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PRESIDENTE ORDINE MEDICI L'AQUILA, ORTU: ''VACCINI SONO SALVAVITA, CASO
RARO, SE UNA PERSONA FA INCIDENTE IN AUTO NON ANDIAMO TUTTI A PIEDI''

PARALIZZATA DOPO VACCINO: PESCARESE VINCE DUE CAUSE CONTRO MINISTERO DELLA SALUTE

Pubblicazione: 06 gennaio 2019 alle ore 07:45

PESCARA - È rimasta paralizzata dopo aver fatto il vaccino, i giudici del tribunale amministrativo (Tar) le hanno riconosciuto un indennizzo di 150 mila euro, ma fino ad oggi non ha ottenuto i soldi. 

È la battaglia legale ingaggiata da una donna di Pescara che nel 2005, affetta da diabete mellito, ha assunto il vaccino antinfluenzale, somministrato alla luce di una campagna di sensibilizzazione e prevenzione, operata all'epoca dal ministero della Salute, in quanto considerata soggetto a rischio da sindrome di Guillain Barré. 

È costretta ad attendere anni per ottenere quanto statuito dai giudici del lavoro in suo favore con due distinte sentenze passate in giudicato e ha dovuto far ricorso ai giudici amministrativi che hanno ordinato al ministero della Salute di ottemperare, entro 30 giorni, alla liquidazione di quell'indennizzo. 

Protagonista di questa vicenda giudiziaria, come riporta il quotidiano Il Centro, è una signora di Pescara che all'epoca dei fatti aveva 50 anni e che per quel vaccino, contrasse la sindrome di Guillain Barré: una delle rare, ma possibili, conseguenze della vaccinazione riportate nella casistica medica. 

Il legale di fiducia della signora, l'avvocato Andrea Roio, è stato costretto a sostenere due cause nei confronti del ministero della Salute, riuscendo ad avere ragione in entrambi i ricorsi, senza però che la sua assistita potesse vedersi liquidare i circa 150 mila euro stabiliti dalle due sentenze passate in giudicato e peraltro mai appellate dal ministero, oltre alla rendita mensile di circa 800 euro al mese che dovrà essere corrisposta alla ricorrente nel corso di tutta la sua vita, considerata anche l'invalidità permanente, al 100 per cento, che le venne riconosciuta. 

Maurizio Ortu, presidente dell'Ordine dei medici della provincia dell'Aquila, commentando la vicenda ad AbruzzoWeb ha spiegato che "i vaccini ad oggi sono l'unico vero salvavita, non bisogna generalizzare su casi come questo della donna, a cui va la mia solidarietà. Come inn ogni cosa possono esserci dei casi limite dovuti a complicanze che possono manifestarsi per diversi motivi: incubazioni di altre malattie per esempio".

"Io sono sicuro dei vaccini, tanto che quello influenzale lo faccio tutti gli anni - ha proseguito Ortu - Poi bisogna anche valutare i dati, quanta gente si è salvata grazie al vaccino? Dobbiamo ricordarci che la mala sanità fa notizia quando esiste una buona sanità, altrimenti non si noterebbero quelle poche cose che non funzionano o vanno male".

Un altro elemento molto importante, secondo il presidente dell'Ordine dei Medici dell'Aquila, è che "in Italia siamo riusciti a debellare moltissime malattie gravi, si pensi che il morbillo è la prima causa di mortalità nel mondo dopo la fame, tanto che i migranti appena sbarcano sulle nostre coste richiedono di essere vaccinati. Loro vedono poliomielite, vaiolo e altre malattie che noi non abbiamo da anni. Poi ci sono i 'No Vax', ma bisogna dire che sono tutte persone che non vengono dalle periferie più degradate, abitano a Portofino, o grandi centri metropolitani", ha proseguito Ortu.

"Sicuramente nel caso della 50enne pescarese se i giudici hanno preso questa decisionne ci sarà stato un nesso di casualità, ma se una persona fa un incidente con la macchina andiamo tutti a piedi?", ha concluso il presidente. (a.c.p.)



© RIPRODUZIONE RISERVATA

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