Use of undefined constant HTTP_X_REAL_IP - assumed 'HTTP_X_REAL_IP' in /var/www/abruzzoweb.it/app/controllers/notizie/notizia.php on line 25 FINGE UNA RAPINA PER AVERE RIMBORSO: DENUNCIATO TABACCAIO Abruzzo Web Quotidiano on line per l'Abruzzo. Notizie, politica, sport, attualitá.
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FINGE UNA RAPINA PER AVERE RIMBORSO: DENUNCIATO TABACCAIO

Pubblicazione: 27 novembre 2018 alle ore 19:46

FRANCAVILLA AL MARE - Nessuna rapina ai danni del tabaccaio: si era inventato tutto per intascare i soldi dell'assicurazione.

Il commerciante, 45 anni, aveva raccontato di essere stato assalito da due sconosciuti, lo scorso 12 novembre, davanti alla banca Intesa San Paolo di Francavilla. 

Nessuno gli ha puntato il coltello alla gola e nessuno gli ha portato via l'incasso da ben 13mila euro, precisa Il Centro, si è trattato solo di messa in scena. Ora per l'uomo è scattata una denuncia alla Procura di Chieti  con l'accusa di simulazione di reato.

A scoprire l'imbroglio sono stati i carabinieri, allertati dall'uomo intorno alle nove di quel lunedì sera: "Correte, mi hanno rapinato - aveva riferito l'uomo -. È successo tutto in pochissimi secondi. Ero uscito dal mio negozio e stavo andando a depositare i soldi nella cassa continua. Non appena sono sceso dalla macchina, si sono avvicinati due uomini. Avevano i vestiti neri e i volti coperti con i caschi integrali. Uno di loro mi ha puntato il coltello e mi ha ordinato di cacciare i soldi. Una volta che hanno preso le banconote, sono fuggiti in direzione nord con uno scooter, probabilmente un Piaggio Beverly. L'accento dei banditi era dell'est Europa, ma non so dire se fossero albanesi o romeni". 

Ad insospettire i carabinieri erano state proprio queste parole e la ricostruzione dei fatti. Un incasso così consistente, peraltro coperto da polizza assicurativa, era apparso fin da subito spropositato per la sua attività. La conferma definitiva dell'invenzione è arrivata dalle immagini delle telecamere. A quel punto i carabinieri hanno convocato il tabaccaio di nuovo in caserma che, messo alle strette, ha confessato. 

L'uomo, che ha ammesso di attraversare un momento economico difficile, ha simulato l'aggressione per necessità.



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