Notice: Use of undefined constant HTTP_X_REAL_IP - assumed 'HTTP_X_REAL_IP' in /var/www/abruzzoweb.it/app/controllers/notizie/notizia.php on line 25 GATTI A CORTE CONTI: LEGA CHIEDE VOTO CENTRODESTRA SI SPACCA, NOMINA IN BILICO Abruzzo Web Quotidiano on line per l'Abruzzo. Notizie, politica, sport, attualitá.
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IN CONFERENZA CAPIGRUPPO E DOPO SCONTRO SU CDA RUZZO, SALVINIANI SI SCHIERANO CON CENTROSINISTRA, M55, E FI CONTRO NOMINA EX ASSESSORE FATTA DA SOSPIRI E VOLUTA MARSILIO, DIFESA SOLO DA FDI, QUARESIMALE, 'DUBBI LEGITTIMITA', MEGLIO DECIDA AULA'

GATTI A CORTE CONTI: LEGA CHIEDE VOTO
CENTRODESTRA SI SPACCA, NOMINA IN BILICO

Pubblicazione: 21 gennaio 2020 alle ore 14:55

L'AQUILA - La vendetta è stata servita calda, oggi sul tavolo della conferenza dei capigruppo del consiglio regionale abruzzese: la Lega, con Pietro Quaresimale, ha chiesto al presidente del Consiglio Lorenzo Sospiri, di Forza Italia, di iscrivere all'ordine del giorno del prossimo consiglio, il voto per decidere la designazione del giudice non togato della sezione regionale di controllo della Corte dei Conti, revocando di fatto quella dell’ex assessore regionale di Forza Italia, il teramano Paolo Gatti, fatta in autonomia, con una delibera da Sospiri, su precisa indicazione del presidente Marco Marsilio, di Fratelli d'Italia.

Designazione, che vale un compenso da 1 milione di euro in 5 anni, a carico della Regione, ora al vaglio della Presidenza della Repubblica e della Corte dei conti nazionale, mai andata giù ai salviniani, come pure a parte di Forza Italia, con in testa il coordinatore regionale, il senatore Nazario Pagano, per non parlare delle opposizioni di centrosinistra e del Movimento 5 stelle, che ne contestano la legittimità perchè appunto a loro dire doveva essere, statuto alla mano, il consiglio e non Sospiri, a decidere. A difendere la desigazione è rimasto oggi solo Fratelli d'Italia. 

Designazione diventata ora addirittura un "affronto", per i leghisti, sorpratutto quelli teramani, Quaresimale in testa, dopo che lo stesso Gatti, mister 10mila preferenze alle tornate elettorali dove è stato eletto in Regione, sarebbe stato il regista, nella sua provincia di Teramo, di un asse con Italia Viva, e con l’ex deputato dem, ora renziano, Tommaso Ginoble, che ha consentito la nomina alla presidenza della Ruzzo, società pubblica che gestisce il ciclo idrico integrato in 35 comuni del teramano, e del nuovo cda.

Estromettendo oltre al centrosinsitra, anche la Lega, che non ha primi cittadini nell’assemblea della Spa pubblica, ma è pur sempre nettamente il primo partito del centrodestra abruzzese con 10 consiglieri sui 18 e 4 assessori su 6. 

Si è limitato ad affermare ad Abruzzoweb Quaresimale, all'uscita dalla riuniuone: "A seguito di un approfondimento e con il supporto di consulenti, riteniamo che ci siano dubbi di carattere normativo sulla designazione effettuata, e dunque in via prudenziale, riteniamo che sia preferibile di rimettere tutto al consiglio regionale, che è l'organo sovrano. Ora la decisione spetta al presidente Sospiri, noi siamo fermi su questa posizione".

Nega poi spaccature nel centrodestra, e e afferma che "non è una questione personale, nei confronti dell'attuale designato".

L'impressione è però che la vendetta, dopo la vicenda Ruzzo, sia arrivata, assieme ad un aut aut agli alleati e a Sospiri, e a questo punto l'ipotesi Gatti difficilmente avrebbe i numeri in aula. 

Per la gioia del centrosinistra, con in testa il capogruppo di Abruzzo in Comune, il teramano Sandro Mariani, e di Sara Marcozzi del Movimento 5 stelle, usciti euforici dalla riunione. 

"Quello che è accaduto oggi - commenta il capogruppo Pd Silvio Paolucci - è la conseguenza  di un conflitto che va avanti da tempo e si è ulteriormente alimentato con le nomine del cda del Ruzzo. Sono sempre più evidenti le  grandi differenze, e i litigi in maggioranza e che sono ormai la costante di questo anno di governo" 

Significativo poi che alla richiesta della Lega, Forza Italia non abbia preso posizione. Anche se è notorio che Pagano non vuole Gatti alla Corte dei Conti, anzi non vorrebbe nessuno, non essendo la designazione obbligatoria, e non ha mandato giù il fatto di essere stato completamente scavalcato nella partita. 

Mentre l'unico a sostenere oggi la designazione già effettuata è stato Guerino Testa di Fratelli d'Italia, che ha spiegato che il passaggio in aula sarebbe inutile, visto che già c'è stato  il parere della Direzione Affari della presidenza, chiamato in causa dallo stesso Sospiri, che ha asserito che la designazione, fatta dal presidente del Consiglio regionale, su delega della conferenza dei capigruppo, è legittima, visto che l'istituto della delega non si limita alle nomine, ma appunto anche alle designazioni. La posizione sostenuta inizialmente da Quaresimale, per non aprire un polverone, e altri fronti di scontro nella maggioranza, prima però che irrompesse la vicenda Ruzzo. Mentre il segretario regionale della lega, il deputato Luigi D'Eramo, aveva vibrato bordate contro la designazione. 

"Non posso che dirmi soddisfatto: commenta Mariani -  la Lega ha finalmente esternato la sua posizione, ed è giunta a condividere i dubbi della legittimità che noi evidenziamo da settimane, e su cui abbiamo dato battaglia". E aggiunge: "Oggi Forza Italia non si è espressa, e a dirsi contraria al passaggio in consiglio è rimasta solo Fratelli D'Italia.  A questo punto il percorso per una designazione finalmente legittima mi pare segnata, e non potrà essere che il voto dell'aula, a prescindere dai nomi dei papabili".

A questo punto Sospiri potrebbe anche tirare dritto sulla sua strada, forte di un parere dell'Avvocatura, e che perchè il curriculum di Gatti sarebbe anche di tutto rispetto, ma sarebbe una forzatura politica di non poco conto, che riaprirebbe una pesante crisi all'interno della maggioranza di centro-destra. Impossibile infatti è che la lega possa far passare liscio questo "sgarbo".

E allora ad essere sacrificato, a prescindere dal curriculum e dalle procedure giuste o sbagliate, potrebbe essere, per quieto vivere, proprio Gatti.



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