Notice: Use of undefined constant HTTP_X_REAL_IP - assumed 'HTTP_X_REAL_IP' in /var/www/abruzzoweb.it/app/controllers/notizie/notizia.php on line 25 L'AQUILA: SILVERI 'ROMPE MECCANISMI', ''SOLO LEGA CREDIBILE, RESPONSABILITA' PARALISI E' DI BIONDI'' Abruzzo Web Quotidiano on line per l'Abruzzo. Notizie, politica, sport, attualitá.
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L'AQUILA: SILVERI 'ROMPE MECCANISMI', ''SOLO LEGA CREDIBILE, RESPONSABILITA' PARALISI E' DI BIONDI''

Pubblicazione: 11 gennaio 2020 alle ore 07:45

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L'AQUILA – “Ad oggi i rappresentanti della Lega sono gli unici che ritengo credibili, da qui l'intesa programmatica, amministrativa e politica con il gruppo dei salviniani, nata dopo l'approvazione del bilancio comunale nel dicembre scorso”.

Rompe il silenzio il consigliere comunale dell’Aquila Roberto Junior Silveri, ex giovane capogruppo di Forza Italia, partito con cui è stato eletto, transitato poi in “Insieme per L’Aquila” dopo la faida azzurra tra il deputato Antonio Martino e l’attuale assessore regionale Guido Quintino Liris, e, infine, approdato al Gruppo Misto, con posizioni sempre molto critiche nei confronti dell’esecutivo guidato dal sindaco, Pierluigi Biondi, di Fratelli d’Italia, “unico responsabile della paralisi al Comune”, secondo Silveri.

A seguito dei rumors che si sono sollevati nelle scorse settimane, contattato da AbruzzoWeb, il consigliere analizza la situazione attuale dell’amministrazione comunale e spiega la sua posizione nei confronti del Carroccio: “Al momento la maggioranza risulta divisa in due macrogruppi: uno composto da 15 persone, coloro che hanno votato il bilancio, che rappresentano gli ‘yes man’ del sindaco, disposti ad accettare qualunque emendamento al documento unico della programmazione; l'altro gruppo, che conta i 4 consiglieri della Lega, con i quali condivido le linee programmatiche future, che non sono disposti ad accettare il delirio di onnipotenza del primo cittadino per lealtà nei confronti della città e degli elettori”, illustra, sottolineando che in ballo, almeno per ora, non sembra ci sia una possibile adesione al partito di Matteo Salvini.

"È inaccettabile – tuona il consigliere – che l'attività amministrativa di un Comune capoluogo di regione sia totalmente ferma: non è stato convocato ancora alcun Consiglio comunale, c’è una paralisi sotto gli occhi di tutti, dovuta ad un unico responsabile politico che è solo e soltanto il sindaco Pierluigi Biondi”.

Il feeling tra Silveri e il Carroccio si è creato indubbiamente a ridosso della votazione per il bilancio comunale, passato in Consiglio in un clima di tensione e polemiche: l’approvazione in Giunta del documento è avvenuta anche da parte degli assessori leghisti, che poi hanno fatto dietrofront, prima in commissione e poi nella clamorosa diserzione del voto in aula.

Stesso atteggiamento portato avanti proprio da Silveri, che non ha gradito “la mano tesa” da parte di Americo Di Benedetto, ex candidato sindaco per il centrosinistra, che ha perso le elezioni contro l’attuale primo cittadino Biondi, e i consiglieri del gruppo Il Passo Possibile, rimasti in aula durante la votazione, mantenendo di fatto il numero legale.

“Questa sorta di consociativismo, può essere chiamato anche inciucio e, anche se a prima vista potrebbe sembrare un fattore positivo di dialogo e unificazione delle forze politiche della stessa città, non è altro che un danno politico-amministrativo per i cittadini, perché condividere una scelta con 30 persone è sicuramente difficile e poi perché si regge su una logica di status quo che porta solo ad una mera spartizione del potere, senza alcun risultato importante – aggiunge – Insomma una situazione già vissuta nell’era Cialente-Giuliante”.

Una vicenda “inaccettabile e insostenibile”, secondo Silveri,  “soprattutto per una coalizione che si è presentata alla città come ‘rottura dal passato’, dai poteri forti e a ‘trazione popolare’, un sindaco pronto ‘a rompere il meccanismo’. Ma la verità – prosegue il consigliere – è che i poteri forti sono usciti dalla finestra per rientrare dal portone. Dal 23 dicembre si è aperto un bivio per tutti i consiglieri: avallare o sottostare alle imposizioni del sindaco oppure mantenere gli impegni sui programmi di mandato a partire dallo sviluppo del Gran Sasso, punto forte nella campagna elettorale del sindaco Biondi, dalla valorizzazione delle frazioni e dalle opere pubbliche strategiche, come per esempio il ponte Belvedere, la gestione del personale e soprattutto la sede unica comunale”.

Su quest’ultima, Silveri precisa che: “Abbiamo detto basta con gli affitti e ci troviamo con oltre 30 milioni di euro da spendere e ancora non sappiamo dove andare. La sede unica non solo è necessaria per agevolare il servizio agli utenti, ma anche per risparmiare i pesanti affitti che oggi pesano sul bilancio comunale”, conclude. 



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