Notice: Use of undefined constant HTTP_X_REAL_IP - assumed 'HTTP_X_REAL_IP' in /var/www/abruzzoweb.it/app/controllers/notizie/notizia.php on line 25 MORTI SU GRAN SASSO E MAJELLA: GDF, ''LA MONTAGNA NON E' UN VIDEOGIOCO...'' Abruzzo Web Quotidiano on line per l'Abruzzo. Notizie, politica, sport, attualitá.
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MORTI SU GRAN SASSO E MAJELLA: GDF, ''LA MONTAGNA NON E' UN VIDEOGIOCO...''

Pubblicazione: 01 dicembre 2019 alle ore 20:39

L'AQUILA - "La montagna, soprattutto d'inverno, non è un videogioco, bisogna affrontarla dopo approfondite verifiche e con la adeguata preparazione fisica e tecnica: quando si commette un errore ci si può rimettere la vita, come è accaduto allo sfortunato escursionista".

Così il luogotenente della Guardia di Finanza, Paolo Passalacqua, comandante della stazione dell'Aquila del Soccorso alpino, in merito alle circostanze che hanno portato alla morte dell'uomo di Città Sant'Angelo dato per disperso 36 ore fa sul Gran Sasso, e dell'altra tragedia sulla Majella, dove sono morti due escursionisti scivolati sul ghiaccio. Oltre ai decessi, negli ultimi giorni sono stati molti anche gli incidenti, per fortuna, senza tragiche conseguenze.

Il finanziere, da molti anni nel soccorso alpino è protagonista di tanti interventi, sollecitato dall'Ansa, coglie l'occasione "per richiamare l'attenzione sulle modalità da rispettare, con estrema precisione e puntualità, prima di fare passeggiate, escursioni o frequentare piste da sci, con raccomandazioni generali che quindi valgono per tutti".

"Quando si va in montagna in particolare nella stagione più fredda, bisogna sempre avere margini di sicurezza per poter avere la possibilità di gestire situazioni negative non prevedibili. Le precauzioni ci sono e si devono adottare con cura". Passalacqua sottolinea ancora che "la montagna, d'inverno, è ancora più severa, non ho cognizione specifica dell' equipaggiamento dell'uomo che ha perso la vita, ma per affrontare un percorso così impegnativo, lungo circa 16 chilometri, come quello che ha portato a questa tragedia, presuppone una preparazione fisica importante e una ottima capacità tecnica. Inoltre nella località in questione c'è neve e le previsioni non erano rassicuranti, sicuramente, qualcosa non è andato bene. E mi sento di dire, naturalmente con grande rispetto, che le avvisaglie c'erano. Quando si va in montagna non si deve lasciare mai nulla al caso"



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