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PARLAMENTARE SALVINIANO: TUTTE FALSITA’, LA DENUNCIO PER STALKING. LA 40ENNE GIULIESE D'ANTONIO HA INCARICATO L’AVVOCATO MASTROMAURO, EX SINDACO PD DI GIULIANOVA, “DI AGIRE IN SEDE CIVILE E PENALE. NUOVI SVILUPPI TORMENTATA FINE STORIA D’AMORE.

LOVE STORY LEGHISTA VA IN TRIBUNALE;
EX BELLACHIOMA: HO SUBITO VESSAZIONI

Pubblicazione: 21 luglio 2019 alle ore 17:27

ROSETO - Dalle cronache rosa e il gossip alle carte bollate destinate a far finire i panni sporchi nelle aule dei tribunali.

La prima puntata della love story finita traumaticamente aveva fatto molto rumore finendo sulla stampa nazionale e causando imbarazzo in una Lega già alle prese con il caso dei rubli russi e con il rischio di crisi di governo. Nel secondo atto, la 40enne giuliese Barbara D’Antonio, su Fb Stellakis, ormai ex fidanzata dell’onorevole Giuseppe Bellachioma, alza il tiro e accusa il “Capo” della Lega in Abruzzo di violenze fisiche e psicologiche tanto che la storia diventa materia legale: la procace bionda con una nota, inviata ieri sera, annuncia querele comunincando di aver affidato la difesa dei suoi interessi all’avvocato Francesco Mastromauro, ex sindaco di Giulianova, guarda caso del Pd.

Il parlamentare, 59 anni, capogruppo in Commissione Bilancio e braccio destro di Matteo Salvini, di Roseto degli Abruzzi, con famiglia e attività imprenditoriale nelle Marche, risponde per le rime: rigetta ogni accusa come “ho la coscienza a posto e non ho mai trattato male o fatto del male alle donne, ed  vergognoso tentativo di far passare una persona per quello che non è”, annunciando denunce, anche per stalking. Ma c’è di più: dai post su Fb e le chat, anche nella giornata di oggi, non è difficile capire che la love story non ha affatto esaurito fango e particolari scabrosi.

“Ho incaricato l'avvocato Francesco Mastromauro di agire nelle competenti sedi civili e penali nei confronti dell'Onorevole Giuseppe Bellachioma, per tutelare la mia mia dignità di donna e di essere umano.
È mia intenzione, infatti, che il Bellachioma risponda di tutte le condotte che, in costanza della relazione affettiva con lo stesso intrattenuta sino al 29 giugno scorso, mi hanno procurato un forte stress emotivo, una menomazione dell'integrità psicofisica ed un peggioramento della qualità  della vita a causa di vessazioni e pressioni psicologiche nonché comportamenti fisici e verbali aggressivi che hanno generato in me un grave stato di prostrazione. Lo faccio per me e per tutte le donne che, per amore,  subiscono, in silenzio, prevaricazioni psicologiche e fisiche.
Nessuno può approfittarsi di una donna innamorata. Men che meno se chi lo fa è un  rappresentante del popolo nelle istituzioni ed esercita la funzione di legislatore. Non si può esprimere il proprio voto in parlamento a favore di leggi a tutela delle donne e poi, nel privato, fare l'esatto contrario. Mi batterò affinché venga fatta giustizia e la verità prevalga – si legge nella nota a firma di Barbara D’Antonio, su Fb Stellakis.

Bellachioma, molto provato da questa storia, però non ci sta a passare per un “mostro” e annuncia a sua volta di voler procedere  “a una querela per diffamazione, stalking e per tutto quello che venisse ravvisato. Mi devo tutelare non soltanto come parlamentare, ma soprattutto come uomo. La relazione era pubblica, ho mille testimoni che possono dire che io la portavo su un palmo di mano e posso dire che niente nei suoi confronti avevo come atteggiamento vessatorio, ma visto che questa storia sta prendendo questa piega.

La loro relazione era durata un anno, resa pubblica sui social, tanto che lei è divenuta molto conosciuta negli ambienti politici. Poi il dirompente sfogo social di Stellakiss che annunciava la fine del rapporto e “dopo un anno di bugie e promesse litigi dopo che questo signore mi ha usata prese in giro umiliata dopo mille messaggi d’amore e milioni di chiamate dopo avermi illusa dopo avermi tenuta buona”. L’ex compagna di Bellachioma ha poi detto chiaramente che il deputato le aveva promesso un posto di lavoro. Ed è questa insinuazione, smentita dal diretto interessato, ma che ha creato malumori nel suo partito.

