Notice: Use of undefined constant HTTP_X_REAL_IP - assumed 'HTTP_X_REAL_IP' in /var/www/abruzzoweb.it/app/controllers/notizie/notizia.php on line 25 GENIO CIVILE: RAINALDI, ''PROBLEMA E' CHE NON FUNZIONA, NON DOV'E' LA DIREZIONE'' Abruzzo Web Quotidiano on line per l'Abruzzo. Notizie, politica, sport, attualitá.
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SISMA 2009: DELEGATO RICOSTRUZIONE CONFINDUSTRIA, ''POCHI ADDETTI E TROPPE PRATICHE, INDIFFERENZA SU BOCCIATURA EMENDAMENTO RIFORMA, E CI SI APPASSIONA PER UN PRESUNTO SCIPPO AI DANNI DELL'AQUILA...''

GENIO CIVILE: RAINALDI, ''PROBLEMA E' CHE NON FUNZIONA, NON DOV'E' LA DIREZIONE''

Pubblicazione: 16 luglio 2019 alle ore 21:08

L'AQUILA - "Trovo davvero curioso che la classe politica si stracci le vesti per il perdurare del presunto scippo del Genio civile da parte di Pescara ai danni dell'Aquila, mentre importa poco o nulla il fatto che il Genio civile continua ad essere, da anni, un collo di bottiglia dell'iter della ricostruzione sismica e non solo..."

Va controcorrente Ezio Rainaldi, delegato alla ricostruzione di Confindustria L'Aquila Abruzzo Interno, intervendo nell'incandescente dibattito che ha fatto seguito alla delibera di giunta regionale che, nel riorganizza la tecnostruttura, ha lasciato immutata l'attribuzione del settore Genio Civile al dipartimento Infrastrutture e Trasporti, con sede a Pescara, invece di riportarlo, come promesso dagli esponenti politici del capoluogo, al dipartimento che ora si chiama Territorio e ambiente, con sede a L'Aquila. Nell'occhio del ciclone, per questa vicenda sono finiti  gli aquilani all'Emiciclo, Guido Liris, assessore al Personale, Emanuele Imprudente, vice presidente di Giunta, e Roberto Santangelo, vicepresidiente del Consiglio, che quando erano nella maggioranza di centrodestra al Comune dell'Aquila, avevano votato un ordine del giorno per riportare nel capoluogo la governance del Genio civile, accusando il centrosinistra di Luciano D'Alfonso, di scippo nei confronti del capoluogo.

In goni caso "un falso problema", per Rainaldi, che invece ricorda piuttosto  che innumerevoli pratiche della ricostruzione post-sisma 2009 sono ancora ferme proprio al Genio Civile, e a metà giugno è stato bocciato dal governo giallo-verde l'emendamento presentato nello Sblocca cantieri, per riportare il meccanismo di approvazione dei progetti da "autorizzativo" al semplice "deposito", con una naturale velocizzazione delle pratiche. Occasione persa, che non ha provocato la levata dsi scudi nella classe politica del capoluogo.

"Come imprenditori, come professionisti impegnati nella ricostruzione - spiega invece Rainaldi -, ritenevamo quell'emendamento una risposta concreta ad un problema annoso e drammatico. Ma abbiamo riscontrato una scarso impegno a suo supporto. Poi però si è scatenato il pandemonio per il mancato ritorno sotto il dipartimento con sede all'Aquila degli uffici del Genio civile". 

Evenienza che, tiene a sottolineare Rainaldi, "ha un importanza relativa, la questione infatti non è da quale sede centrale gli addetti del Genio prendono ordini, ma piuttosto il fatto che continuano ad essere drammaticamente pochi, rispetto alla mole di pratiche che devono esaminare".

 "Il problema è anzi a monte -  incalza Rainaldi - il Genio civile, con un numero di addetti del tutto inadeguato, deve svolgere un compito che a mio modo di vedere è superfluo. Ora ha l'obbligo di esaminare i progetti dal punto di vista strutturale, compresi quelli della ricostruzione post-sismica, e rilasciare un permesso, con allegata una dettagliata relazione. Passaggio che può necessitare mesi e mesi. E questo avviene su progetti già firmati da ingegneri, responsabili dal punto di vista civile e penale, che hanno già presentato tutta la documentazione nei termini di legge. E' come se la cura prescritta da un medico, debba essere ulteriormente passata al vaglio da un altro medico, deputato al controllo. Un'assurdità, che però, per quanto riguarda le pratiche post-sismiche, accade eccome".

L'emendamento allo Sblocca cantieri, spiega dunque Rainaldi, proponeva di far tornare il Genio Civile a quello che era qualche anno fa, "alla funzione di deposito, diciamo archivistica, con un enorme risparmio di tempo. Del resto è quello che già accade nella vicina Regione Marche, che le modifiche legislative a quanto pare, non le ha ancora recepite, per sua fortuna".

Da qui l'appello di Rainaldi: fare quadrato per ripresentare l'emendamento alla prossima occasione utile. Già si sono svolte riunioni in tal senso in Comune, con i dirigenti competenti.

"Serve maturità, concretezza - si sfoga Rainaldi - dobbiamo uscire dalle logiche autoreferenziali e di lobby, dobbiamo pensare al lavoro da creare in questa città, a favorire l'insediamento di nuove aziende. Di fronte a queste sfide tanto urgenti,è davvero si seconda importanza la localizzazione geografica del dipartimento a cui un ufficio del genio civile fa capo". 



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