Notice: Use of undefined constant HTTP_X_REAL_IP - assumed 'HTTP_X_REAL_IP' in /var/www/abruzzoweb.it/app/controllers/notizie/notizia.php on line 25 NOMINE DG ASL CHIETI E L'AQUILA: CI PENSA MARSILIO, ''CHIARIRA' COSA FARE SU RICORSI'' Abruzzo Web Quotidiano on line per l'Abruzzo. Notizie, politica, sport, attualitá.
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CARTE A UFFICI, PARTITA BLOCCATA DA 2 ISTANZE. SUSPENSE IN ATTESA PARERI LEGALI. VERI': ''TUTTO IN MANO A PRESIDENTE, FARE PRESTO, AZIENDE FERME''. FEBBO ATTACCA CENTROSINISTRA. PAOLUCCI: MAGGIORANZA INCAPACE

NOMINE DG ASL CHIETI E L'AQUILA: CI PENSA MARSILIO, ''CHIARIRA' COSA FARE SU RICORSI''

Pubblicazione: 05 giugno 2019 alle ore 12:43

L'AQUILA – Le nomine dei direttori generali delle Asl provinciali dell’Aquila e Chieti, senza “titolari” dal 15 marzo scorso, sono bloccate dai due ricorsi contro la delibera della precedente Giunta di centrosinistra. 

E per sbloccare una impasse che preoccupa la maggioranza di centrodestra, il governatore, Marco Marsilio, ha preso in mano direttamente la situazione avocando a sé ogni decisione sulla strada da imboccare come percorso amministrativo: in questo senso, l’ex senatore di Fratelli d’Italia ha già coinvolto gli uffici regionali tra cui l’avvocatura regionale. 

In queste ore convulse, dopo la seduta di Giunta di lunedì scorso, il cui risultato è stato definito “un casotto” per le diverse proposte di soluzioni uscite, è lo stesso assessore alla Sanità, Nicoletta Verì, della Lega, a confermare la nuova strategia a margine del consiglio regionale di ieri: "Se non abbiamo un percorso tecnico e legislativo chiaro e certo, in tutte le sue implicazioni, non possiamo decidere nulla. Ha tutto in mano il presidente Marsilio. 

Altro non posso aggiungere in questa fase". Prematuro, secondo l’esponente del partito azionista di maggioranza del centrodestra, parlare di candidati, anche se sulle scelte pesa la spaccatura in seno ai salviniani e la volontà di Fdi e Fi di entrare in maniera decisa nelle indicazioni. Ma una richiesta, la Verì, la esprime: la sua unica speranza è che si faccia presto, perché le due aziende sono bloccate. 

"Abbiamo bisogno di direttori che possano lavorare  con pieni poteri, non possiamo permetterci direttori facenti funzione con poteri limitati”, chiarisce. 

Tornando all’azione di Marsilio, il dilemma a cui gli uffici della Regione sta lavorando in queste ore, è se consigliare di procedere subito alle nomine dei nuovi direttori generali, ma con riserva, per prevenire eventuali esiti nefasti dei ricorsi, oppure riaprire i termini del concorso dello scorso febbraio, per far entrare anche gli over 65, disinnescando ogni contenzioso, come per la verità ha chiesto di fare lo stesso Marsilio da settimane. O ancora, nominare commissari in attesa di chiarire senza fretta il percorso inficiato dai ricorsi.

Comunque, la partita, delicatissima, avocata a sé Marsilio, ha certificato l'impasse nella prima pesante operazione di spoil system del centrodestra, che ha come target le due aziende sanitarie, rette da metà marzo da manager facenti funzione: il  direttore sanitario Simonetta Santini, nella Asl aquilana, il direttore amministrativo, Giulietta Capocasa, nella Asl teatina. Che resteranno in carica, con poteri limitati di ordinaria amministrazione, fino al 30 giugno. 

A far precipitare la situazione, quando sembrava questione di ore la scelta di Marsilio nel mazzo degli idonei, è stato il direttore generale di Roma 2, Antonio Paone, escluso dalla commissione d'esame, che si è rivolto al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, chiedendo l'annullamento della delibera di giunta regionale che ha approvato il bando. Si è aggiunto poi il ricorso, a supporto del primo, per consentire l'azione anche davanti al Tar, del candidato Egisto Bianconi, ammesso tra gli idonei, direttore sanitario anche lui alla Asl di Roma 2.

Ad essere contestato l’elemento del limite di età, gli oramai famosi 65 anni,  oltre i quali non ci si può candidare.  

Sulla questione, politicamente e nel merito, interviene anche Mauro Febbo, di Fi, che nonostante le sue deleghe alle attività produttive e turismo siano lontane dall’argomento, è fin dall’inizio molto attento alla tematica. Febbo che rigetta i rilievi dei ricorsi, se la prende innanzitutto con il centrosinistra: la verità per il forzista, è che "qualcuno che ci ha preceduto, ci ha fatto un bel regalo: un bando scritto male, che potrebbe non essere in linea con il dettato normativo nazionale".

Il riferimento è alla giunta di centrosinistra guidata dal presidente vicario, Giovanni Lolli, che nell'ultimo scampolo della legislatura ha emanato il bando. 

In esso viene infatti ora contestato il requisito secondo il quale "sono ammessi i candidati che non abbiano compiuto 65 anni di età", "alla data di scadenza dell'avviso". 

Il ricorrente Paone è stato escluso proprio perché aveva 64 anni quando ha presentato la domanda il 18 febbraio, festeggiando i 65 anni il 22 febbraio, ovvero sforando l'età nell'arco di tempo di vigenza del bando.

