Notice: Use of undefined constant HTTP_X_REAL_IP - assumed 'HTTP_X_REAL_IP' in /var/www/abruzzoweb.it/app/controllers/notizie/notizia.php on line 25 OSPEDALI: BORDATE TRA COLLETTI E D'ALESSANDRO ALLA CAMERA , ''SALVO PENNE!''. ''UNA MARCHETTA, E GLI ALTRI?'' Abruzzo Web Quotidiano on line per l'Abruzzo. Notizie, politica, sport, attualitá.

OSPEDALI: BORDATE TRA COLLETTI e D'ALESSANDRO ALLA CAMERA , ''SALVO PENNE!''. ''UNA MARCHETTA, E GLI ALTRI?''

Pubblicazione: 31 ottobre 2018 alle ore 20:55

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TERAMO - "Con il mio emendamento è salvo l’ospedale di Penne!”. “E solo una marchetta, per un solo ospedale, vanno salvati tutti gli altri ospedali". 

Si accende  a Montecitorio, in vista del voto sul decreto Genova, lo scontro al calor bianco e tutto abruzzese su gli emendamenti per far salvi gli ospedali minori abruzzesi, dal ridimensionamento previsto dal decreto del'ex ministro alla sanità del governo di centrosinistra Beatrice Lorenzin

Da una parte il deputato del Movimento 5 stelle Andrea Colletti, esulta per  il suo emendamento grazie al quale  sarà consentito "alla Regione Abruzzo di derogare a quanto previsto dal decreto Lorenzin per quanto riguarda le strutture che si trovano a 30 chilometri dai Comuni all’interno del cosiddetto ‘cratere sismico’ del Centro Italia”. Facendo salvo l’ospedale di Penne, che dista infatti meno di 30 chilometri dalla terremotata Farindola. 

Poi in realtà alle redazioni è arrivata un errata corrige dell’ufficio stampa di Colletti in cui si avverte che “il comunicato inviato non è da prendere in considerazione in quanto era una bozza che inavvertitamente  è stata inviata. Ci scusiamo per l'inconveniente. Seguirà comunicato a breve”. La rettifica però, trascorsa più di un'ora, non era ancora arrivata.

Ad ogni buon conto è intanto su tutte le furie Camillo D’Alessandro del Partito democratico perchè la regola dei 30 chilometri non può essere evidentemente applicata ad altri ospedali oggetto di rimodulazione delle funzioni e dei reparti, come ad esempio quelli di Ortona, Atessa, Tagliacozzo e Guardiagrele. Che invece sarebbero stati fatti salvi con l’emendamento a firma di D’Alessandro, però respinto.

“La nostra proposta, prevedeva una deroga dell’applicazione del Decreto Lorenzin si legava a due ragioni oggettive: da un lato la programmazione in una regione che ha subito più di un terremoto, dall’altro il fatto che l’offerta sanitaria cambierà in ragione della nuova edilizia sanitaria con i nuovi ospedali in project financing. Se ci sarà un nuovo ospedale grande invece di due piccoli è chiaro che cambierà anche l’articolazione della offerta territoriale".

La verità è che Colletti, attacca D’Alessandro, “ha fatto solo una 'marchetta' per salvare il solo ospedale di Penne, che putacaso cade nel suo collegio elettorale. E neanche ci riuscirà perche poi l’ultima parola spetterà ai tecnici del Ministero, e non mi risulta che il governo del cambiamento abbia cambiato una virgola del tanto vituperato decreto Lorenzin”.

Nella nota Colletti non risparmia bordate al Partito Democratico.

"Fino ad oggi, nonostante la Regione Abruzzo avesse la possibilità di scongiurare autonomamente il declassamento dell’ospedale di Penne – così come di altri ospedali abruzzesi - nulla è stato fatto. Con questo emendamento, non ci saranno più scuse e i cittadini potranno continuare a beneficiare del sistema sanitario del loro territorio. A differenza di chi abbandona la aree interne favorendone lo spopolamento, il Movimento 5 Stelle, insieme al Ministero della Salute, si impegna a beneficio di tutti i territori abruzzesi. Altri emendamenti presentati dalle opposizioni sono stati bocciati perché nulla c’entravano con il dramma terremoto che ha coinvolto la nostra Regione e, soprattutto, volevano che il Parlamento validasse i project financing che creeranno un buco milionario alle casse abruzzesi solo per fare favori milionari ad aziende private”, conclude Colletti.



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