Notice: Use of undefined constant HTTP_X_REAL_IP - assumed 'HTTP_X_REAL_IP' in /var/www/abruzzoweb.it/app/controllers/notizie/notizia.php on line 25 PARCO PIAZZA D'ARMI: OMBRE SU LAVORI, REVOCATO ALTRO APPALTO A RIALTO Abruzzo Web Quotidiano on line per l'Abruzzo. Notizie, politica, sport, attualitá.
  • Abruzzoweb sponsor

L'AQUILA: IMPRESA AGGUIDATARIA IN CONCORDATO PREVENTIVO, ESCLUSA DA ABBATTIMENTO E RICOSTRUZIONE CASE POPOLARI. LA REPLICA, ''OPERIAMO IN MOLTI CANTIERI IN ITALIA, PROCEDURA IN FASE PRENOTATIVA''

PARCO PIAZZA D'ARMI: OMBRE SU LAVORI, REVOCATO ALTRO APPALTO A RIALTO

Pubblicazione: 12 agosto 2019 alle ore 07:00

L'AQUILA - Ancora problemi per Rialto costruzioni di Caserta, la società che nel 2013 ha ottenuto l'affidamento dei lavori di realizzazione del parco urbano di Piazza d'Armi a L'Aquila, al palo da anni: il sodalizio è stato escluso il 18 giugno scorso, da un appalto di 1,4 milioni per l'abbattimento e ricostruzione di case popolari Ater danneggiate dal sisma di via Monte Calvo, via Pizzo Cefalone e  piazza Campo Imperatore, sempre nel capoluogo abruzzese.

A deciderlo il Provveditorato interregionale alle opere pubbliche.

Il motivo è lo stesso che ha portato all'esclusione della Rialto, come già riferito da questa testata, da altri appalti in giro per l'Italia (a Firenze, per la realizzazione di un polo pediatrico, a Roma, per la sede della Fondazione Ensarco, e a Milano, per interventi nell'ospedale di Cinisello Balsamo): nel febbraio di quest'anno, il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha ammesso la società, che navigherebbe in cattive acque, alla procedura di concordato preventivo. 

Evenienza che però non ha messo finora in discussione l'affidamento dei lavori del central park aquilano da 100 mila metri quadrati in un’area strategica della città, con tanto di auditorium, per di più con 22 milioni di euro già in cassa da anni, ben oltre quelli necessari.

La Rialto, importante azienda con sede a San Tammaro nel casertano, che opera dal 1995, e che nel 2017 ha superato i 15,8 milioni di fatturato, ha vinto l'appalto nel 2013, a poco più di 10 milioni di euro, con un ribasso del 60,5% su una base d’asta di 18 milioni di euro, in un contesto caratterizzato da veementi polemiche politiche.

Anche perché in un secondo momento, la Rialto ha chiesto 5 milioni aggiuntivi, raggiungendo, dopo un serrato contenzioso, un accordo di compromesso il 30 aprile scorso con il Comune dell'Aquila, che ha fissato l'importo dei lavori a 13 milioni di euro, 3 milioni in più rispetto ai 5 richiesti. 

Una determina ha dunque approvato il progetto a livello tecnico, ma saranno necessari altri passaggi burocratici. 

La Rialto l'ha spuntata contro il Consorzio cooperative costruzioni (Ccc) di Bologna, oggi Integra, colosso italiano delle costruzioni e dei servizi, in Ati con la Edil Costruzioni, che ha applicato anche lei un super-ribasso, ma di poco inferiore e cioè del 60,2% perdendo dunque sul filo del rasoio.

C'è però chi però ora soffia sul fuoco, a seguito delle sopravvenute difficoltà della Rialto, ritenendo che ci siano tutte le condizioni per revocare l'appalto di piazza d'Armi, come consentirebbe la legge nel caso in cui venga meno la garanzia di solidità economica e affidabilità dell'impresa. E come è stabilito nel bando di gara. 

Anche se l'appalto la Rialto lo ha vinto ben prima della richiesta di concordato preventivo. 

La Rialto, in una lunga e incomprensibile nota, con una sfilza di riferimenti di legge, inviata ad AbruzzoWeb, che per questo ha chiesto di rendere più chiara e snella, ha evidenziato a sua volta, che la nostra testata racconta cose non vere e che la società ha vinto in questa fase altri appalti, e porta avanti molti lavori, contestando le esclusioni, motivate da una mera richiesta di concordato preventivo non ancora esecutivo, e precisando che non ha fatto ricorso al Tar per il semplice fatto che non è interessata a quei lavori. 

