Notice: Use of undefined constant HTTP_X_REAL_IP - assumed 'HTTP_X_REAL_IP' in /var/www/abruzzoweb.it/app/controllers/notizie/notizia.php on line 25 IL POETA E DOCENTE AQUILANO GIUSEPPE PORTO RIVIVE NELLA TESI DI LAUREA DELLA NIPOTE FRANCESCA Abruzzo Web Quotidiano on line per l'Abruzzo. Notizie, politica, sport, attualitá.
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IL POETA E DOCENTE AQUILANO GIUSEPPE PORTO RIVIVE NELLA TESI DI LAUREA DELLA NIPOTE FRANCESCA

Pubblicazione: 05 maggio 2019 alle ore 08:18

Giuseppe Porto
di

L’AQUILA - "Grazie, germoglio tenero del mio giardino, che giochi su una terra fiorita do speranze: per questa ruga che mi cancelli ti dico ancora: grazie! Ora insieme a Simona che ti veglia, prolunghi ancor di più il mio cammino. E c’è, in fondo, la luce vostra, come una doppia stella, per farmi strada. Non mi posso smarrire".

Questi versi semplici, e carichi d'amore sono uno stralcio della poesia Ninna nanna per Francesca, composta 36 anni fa in onore della nascita della nipote da Giuseppe Porto, poeta aquilano del secolo scorso, docente di latino e greco, letterato, considerato ancora oggi, a 30 anni dalla morte uomo di spicco del panorama culturale abruzzese.

Versi che oggi rivivono all’interno della tesi di laurea di Francesca Di Donato, nipote del poeta e neo laureata in Scienze della Formazione primaria all’Università degli Studi dell’Aquila, con un elaborato incentrato "sullo sguardo e l’impronta del professore Giuseppe Porto nell’impronta e nella letteratura per ragazzi". Relatore della tesi, il docente Marco Antonio D'Arcangeli.

A Giuseppe Porto è oggi dedicato un premio di Poesia a Pianella giunto alla sua ventunesima edizione. Durante l'ultimo conflitto mondiale partecipò col grado di Sottotenente alle operazioni di guerra in Africa Settentrionale; caduto nelle mani degli Inglesi a Bardia il 2 gennaio 1942. Ha trascorso gli anni della prigionia in Egitto e in India sino al giugno 1945, una terribile esperienza riversata in molti testi poetici e in un "vibrante" quanto "lirico", così è stato definito dalla critica Diario di guerra e di prigioni.

La tesi della nipote è dedicata non solo alla memoria del nonno, ma anche a quella del padre, Nicola Di Donato, scomparso recentemente a causa di un brutto male, che non ha potuto condividere con la famiglia la gioia della laurea.

Una gioia, forse incrinata da questo recente lutto, ma che ha riempito di gioia, la mamma Maria Letizia Porto, docente di lettere oggi in pensione e la sorella Simona, citata anche nella poesia dedicata a Francesca, insegnante alla scuola "De Amicis".

Una poesia, Ninna Nanna per Francesca, piena d’amore per la nascita di questa nipotina; i sentimenti, il cuore di un nonno che ha portato nella sua scrittura una definizione tuttora moderna dell’amore e dei buoni sentimenti.

Il professor Porto si è battuto a lungo durante gli anni di docenza, per lo sviluppo della scuola e della cultura aquilana, come anche per la formazione di una coscienza civile attenta alle esigenze della realtà locale.

Aveva a cuore il concetto di "diversità", intesa anche come apertura culturale, tema ancora oggi molto dibattuto.

E non  mancano, nelle poesia del poeta, in tutto quasi un centinaio, riferimenti anche al dialetto abruzzese, con parole come "pescolla", "rabbela" o "pettinessa", che rimandano a ricordi antichi, a un Abruzzo ancora molto rurale e ancorato alle vecchie tradizioni.

Uno stile conosciuto come "portiano", così lo aveva definito il docente aquilano di lettere classiche Antonio Cordeschi, che trovò stimoli e ispirazione proprio nella sua L’Aquila, come luogo di memorie, dove ha colto, con parole semplici, gli spetti più veri e profondi

"Ho voluto fare in modo che mio nonno non fosse dimenticato - è il commento di Francesca Di Donato - cercando di fare in modo anche di ringraziarlo per gli insegnamenti ricevuti durante la sua vita. La sua vocazione per la studio, per la lettura e soprattutto ancora oggi lo rimgrazio per l’immenso amore che mi ha donato insieme a mia nonna Teresa".

"Attraverso i suoi libri, i saggi, le poesie, le favole è rimasto con me, facendomi sentire meno sola e alleggerendo il peso della sua assenza", conclude.



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