Il coordinatore abruzzese dei salviniani è un fiume in piena: “La mia ex mi accusa di violenze fisiche e psichiche mettendo in gioco il mio ruolo di legislatore e parlamentare. A questo punto la mia pazienza è finita, mi dispiace per come è andata a finire ma gli amori come nascono, finiscono, ma ho tollerato fin troppo, se un rapporto finisce è perché finisce. Poi se vogliamo parlare di violenza e comportamenti discutibili, allora è stata lei che sotto casa mia ha fatto una scenata spaventando le mie figlie, di cui una incinta”.

Il parlamentare vicino a Salvini, chiamato anche a gestire un partito che in Abruzzo è azionista di maggioranza e non è ancora entrato in assetto, ravvede anche dietro la vicenda un attacco politico nei suoi confronti: “Guarda caso il suo avvocato ora è Mastromauro, Non so se tutto questo sarebbe accaduto se io fossi stato una persona normale e non un parlamentare. È veramente una cosa che non posso tollerare: la questione privata che viene strumentalizzata politicamente non sta né in cielo e né in terra, e comunque ribadisco che non mi appartengono le accuse di cui sono stato oggetto. Tutto quello che sta accadendo è allucinante, però da ora in poi mi difenderò in tutte le sedi nella consapevolezza che se non fossi stato parlamentare questa storia non avrebbe avuto queste conseguenze”.

Nella giornata di oggi altre puntate.

La giuliese ha postato altri due commenti pesantissimi sul suo profilo facebook.

Il primo: "Ci sono segreti che a tanti fanno strizzare il c..., come la bella lettera del 12 marzo...chi dimentica è complice io non non dimentico nulla anzi..."

E poi a stretto giro: "puoi avere tutti i soldi e il potere che vuoi, ma se sei impotente e l'uccello non ti funziona, ti rimane solo una cosa da fare..." a seguire l'emoticon di una rivoltella.

In giornata anche Bellachioma affida ad facebook  durissime considerazioni, ela sua amarezza.

“L'ultima uscita pubblica della signora Barbara D'Antonio nei miei riguardi supera ogni umana fantasia e ogni oggettivo limite di pazienza. Sino ad oggi ho tollerato ogni sua uscita, anche quando era fuori dalle righe, preferendo chiudermi nel silenzio anche quando avrei potuto dire qualcosa per replicare ad affermazioni davvero irriguardose e gratuite verso la mia persona”.

E prosegue: “Ho mantenuto una linea di riserbo ritenendola doverosa per il ruolo pubblico che ricopro – che richiede particolare senso di responsabilità e di umana comprensione – e coerente rispetto a quello in cui ho sempre creduto. Tuttavia non si può ulteriormente consentire alla signora in questione di porre in essere condotte così altamente offensive del mandato elettorale che esplico su volontà popolare, della mia dignità di uomo e della onorabilità della mia famiglia (troppe volte tirata infondatamente in ballo dalla signora D'Antonio), soprattutto se le finalità della stessa dovessero rivelarsi quelle di pura e puerile vendetta, e/o desiderio di visibilità mediatica, e/o di rinvenimento di "un'opportunità" da cogliere, o, peggio, di dare seguito ad una strumentalizzazione politica, ben evidente dalle scelte sino ad ora operate dalla signora.  Pertanto, come ben noto alla signora D'Antonio, i miei avvocati hanno già iniziato la difesa legale per quanto già posto in essere dalla signora, e che proseguirà oltre per quanto affermato e fatto di recente.

“Per il resto intendo non disperdere altre energie per una cronaca che ha stancato i più ritenendo più doveroso metterle a disposizione per il mio Paese, per la mia gente e per il mio Partito - prosegue Bellachioma -. Ritengo che siano ben altre le questioni che interessino il cittadino comune e che, a quanto pare, sfuggono alla signora. Molto probabilmente è troppa interessata a cercare visibilità che francamente appare eccessivo ogni ulteriore gesto o sua parola –sia nella forma e sia nella sostanza – se si considera che tutto ciò che sarebbe accaduto ha riguardato solo e soltanto la sfera privata tra un uomo e una donna.  In ultimo esprimo rammarico sincero per il modo in cui si è portata così poca considerazione per un tema tanto delicato quale quello della violenza e poco rispetto per tutte quelle donne che ne sono state davvero vittima, nonché per tutti coloro che ogni giorno lavorano per combattere questo fenomeno. Non si strumentalizza il dolore vero”, conclude Bellachioma.

 



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