Notice: Use of undefined constant HTTP_X_REAL_IP - assumed 'HTTP_X_REAL_IP' in /var/www/abruzzoweb.it/app/controllers/notizie/notizia.php on line 25 L'AQUILA: POLEMICHE CANTIERI, ANCE, ''SENZA NON CI SAREBBERO NEGOZI'', APINDUSTRIA, ''RIVEDERE INIZIATIVE'' Abruzzo Web Quotidiano on line per l'Abruzzo. Notizie, politica, sport, attualitá.
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L'AQUILA: POLEMICHE CANTIERI, ANCE, ''SENZA NON CI SAREBBERO NEGOZI'', APINDUSTRIA, ''RIVEDERE INIZIATIVE''

Pubblicazione: 17 giugno 2019 alle ore 23:14

L'AQUILA - In un complicato processo di recupero e ricostruzione del centro storico si inseriscono le insofferenze e i disagi provocati dai cantieri, una situazione di difficoltà più volte lamentata dai commercianti e dai residenti e sulla quale interviene l'Ance, l'associazione nazionale costruttori edili, per chiarire alcuni aspetti.

"Non si può parlare oggi dell’attività di cantiere come di un ospite sgradito del centro – sottolinea il presidente Ance Adolfo Cicchetti - perché senza cantieri non ci sarebbero nemmeno i negozi, le case e gli uffici oggi riconsegnati". 

Nel contesto di "prove generali" per il ritorno alla normalità, in questi giorni hanno preso il via le prime sperimentazioni di pedonalizzazione del centro storico con i "Venerdì per le famiglie", un esperimento per il quale i commercianti, che più volte nel corso del tempo hanno evidenziato diverse problematiche, potranno tirare il primo bilancio domani nella conferenza stampa annunciata da Confcommercio per fare un resoconto sulle iniziative svolte in occasione dei primi due appuntamenti.

Sulla questione interviene anche il segretario generale di Apindustria Massiliano Mari Fiamma: "Negli ultimi tempi si sono susseguiti incontri, Consigli comunali straordinari, proteste dei commercianti, lamentele dei residenti e iniziative, anche riuscite, di rivitalizzazione del cuore della Città. Va tutto bene, ognuno ha le sue rispettabili ragioni ma sembra che abbiamo dimenticato il punto nodale di questa triste storia che da dieci anni ci affligge: ricostruire la nostra Città".

E Cicchetti, per quanto riguarda i disagi, tiene a precisare: "Anche noi, come operatori edili subiamo gli stessi problemi di interferenza tra cantieri, nonostante numerose contromisure già adottate per attenuare gli effetti della inevitabile compresenza - e aggiunge che - mai una ricostruzione post sismica si era svolta in un centro urbano di impianto storico, denso di abitazioni e monumenti fragili e carente di parcheggi ed aree di deposito.  Questo crea anche questioni di sicurezza per le maestranze oltre che difficoltà di movimenti di mezzi e di approvvigionamento di materiali". 

"Comprendiamo le difficoltà degli operatori del commercio a cui va tutta la nostra solidarietà e stima per la forza d’animo con cui hanno puntato sulla rinascita e siamo convinti che riusciremo a trovare insieme la soluzione, sotto il coordinamento dell’assessore Carla Mannetti con cui un incontro operativo è già stato programmato per il prossimo giovedì 20 giugno", ricorda Cicchetti.

Cicchetti, nel ribadire che "L'Ance L’Aquila è a disposizione per qualsiasi utile strategia che permetta agli operatori commerciali, agli uffici e a tutti i residenti e utilizzatori del centro di veder attenuare gli effetti della ricostruzione materiale: rumori, traffico, polveri, ingombri", aggiunge una ulteriore riflessione: "Se stiamo discutendo di coesistenza tra cantieri e attività che tornano in centro, vuol dire che la rinascita è già cominciata. Questo non può che farci affrontare il problema con lo spirito positivo di chi ormai ha lo sguardo rivolto in avanti e cerca soluzioni, non polemiche o scontri tra categorie". 

Il segretario di Apindustria Mari Fiamma, invece, le definisce "una barzelletta" le notizie sul "contingentamento" degli ingressi per i mezzi al lavoro nel centro storico.

"Solo pensare di mettere orari e, addirittura, di limitare a due gli ingressi e le uscite dei mezzi al lavoro nel centro storico è pura, irresponsabile, follia - evidenzia - Le lavorazioni tra i vicoli stretti e spesso impenetrabili della Città sono sempre più lente, più difficili e, molto spesso, impossibili da organizzare in un cronoprogramma attendibile, tanto che un semplice scavo che, in zone aperte, comporta una mezza giornata di lavoro, in centro, senza alcun aumento di contributo, può protrarsi anche per settimane, figuriamoci se, appena finito di caricare un camion, ci si accorge di aver sforato l’orario e bisogna tenerlo fermo fino al turno successivo".

"Stiamo rischiando di sacrificare il futuro dell’Aquila in nome di un presente che, solo poche volte, ci dona la sensazione del ritorno alla normalità ma che, molto più di frequente, ci schiaffeggia con l’immagine di una città ancora ben lontana dal recuperare la sua piena operatività".

"Ci auguriamo che l’Amministrazione comunale ripensi la propria strategia ed invitiamo gli assessori competenti, con il sindaco in testa, a rivedere le proprie iniziative affinché non siano di ostacolo a chi sta ricostruendo il centro magari promuovendo, anche alla luce dei recenti successi del venerdì, orari di apertura in tardo pomeriggio e serali delle attività commerciali presenti nell’area per evitare i disagi inevitabili che erano ampiamente previsti anche da chi ha deciso di investire in centro", conclude Mari Fiamma.



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