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CENTRODESTRA STRINGE TEMPI: RIUNIONE POLITICA, POI, CONFERENZA CAPIGRUPPO PER POSTI A OPPOSIZIONI; INTANTO BELLACHIOMA CHIAMA ALLE ARMI COALIZIONE PER FARE DA APRIPISTA A REFERENDUM. RESTA APERTO CASO UDC

NOMINE REGIONE: OGGI SI CHIUDE PARTITA,
A L'AQUILA DOPPIO SUMMIT, LEGA FA IL PIENO

Pubblicazione: 17 settembre 2019 alle ore 07:36

L’AQUILA - L’arrivo del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha provocato lo slittamento alla giornata di oggi del vertice politico decisivo per le nomine in Regione.

Se l’Intesa in seno alla maggioranza di centrodestra sarà confermato, è probabile che già oggi stesso, quindi a stretto giro, se ne svolgerà un’altra, questa volta ufficiale per chiudere definitivamente la partita: una riunione della conferenza dei capigruppo in Consiglio regionale, a cui spettano le nomine, per assegnare le caselle da assegnare alle opposizioni di Centrosinistra e del Movimento cinque stelle.

Un tour del force perché il centrodestra che a sette mesi dal trionfo elettorale durante il quale a malapena è riuscita a nominare i due manager delle Asl provinciali di Chieti, Thomas Schael, e dell’Aquila, il romano Roberto Testa. 

La quadratura politica nel centrodestra è stata trovata nei due precedenti incontri: il primo più di “metodo”, il secondo nel quale si è entrati nella sostanza delle cose.

A conferma di un accordo ormai chiuso, è arrivata anche una nota del coordinatore regionale della Lega, Giuseppe Bellachioma, assente nell’ultimo vertice per motivi personali.

Una nota che, pur evocando temi di stretto carattere nazionale, assomiglia molto a una chiamata alle armi per tutto il centrodestra regionale da parte del partito azionista di maggioranza della coalizione. 

“La Lega- dice- è pronta a partire da qui in Abruzzo per farsi promotrice, con tutte le altre forze del centrodestra in Regione, della proposta referendaria per l’abolizione della quota proporzionale di due terzi dei seggi così come previsto dall’attuale sistema elettorale per arrivare, finalmente, a un sistema maggioritario puro”. 

In una nota, il deputato comunica che l’Abruzzo, dove la Lega alle elezioni del 10 febbraio scorso ha ottenuto il 27 per cento dei consensi, farà da capofila “per far approvare l’iter che permetterà di votare la proposta referendaria, assieme ad altre quattro regioni italiane, di riforma elettorale”.

Un iter che deve partire dai rispettivi Consigli regionali attraverso il lavoro nelle commissioni e poi dalla decisione con il voto nelle aule consiliari: il tutto, secondo Bellachioma, deve avvenire entro il mese di settembre con tanto di appello alla coalizione. 

Il tono del comunicato fa capire che la Lega è stata accontenta. 

Sul fronte delle nomine, il quadro sembra praticamente acclarato. Oggi, con tutta probabilità, alle caselle già assegnate saranno abbinati i nomi, fermo restando che per molti enti o società i tempi saranno dilatati dalla scadenza dei consigli di amministrazione.

La Lega farà il pieno: Fira, Saga, Istituto Zooprofilattico, due Ater.

L’Arap andrà a Forza Italia, con il consigliere uscente Giuseppe Savini. Per Abruzzo Sviluppo sarà accontentato Marco Marsilio che ha proposto l’economista Stefano Cianciotta. Per l’Adsu ripartizione territoriale: Lega per L’Aquila, Fratelli d’Italia a Teramo, Forza Italia su Pescara.

Per l’Arta ci sarà bisogno di un concorso, vista la nomina tecnica. Abruzzo Engineering andrà a Fratelli d’Italia. Paolo Gatti, ex dominus delle politica teramana tra le file di Forza Italia, potrebbe essere il designato per la nomina in capo alla Regione nella sezione di controllo abruzzese della Corte dei Conti.

Resta da definire ancora qualcosa (vedi Corecom, che reclama la Lega), ma il grosso è ormai fatto.

Da capire cosa accadrà con l’Udc, che dopo l’estromissione dal primo vertice ha volontariamente disertato il secondo.

Al momento non ci sono all’orizzonte caselle destinate ai centristi: il coordinatore regionale Enrico Di Giuseppantonio reclama da tempo un chiarimento politico. Anche Azione politica, al momento, resta fuori dal grosso della ripartizione. Possibile che qualcosa possa accadere nell’assegnazione delle caselle “minori”.



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