Limitazione per lui però illegittima: l'inciso "alla data di scadenza dell'avviso", relativo all'avere meno di 65 anni, infatti, per i suoi legali è una peculiarità tutta abruzzese, ed ''in netto contrasto con la norma nazionale'', che ha un valore gerarchicamente superiore a quella regionale.

"Troveremo comunque la soluzione - assicura Febbo - . Andrà deciso se riaprire i termini del bando, facendo entrare chi ha superato il limite dei 65 anni. Oppure  procedere comunque alle nomine, ma a quel punto  con riserva, per cautelarci dagli esiti eventuali del ricorso. Ma la strategia migliore ce la dovrà dire l'ufficio legislativo".

Febbo boccia in ogni caso l'ipotesi del commissariamento perché, spiega, "ha per sua natura un arco temporale lungo e, ripeto, in un modo o in un altro sono certo che risolveremo la situazione ben prima del  30 giugno. Fare un commissariamento per qualche settimana sarebbe una vera stupidaggine". 

Tornando all’assessore, la poco loquace, in questa situazione, Verì, trova il modo di smentire una ricostruzione fatta ieri da AbruzzoWeb riferita da una fonte in relazione alla seduta di Giunta di lunedì: smentisce la circostanza secondo cui si sarebbe lamentata dell'operato della facente funzione chietina Capocasa.

"Non mi sono affatto lamentata,  lei è moto brava, come pure Santini, ma ripeto non possiamo permetterci l'ordinaria amministrazione, occorre andare oltre, dobbiamo riformare a fondo la Sanità abruzzese, non c'è tempo da perdere", assicura.

Insomma, una bella gatta da pelare per la maggioranza per ora paralizzata in attesa del responso dei giuristi della Regione sulla delicatissima strategia da adottare. Ma intanto piovono le critiche. In particolare, l'opposizione ha gioco facile ad attaccare con il consigliere regionale del Partito democratico Silvio Paolucci, ex assessore regionale alla Sanità che parla di "paralisi e incapacità della maggioranza".

"Una giunta lenta che rallenta sempre di più l'Abruzzo, non solo sulle nomine Asl. anche su tutti gli strumenti di programmazione. È evidente che gli equilibri di potere non sono definiti, tra lega e alleati. Il bello deve ancora venire", tuona l'ex assessore.

Il segretario provinciale della Uil Fpl, Antonio Ginnetti, sottolinea che "l’azienda sanitaria della provincia dell’Aquila non può più permettersi di non avere un manager ed è necessario fare presto per la nomina". 

"Le problematiche da risolvere sono ancora tante, - attacca il segretario aquilano Ginnetti  - soprattutto nell’ambito della carenza di personale e delle liste di attesa. L’immobilismo nuocerebbe gravemente all'utenza e all'azienda stessa che è la più grande a livello regionale”. 

Unico dato positivo, per ora, è che sarebbe stata consegnata la lista di idonei, da parte della commissione esaminatrice composta da Giampaolo Grippa, in quota all’Agenas, il neo direttore del Dipartimento della presidenza della Giunta e dei rapporti con l’Europa, Emanuela Grimaldi, per conto della Regione Abruzzo, e il preside della facoltà di Veterinaria dell’università di Teramo, Augusto Carluccio, in quota all'Università.

A proposito di papabili, la situazione rimane più o meno in linea con liste e nomi delle ultime settimane: anche se da ambienti politici vicini a Fdi, trapela che il presidente Marsilio, sul quale poggia la responsabilità del decreto di nomina, e il suo uomo in questo momento più vicino, l’assessore al Bilancio e al personale Guido Liris, dirigente medico della Asl dell’Aquila, anche lui di Fdi, avrebbero in serbo di nuove proposte. In tal senso, approfittando della traballanza della Lega. 

Comunque, a Chieti viene dato come favorito l'ex manager Francesco Zavattaro, per il quale si era paventata una incompatibilità legata ai due mandati già fatti nella stessa azienda, risultata però inconsistente, essendo stati intervallati da 18 mesi di pausa. Che a curriculum ha il fatto di essere cacciato dall'ex presidente della Regione, Luciano D'Alfonso, del partito Democratico, rimpiazzato poi con Pasquale Flacco. 

Per la Asl aquilana è in pole position Ferdinando Romano, ex docente d'Igiene alla facoltà di Medicina dell'Università Gabriele D'Annunzio di Chieti e Pescara, ex direttore dell’Agenzia sanitaria regionale abruzzese ai tempi del centrodestra Gianni Chiodi, poi direttore generale della Asl Roma D (Ostia e territori limitrofi) nominato da Renata Polverini, ex presidente di centrodestra della Regione Lazio. 

Vicino all'ex sindaco di Roma di Alleanza nazionale, Gianni Alemanno, e a sua volta amico del presidente Marsilio, che prima di diventare senatore è stato anche consigliere comunale al Campidoglio. 

Romano, ha poi uno stretto rapporto con l'ex parlamentare del Pdl e di Fi Fabrizio Di Stefano.

Altri nomi circolati in queste settimane sono per la Asl teatina Franco Caracciolo, da poco nominato alla Asl di Pescara come dirigente di Unità operativa semplice a valenza dipartimentale e Gilberto Gentili, ex direttore generale della Asl di Alessandria ed attuale direttore di distretto a Senigallia nelle Marche.

Per la Asl aquilana Giuseppe Quintavalle, commissario straordinario della Asl di Roma 4. 



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