Notice: Use of undefined constant HTTP_X_REAL_IP - assumed 'HTTP_X_REAL_IP' in /var/www/abruzzoweb.it/app/controllers/notizie/notizia.php on line 25 OMICIDIO NERI: 'VITTIMA VICINA A CRIMINALITA' LOCALE', PROSEGUONO INDAGINI Abruzzo Web Quotidiano on line per l'Abruzzo. Notizie, politica, sport, attualitá.
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OMICIDIO NERI: 'VITTIMA VICINA A CRIMINALITA' LOCALE', PROSEGUONO INDAGINI

Pubblicazione: 16 gennaio 2019 alle ore 14:01

PESCARA - Dopo gli arresti per droga ed armi di ieri, che hanno gettato una luce inquietante sugli ambineti e le dinamiche della criminalità pescarese, proseguono serrate le indagini sull'omicidio di Alessandro Neri, il 29 enne di Spoltore (Pescara) trovato morto lo scorso 8 marzo in un torrente alla periferia di Pescara tre giorni dopo essere scomparso, ucciso da due colpi di pistola.

"Un omicidio maturato nel perimetro della criminalità locale", al quale la vittima era "collaterale", "uno spaccato esemplare dello spaccio di medio-basso livello sulla piazza del quartiere San Donato", hanno precisato ieri in conferenza stampa i comandanti del Reparto Operativo e del Nucleo Investigativo, il colonnello Gaetano La Rocca e il maggiore Massimiliano Di Pietro, e il comandante provinciale dell'Arma, colonnello Marco Riscaldati, nell'annunciare gli arresti per droga, armi ed estorsioni, a seguito di un'inchiesta partita proprio dalle indagini sull'omicidio. L'ipotesi è ora che l'omicida, o chi ne conosca il nome, possa essere proprio tra gli arrestati.  

A cominciare da Junior Insolia, 31 anni era in particolare amico della vittima e insieme a lui, è stato accertato, Neri aveva acquistato una pistola. Il Neri considerato dagli investigatori "colui che investiva denari nel sostenere e supportare le attività delinquenziali di una parte degli arrestati".

Anche le altre persone catturate hanno precedenti penali: Yorda Insolia, 23 anni, fratello di Junior, Marco Lapenta, 35 anni, Giulia Spinelli, 29 anni, Christian De Sanctis, 28 anni, Flaviano Spinelli, 33 anni.

In particolare i fratelli Insolia, sempre secondo gli investigatori gestivano una fiorente attività di spaccio, soprattutto coca, confidando su una spiccata capacità di intimidazione per imporre il saldo di crediti vantati nei confronti degli acquirenti e non disdegnando il porto e l’esibizione di armi illecitamente detenute.

Ieri sono state perquisite decine di abitazioni tra Pescara, Sambuceto, Francavilla e Silvi, on cento i militari coinvolti nell'operazione denominata Satellite.

Gli inquirenti in particolare vogliono capire perché quel 5 marzo, poco prima di sparire, Alessandro dopo aver riaccompagnato la madre a casa, è uscito e poi rientrato per portar via una grande somma di denaro, pare più di 10 mila euro.

Il fatto che Neri era "collaterale", sarebbe dimostrato da quanto viene fuori da una delle intercettazioni in cui Junior Insolia, maneggiando una pistola calibro 9,21 in macchina con un amico, l'11 maggio scorso, racconta di averla acquistata in società con Neri. 

"Fratello', qua la cosa più cara che ho è di Alessandro, è mia e di Alessandro. Questa cosa qua, perché questa cosa ce la siamo comprata insieme io e Alessandro. Se ti devo dire la verità ci ho messo più io che lui, io ci ho messo 800 e lui 500... è importante per me... mi volevo levare tutte le armi, ma questa è mia e sua e non la leverò mai... i fucili li ho levati... poi c'ho un altro fucile mo che devo vendere, almeno 500 euro ce li vorrei prendere... è automatico però... spara 4-5 colpi a ripetizione questi qua..."

Dalle indagini è emerso che il sodalizio, nel quale Neri si è trovato coinvolto, guadagnava migliaia di euro a settimana con lo spaccio, utilizzando ai loro fini anche un' inconsapevole bambina di 11 anni. Di armi e spedizioni punitive per chi non saldava il conto si paral in molte intercettazioni: "i fucili li ho levati, poi ho un altro fucile che devo vendere", dice infatti Insolia junior, e ancora, riferendosi ad una pistola a tamburo, "Io ne avevo due, una così e una semiautomatica... una grigia cromata col manico... dopo ho un'altra è una nove per ventuno, sempre calibro 22".

Affranta la mamma di Neri, Laura Lamaletto, che ha così commentato: "Confido che la morte di Ale aiuterà a ripulire la città di Pescara. Ho sempre riposto la mia totale fiducia nei Carabinieri di Pescara. Continuo a credere in loro e continuerò a farlo". 



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