Scendendo nel dettaglio dell'ultima esclusione, il bando di gara indetto dal Provveditorato interregionale alle opere pubbliche Lazio, Abruzzo e Sardegna, per la ricostruzione ex novo delle palazzine Ater devastate dal sisma, si era chiuso l'11 luglio 2018, con importo di 1.445.339 euro.

Il 14 aprile scorso l'aggiudicazione è andata alla Rialto che ha offerto un ribasso del 29,583 per cento.

Poi, come si legge nella determina del 18 giugno della sede coordinata dell'Aquila del Provveditorato, a firma del capo sezione, Pietro Di Stefano, ex assessore comunale alla Ricostruzione e del dirigente Carlo Clementi, la Rialto è stata esclusa in quanto non ha comunicato "l'ammissione alla procedura di concordato preventivo a questa stazione appaltante" e "non ha spontaneamente prodotto alcuna documentazione utile a consentire una definizione all'esito che potrà avere la procedura, (ovvero di ammissione o non ammissione al concordato, ed eventualmente con o senza continuità aziendale)".

Risultano inoltre "violazioni definitivamente accertate in relazione ad imposte per l'anno 2014, con atto di contestazione notificato il 11/10/2018 per l'importo 9.800 euro". 

L'aggiudicazione dell'appalto dei lavori è  andato dunque alla seconda classificata, la Romagnoli società cooperativa di Rimini, che ha offerto un ribasso del 29,496 per cento. 

A valere, in questo come in altri casi, il decreto legge 50 del 2016 secondo cui "le stazioni appaltanti escludono dalla partecipazione alla procedura d'appalto un operatore economico che si trovi in stato di fallimento, di liquidazione coatta, di concordato preventivo, salvo il caso di concordato con continuità aziendale, o nei cui riguardi sia in corso un procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni....".

A contestare la legittimità di questa ed altre esclusioni, è però la stessa Rialto.

Tornando alla nota tecnica fatta recapitare ad Abruzzoweb la società evidenzia che il "concordato preventivo non è ancora pervenuto alla stipula con i creditori, trovandosi ancora nella fase cosiddetta 'prenotativa', con la conseguenza che non è integrato il motivo di esclusione previsto dalla direttiva comunitaria".

Il 13  febbraio scorso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha infatti ammesso l'impresa alla procedura di concordato preventivo, concedendo il termine di 120 giorni per il deposito del piano e della proposta.  L'11 giugno la Rialto ha richiesto di prorogare, di 60 giorni, il termine concesso. 

Di conseguenza, "la presentazione della domanda di concordato in bianco, con effetti prenotativi di un concordato con continuità aziendale, presentata da Rialto Costruzioni non risulta idonea a determinarne l'esclusione".

E a tal proposito vengono citate sentenze del consiglio di Stato che vanno in questa direzione.

"L'unico motivo per il quale la Rialto Costruzioni spa non ha proceduto a proporre ricorso al Tar avverso le esclusioni - si legge dunque nella nota  - risiede nella sopravvenuta carenza di interesse verso i lavori di cui sopra a valle di una valutazione circa le lungaggini processuali e i relativi costi da sostenere".

Si fa infine notare che anche dopo febbraio la Rialto si è aggiudicata altri importanti appalti, e "ha quasi tutti i cantieri in piena attività".



© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI:

PARCO PIAZZA D'ARMI, PER ORA UN SOGNO: RIALTO IN CONCORDATO, STALLO COMUNE

L'AQUILA - Regnano ancora l'incertezza e la confusione, anche legale, sul progetto del parco urbano di Piazza d'Armi a L'Aquila, al palo dal 2008. Anzi, per come si sono messe le cose, resta per ora un... (continua)

ALTRE NOTIZIE

 CONTATTA LA REDAZIONE 2003- 2019 Enfasi srl
INFORMAZIONI COMMERCIALI .
Enfasi srl - Quotidiano digitale registrato presso il Tribunale dell'Aquila con decreto n°501 del 2 settembre 2003
Iscrizione al ROC n. 26362 - P.IVA 01812420667
Direttore responsabile Berardo Santilli

La redazione può essere contattata al


Politica d'uso dei Cookies su AbruzzoWeb

Alcune foto potrebbero essere prese dal Web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari contrari alla pubblicazione potranno segnalarcelo contattando la redazione.
Powered by Digital Communication  -  Developed by MA-NO
 
X

Questo sito utilizza dei cookie per monitorare e personalizzare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito.
Per avere più informazioni o modificare le impostazioni sui cookie clicca qui