Notice: Use of undefined constant HTTP_X_REAL_IP - assumed 'HTTP_X_REAL_IP' in /var/www/abruzzoweb.it/app/controllers/notizie/notizia.php on line 25 FONDI EUROPEI: AL VIA SECONDA FASE REGIONE ABRUZZO, ''VELOCIZZARE E SEMPLIFICARE'' Abruzzo Web Quotidiano on line per l'Abruzzo. Notizie, politica, sport, attualitá.

FONDI EUROPEI: AL VIA SECONDA FASE REGIONE ABRUZZO, ''VELOCIZZARE E SEMPLIFICARE''

Pubblicazione: 05 novembre 2018 alle ore 06:30

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L'AQUILA - Dopo le numerose difficoltà nella gestione dei bandi e nell'utilizzo dei fondi europei da parte della Giunta guidata dall’ex presidente Luciano D'Alfonso, ora senatore del Pd, per l’Abruzzo comincia la riscossa in questo fondamentale settore, molto spesso al centro dello scontro politico.

La Regione sotto la guida del presidente vicario Giovanni Lolli, in questo rush finale del mandato ci riprova con una programmazione che si promette di rendere più efficiente il sistema dal punto di vista organizzativo, legislativo e procedurale.

Almeno queste le intenzioni del Piano di rafforzamento amministrativo (Pra) della Regione Abruzzo, approvato con delibera di Giunta nei giorni scorsi: inizia così la "seconda fase" dei fondi europei.

Un piano basato in particolare sulla formazione del personale, sulla maggiore informazione e sulla semplificazione dei processi.

"La rilevante riduzione dei fondi Fesr e Fse a disposizione per il peridodo 2014-2020 - si legge nel Piano - ha fatto ritenere opportuno un ripensamento dei processi e delle strutture della Regione Abruzzo, anche al fine di ottimizzare l'impiego delle risorse della programmazione in corso per i Po Fesr e Fse".

Le difficoltà maggiori sono state riscontrate nel primo periodo dell'amministrazione D'Alfonso quando al timone c’erano il direttore generale Cristina Gerardis, e il direttore dell'Ufficio di Presidenza e dei rapporti con l'Europa Giovanni Savini.

Gerardis, avvocato dello Stato nel processo per l’inquinamento di Bussi, nominata da D’Alfonso nel dicembre 2014, è andata via a maggio dello scorso anno, poco dopo l'addio dello stesso Savini, per dirigere l’ufficio legislativo del Ministero dell’Agricoltura, a seguito di malcelate incomprensioni con l'ex presidente.

Savini è tornato a Roma come dirigente del Ministero dei Beni culturali.

La nuova fase si è resa necessaria in un Abruzzo in costante ritardo e in forte affanno nella spesa di risorse fondamentali per l'economia, perché le uniche che si possono dedicare allo sviluppo, come più volte lamentato dal consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo che ha evidenziato la superficialità del Governo regionale sulle politiche dei fondi europei.

"Una completa mancanza di coordinamento e pianificazione mai registrata nella storia della Regione Abruzzo. La nostra Regione, ultima ed in forte affanno nell'utilizzo dei fondi strutturali europei, è in fondo alla classifica con appena il 2% nell'utilizzo del Fondo sociale europeo (Fse) e in ritardo anche per il Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr), con i vari tentativi del vice presidente Lolli di arrampicarsi sugli specchi pubblicando bandi, che sarebbero dovuti uscire da tempo, pensando di recuperare quattro anni di completo immobilismo. Siamo di fronte alla sconfitta su tutti i fronti dalla politica messa in campo da D'Alfonso e dal suo 'fidato' direttore generale Vincenzo Rivera".

Ma in diverse occasioni lo stesso Rivera e il presidente Lolli, hanno smentito le accuse, precisando come non ci sia "nessun rischio di disimpegno dei fondi da parte della Commissione europea, anzi l'attuazione degli interventi sostenuti dalle risorse comunitarie è sotto controllo, con risultati concreti e apprezzati".

"I target di spesa da raggiugere obbligatoriamente - ha spiegato Rivera in varie note nelle passate settimane - sono fissati alla data del 31 dicembre del 2018 e solo in prossimità della scadenza si potrà vedere il reale stato di avanzamento dei programmi. La Regione Abruzzo, a seguito dei bandi emanati e delle graduatorie approvate, ha elaborato un piano di spesa che avrà la sua piena attuazione nel corso dell’autunno, perfettamente in linea con le tempistiche imposte dalla Commissione europea, e i cui risultati sono già oggi certificati dalle stesse parole al vento di Febbo".

Sarà lo stesso Rivera a guidare questa seconda fase puntando, tra le altre cose, sulla necessità di un ulteriore adeguamento del personale dipendente. Sono infatti previsti percorsi di aggiornamento formativo nonché un "miglioramento dell'interazione tra gli Uffici che danno attuazione alle diverse fasi del programma".

Tra gli obiettivi principali del Piano la riduzione dei tempi e la semplificazione dei procedimenti amministrativi, cercando ci evitare i ritardi rispetto ai tempi stabiliti dai bandi e dal cronobilancio. E ancora la semplificazione delle procedure che sarà attuata "attraverso l'eliminazione di eventuali passaggi ridondanti e le duplicazioni".

Si rende necessario ridurre i "tempi morti" tra la richiesta di nomina delle commissioni di valutazione dei progetti e l'adozione delle determinazioni direttoriali di nomina delle stesse commissioni.

E per quanto riguarda i bandi, spesso inaccessibili, "sarà implementata l'attività necessaria a garantire maggiore omogeneità nelle procedure di evidenza pubblica in bandi-avvisi, con particolare riferimento all'utilizzo delle procedure on line" e viene aggiunto che "l'amministrazione intende ridurre i tempi intercorrenti tra la presentazione delle domande e la formazione delle graduatorie sia mediante disposizioni cogenti da inserire nei singoli bandi sia attraverso la previsione di obiettivi trasversali nel Piano delle prestazioni".

Secondo gli obiettivi di questa nuova fase della gestione dei fondi europei, la Regione Abruzzo intende quindi "garantire e migliorare la qualità della spesa, investendo su iniziative e progetti in grado di produrre un marcato effetto leva sull'economia e sulla crescita del territorio regionale, oltre che il raggiungimento dei target finanziari, per supportare un miglioramento della qualità della vita dei cittadini".



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