Notice: Use of undefined constant HTTP_X_REAL_IP - assumed 'HTTP_X_REAL_IP' in /var/www/abruzzoweb.it/app/controllers/notizie/notizia.php on line 25 LA BELLA MAGIA DEL PRESEPE DI MONTORIO TRA STATUE ANIMATE E L'ABRUZZO CHE FU Abruzzo Web Quotidiano on line per l'Abruzzo. Notizie, politica, sport, attualitá.

LA BELLA MAGIA DEL PRESEPE DI MONTORIO
TRA STATUE ANIMATE E L'ABRUZZO CHE FU

Pubblicazione: 25 dicembre 2014 alle ore 09:21

Il presepe artistico di Montorio
di

MONTORIO AL VOMANO - Statue animate quasi per magia di artigiani, pastori e contadini dell’antico Abruzzo abbinati alla scena della Natività di Betlemme in un unico, dinamico scenario.

Questo l’incantesimo che, per quasi mezzo secolo, quest’anno fanno 45 candeline, ha trasformato il presepe artistico di Montorio al Vomano (Teramo), fondato da Giovanni Gavioli, in un’attrazione turistica celebre nel periodo natalizio.

Una tappa che solo qualche anno fa era talmente nota, quella di Montorio, che l’oggi 75 enne artista dei presepi non ha mai avuto bisogno di farsi pubblicità, tutto basato com’era il suo afflusso di migliaia di persone sul semplice passa parola.

E l’installazione, arricchita da una mostra di oggetti della civiltà contadina, negli anni Ottanta e Novanta ha vissuto momenti davvero d’oro, da 5 mila visitatori in un mesetto scarso di apertura.

Poi la fatica e la difficoltà nel mantenere un ‘ecosistema’ fatto di ingegno e tanti accorgimenti elettronici e artistici, hanno portato a uno stop e al trasferimento dell’intera opera dal traboccante garage di Gavioli ai locali del chiostro della Chiesa degli Zoccolanti, messi a disposizione dal Comune teramano.

Lì praticamente tutti i giorni è possibile trovare Gavioli, e gli amici Antonio Costantini e Leonardo Martegiani, che gli stanno dando una mano a ricostruire, e a far rinascere, pian piano, il presepe com’era una volta, con quelle decine di statue in scala 1:5 che riproducono un pezzo di questa regione tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento.

Le scene sono tantissime, animate e inanimate, tutte corredate da targhetta esplicativa, spesso in dialetto. Le pecore al pascolo, la segheria, il frantoio, i frati campanari, il fabbro, l'arrotino, la mola e così via.

Molto, come si vede nelle immagini, è stato riportato all’antico splendore, molto altro, però, è ancora cantiere. E dietro una tenda spunta un mondo incredibile, di attrezzi meccanici vari, e scene e scene accatastate ancora da risistemare secondo una logica corretta. Tanto è stato fatto per questo Natale, altro si spera di farne per il prossimo, anche se è dura.

“Ci siamo solo noi, è tutto volontariato, ma ci vorrebbe qualche ragazzo che stesse sempre qui - sbuffa Gavioli - Qualche anno fa con me lavoravano figli e nipoti, eravamo una banda. Ogni facevamo 5-6 mila spettatori, aprivamo prima di Natale e chiudevamo dopo la prima settimana di gennaio, e poi c’erano le visite delle scuole. Oggi la situazione è un po’ rallentata perché il presepe non è ancora quello che era prima, ma la gente viene sempre”, prosegue soddisfatto.

“Ho cominciato dal 1969, il boom però c’è stato dopo il 1980, da quando ho cambiato posto. Nel 2004, infine, lo abbiamo portato qui ed è stato un po’ fermo - riepiloga brevemente la storia il fondatore - Ora è ripreso, ma c’è ancora da fare, non tutti i movimenti sono in funzione. Qui abbiamo più spazio, su era ristretto e un po’ tutto ammucchiato”.

La “chicca” del presepe di Gavioli sono senz’altro le statue animate con motorini azionati da interruttori nascosti nei punti più impensabili delle botteghe o delle montagne in miniatura che ha riprodotto, quegli stessi interruttori che avviano anche luci e getti d’acqua meravigliosi.

“I movimenti sono stati fatti tutti con pezzi di macchinari vari riciclati e tuttora funzionano - afferma orgoglioso Gavioli - Il frantoio, per esempio, è mosso dal motorino di un camion per trasportare la breccia mentre i ballerini non li ho fatti mai funzionare perché il movimento del ballo è diverso da un disco che ruota, se una coppia gira solo e non balla non va bene!”.

E anche se ormai sono più che altro gli amici a mettere a punto il presepe in attesa dell’apertura prevista per oggi, il creatore del presepe artistico non si arrende e spera di poter ancora arricchire e ripristinare al 100% la sua attrazione.

“Devo ricomprare il proiettore per la rappresentazione della Natività, mancano anche delle luci, ma ci vogliono tanti soldi, dovrei vendere qualche mio altro presepe e rimediare dei pezzi. Se qualcuno è interessato, sono qui”, conclude.

Il presepe è visitabile tutti i giorni dalle 9.30 alle 12 e dalle 15.30 alle 20. Per maggiori informazioni Giovanni Gavioli 0861/591520 - Comune di Montorio al Vomano 0861/5021. L’ingresso è gratuito.



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