Notice: Use of undefined constant HTTP_X_REAL_IP - assumed 'HTTP_X_REAL_IP' in /var/www/abruzzoweb.it/app/controllers/notizie/notizia.php on line 25 OPERAIO SCHIACCIATO DALL'ALBERO: CONDANNATO IMPRENDITORE Abruzzo Web Quotidiano on line per l'Abruzzo. Notizie, politica, sport, attualitá.
  • Abruzzoweb sponsor

OPERAIO SCHIACCIATO DALL'ALBERO: CONDANNATO IMPRENDITORE

Pubblicazione: 22 agosto 2019 alle ore 17:58

PALENA - Due anni di reclusione, pena sospesa, per la morte di un operaio rimasto schiacciato sotto un faggio alto 18 metri.

È la condanna inflitta in Cassazione a Rocco Muscente, 48 anni, imprenditore di Palena accusato dell'omicidio colposo di Stefan Borcau, romeno di 39 anni, alle sue dipendenze da appena tre giorni.

I giudici romani, spiega Il Centro, hanno dunque confermato le sentenze del tribunale di Chieti e della Corte d'appello dell'Aquila.

Per riepilogare la vicenda, bisogna tornare al 26 luglio del 2011: Borcau era impegnato in alcuni lavori in un bosco a Palena, dove la ditta Muscente era stata autorizzata a tagliare alberi ad alto fusco.

L'incidente si è verificato in una zona con una pendenza di oltre il 90% e il terreno reso scivoloso da piogge recenti e dall'umidità notturna. L'operaio, intento a tagliare l'albero già in precedenza abbattuto e rimasto impigliato a un faggio vicino, è stato colpito in pieno dalla pianta dal peso stimato di 9 quintali. Il boscaiolo è morto all'istante.

£Al momento dell'infortunio - si legge sulla sentenza - Borcau stava svolgendo l'attività lavorativa per la quale era stato assunto: la scelta operata di asportare i rami, in modo da consentire la discesa a valle dell'albero rimasto incastrato, è dipesa dalla mancata formazione e informazione, che non gli aveva consentito di valutare in modo compiuto i gravi rischi connessi alla pericolosa attività".

L'imprenditore si è difeso sostenendo che "l'operaio non doveva procedere a tagliare altri alberi, ma solo a ridurre i tronchi già abbattuti in pezzi più piccoli per poi accatastarli".

Ma la Cassazione non la pensa così: "Un eventuale comportamento imprevedibilmente colposo della vittima poteva essere preso in esame solo in presenza di un adempimento da parte del datore di lavoro dell'obbligo a suo carico di formazione e informazione del dipendente dei rischi connessi alle mansioni da svolgere in concreto".

L'imputato è stato condannato al pagamento di 100mila euro di provvisionale a favore dei familiari dell'operaio.

 



© RIPRODUZIONE RISERVATA


ALTRE NOTIZIE

 CONTATTA LA REDAZIONE 2003- 2019 Enfasi srl
INFORMAZIONI COMMERCIALI .
Enfasi srl - Quotidiano digitale registrato presso il Tribunale dell'Aquila con decreto n°501 del 2 settembre 2003
Iscrizione al ROC n. 26362 - P.IVA 01812420667
Direttore responsabile Berardo Santilli

La redazione può essere contattata al


Politica d'uso dei Cookies su AbruzzoWeb

Alcune foto potrebbero essere prese dal Web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari contrari alla pubblicazione potranno segnalarcelo contattando la redazione.
Powered by Digital Communication  -  Developed by MA-NO
 
X

Questo sito utilizza dei cookie per monitorare e personalizzare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito.
Per avere più informazioni o modificare le impostazioni sui cookie clicca qui