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VISITA DI ABRUZZOWEB NELLA STRUTTURA DI VIA FICARA A RISCHIO CHIUSURA PER CALO ISCRIZIONI; PELLICCIONE, ''OSPITIAMO GIOVANI STUDENTI E SPORTIVI FUORI SEDE A PREZZI ACCESSIBILI, LE ISTITUZIONI DEVONO AIUTARCI''

L'AQUILA: ''IL CONVITTO COTUGNO DEVE VIVERE, E' UN SERVIZIO ESSENZIALE, citta sia vicina''

Pubblicazione: 27 giugno 2019 alle ore 07:30

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L'AQUILA - "Incrementare le iscrizioni, con accordi con società sportive, e con una promozione mirata le iscrizioni". Chiedere in alternativa, una deroga al Ministero, visto che l'emergenza sismica, se devi operare in un Musp, non si può certo dire conclusa. Ma il glorioso Convitto nazionale Domenico Cotugno, deve essere fatto salvo. Per i suoi oltre 200 anni di storia, e perché "in una città in ricostruzione che vuole puntare sulla cultura e sullo sport e non può rinunciare ad un servizio completo e qualificato di ospitalità a basso costo rivolto ai ragazzi che frequentano le scuole medie e superiori, ma anche atleti fuori sede delle società sportive del territorio". 

Questo hanno spiegato al microfono di Abruzzoweb istitutori e addetti del Convitto, in tutto 25, nei giorni in cui forte è l'apprensione per il suo destino. 

La legge prevede un minimo di 40 iscritti convittori, ovvero a pensione completa, che mangiano,studiano e dormono nella struttura, oppure 30 convittori e non meno di 20 semi-convittori, che vanno via il pomeriggio e non pernottano.

Oggi il Convitto aquilano ha 20 convittori e 13 semi-convittori. Il calo degli iscritti è cominciato da  quando il Convitto è dislocato in periferia, via Pasquale Ficara, vicino l'ospedale, in un Musp, struttura scolastica prefabbricata realizzata dopo il sisma. Dopo che la sede storica di corso Umberto ha riportato gravissimi danni, nella notte del 6 aprile 2009, con tre vittime sotto le macerie. 

E la ricostruzione degli ampi spazi di proprietà dell'ente Convitto, non sono ancora cominciati. 

A lanciare l'allarme e a chiedere soluzioni immediate, la dirigente scolastica pro tempore del Convitto Cotugno Serenella Ottaviano. La deputata Stefania Pezzopane ha interrogato il Ministro dell'Istruzione, mentre il sindaco dell'Aquila Pierluigi  Biondi ha avviato un'interlocuzione con l’Ufficio Scolastico Regionale, e garantisce che entro l'anno verrà indetta la gara per l’appalto del primo lotto dei lavori  di ristrutturazione della sede storica. In prima linea anche i sindacati, e questa sera ci sarà una nuova assemblea.

Ma intanto qui al Convitto, nessuno vuole gettare la spugna. In prima linea i tre istitutori Fortunato Pelliccione, Benedetto Priore, e Luciano Carissimi, e tutti i dipendenti della struttura.

"Siamo una delle istituzioni più antiche della città - spiega   Pelliccione, responsabile dell'area collegiale - e ora paghiamo questa dislocazione in periferia, avendo perso la nostra sede storica, nel cuore della città. I problemi sono iniziati tutti da qui. L'unica soluzione è quella di incrementare nuovamente le iscrizioni, per tornare oltre la soglia di legge, abbiamo tempo fino a settembre e ottobre,  e l'obiettivo è alla portata, ma la città deve starci vicino. E' importante per noi anche chiudere accordi anche con le società sportive".

Il Convitto, va ricordato, paga anche il fatto che le squadre sportive dell’Aquila Calcio e dell’Aquila Rugby, un serbatoio di utenza, vivono una fase di difficoltà.

Eppure il servizio che il Convitto offre, seppure in questa interminabile fase di emergenza, è comunque di buon livello. La struttura è a massima sicurezza sismica, accogliente e pulita. Dotata di camere singole con bagno, sala studio, mediateca, sala musica, mensa con cucina, infermeria e lavanderia. E a costi molto accessibili.

"I convittori - spiega infatti Pelliccione - pagano 200 euro al mese,  vitto alloggio e tutti i servizi compresi. I semiconvittori pagano 100 euro al mese. Siamo una struttura che offre un servizio insostituibile alle famiglie che  mandano per ragioni di studio o sportive i figli qui a L'Aquila.   Qui, oltre ad avere vitto e alloggio, i ragazzi vengono seguiti nello studio, vivono un'esperienza di sana socialità, ci sono cuochi  che preparano per loro il pranzo e la cena. Attualmente i nostri 20 convittori vengono dalla Campania e da  tutto l'Abruzzo. Non avrebbero alternative, al momento".

Insomma, le premesse per riportare in carreggiata il Convitto Cotugno ci sono tutte. 

Decisivi saranno gli incontri convocati dai sindacati nei prossimi giorni. 

Il segretario dell’Aquila della Flc-Cgil  Miriam Del Biondo, ha sottolineato che "la perdita di iscritti risente anche della crisi profonda che investe il nostro territorio in termini di programmazione e di progettualità sociale e culturale. Un’istituzione scolastica come il Convitto Nazionale, mai come in questo momento, potrebbe svolgere un ruolo fondamentale e rappresentare una risposta significativa e qualitativamente alta alla necessità di benessere sociale, culturale e professionale del territorio".

 



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