Notice: Use of undefined constant HTTP_X_REAL_IP - assumed 'HTTP_X_REAL_IP' in /var/www/abruzzoweb.it/app/controllers/notizie/notizia.php on line 25 MALTEMPO: GIUNTA REGIONALE AL LAVORO PER STATO DI EMERGENZA, DANNI DA 200 MILIONI Abruzzo Web Quotidiano on line per l'Abruzzo. Notizie, politica, sport, attualitá.
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PRIMA QUANTIFICAZIONE CONSEGUENZE NUBIFRAGI E GRANDINATA DI MERCOLEDI'; ENTRO IL 22 LUGLIO POSSIBILE CONSEGNARE RICHIESTE RISARCIMENTI AI COMUNI

MALTEMPO: GIUNTA REGIONALE AL LAVORO PER STATO DI EMERGENZA, DANNI DA 200 MILIONI

Pubblicazione: 12 luglio 2019 alle ore 12:35

PESCARA - Il presidente della Giunta regionale, Marco Marsilio, rende noto che, alla luce dei gravi eventi meteorologici di mercoledì, caratterizzati da manifestazioni piovose e grandinate di eccezionali intensità, la Giunta regionale, riunita, questa mattina, a Pescara, in seduta straordinaria, ha deliberato la presa d'atto dell'eccezionale ondata di maltempo che ha messo in ginocchio l'area costiera abruzzese, con ore di pioggia torrenziale, una violentissima grandinata, e distruttive raffiche di vento. Evento estremo che ha causato anche una ventina di feriti. 

Ieri è intanto partito l'iter per gli eventuali risarcimenti, con domande che dovranno essere comunicate ai Comuni entro il 22 luglio.

Ieri Marsilio ha preannunciato la richiesta dello stato di emergenza per calamità naturale. "Siamo certi che ci sarà dal governo una risposta in tal senso - ha detto-. Con gli amministratori stiamo valutando i danni subiti dalle abitazioni private, ma anche dalle scuole e altri stabili pubblici e privati. Siamo certi che il Governo non avrà problemi a riconoscere la situazione eccezionale".

Considerando la notevole rilevanza dei danni subiti (su proprietà pubblica e privata) dai vari Comuni coinvolti, come è emerso durante la riunione di ieri al COC di Pescara, nonchè le difficoltà operative delle stesse amministrazioni, riferite allo stanziamento di risorse necessarie per restituire funzionalità al patrimonio pubblico e privato aggredito dall'eccezionale grandinata, la Giunta regionale, dopo aver inviato specifica nota al capo Dipartimento della Protezione civile nazionale, ha dato mandato alla struttura regionale di Protezione civile di adempiere ai provvedimenti necessari. Inoltre, la Giunta regionale ha preso atto che la struttura regionale di Protezione civile ha comunicato ufficialmente ai 305 Comuni abruzzesi in merito all'attivazione della procedura di ricognizione di danni e fabbisogni mediante piattaforma telematica.

Per quanto riguarda i risarcimenti, il dirigente regolane della Protezione civile Antonio Iovino ha spiegato che. "In riferimento agli eccezionali eventi metereologici e ai relativi scenari di danno verificatesi prevalentemente su gran parte della fascia costiera del territorio regionale, si comunica che è stata attivata la piattaforma telematica per la segnalazione delle situazioni di criticità". 

La piattaforma non è accessibile ai cittadini che debbono produrre ai rispettivi Comuni foto, relazioni ed eventuali perizie dei beni mobili e immobili che hanno subìto danni. Toccherà al Comune inserire poi questi dati sulla piattaforma della Protezione civile regionale che, a sua volta, li girerà alla Protezione civile nazionale. Dal numero di domande sarà possibile stimare il danno complessivo che, secondo una prima ipotesi approssimativa, potrebbe aggirarsi sui 200 milioni di euro considerando sia la costa teramana, pescarese e teatina sia l'entroterra abruzzese, in particolare il Fucino.

All'interno della piattaforma, è disponibile un'area denominata "Ricognizione per la richiesta dello stato di emergenza" che comprende 5 campi di spese sostenute e fabbisogni, nei quali inserire i dati relativi agli scenari di danno riscontrati nei rispettivi territori comunali: "soccorso ed assistenza", "ripristino servizi pubblici, "misure economiche di sostegno, "interventi per rischio residuo, "fabbisogni per il ripristino", "attuazione misure urgenti". 

Nella lettera si evidenzia che "tale fase di ricognizione è necessaria per la valutazione della tipologia dell'evento emergenziale ma non costituisce riconoscimento automatico di contributi a carico della finanza pubblica per il ristoro dei danni subìti".
Questa fase dell'iter servirà in modo determinante per documentare la richiesta di calamità nazionale che il governo, attraverso il premier Giuseppe Conte, dovrà riconoscere all'Abruzzo 



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