Notice: Use of undefined constant HTTP_X_REAL_IP - assumed 'HTTP_X_REAL_IP' in /var/www/abruzzoweb.it/app/controllers/notizie/notizia.php on line 25 PESCARA: MAXI BLITZ AL FERRO DI CAVALLO, SEQUESTRATA EROINA, COCA E SPEED BALL Abruzzo Web Quotidiano on line per l'Abruzzo. Notizie, politica, sport, attualitá.
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IN MANETTE QUATTORDICI PERSONE, ''INCESSANTE ATTIVITA' DI SPACCIO, ANCHE DI NUOVE DEVASTANTI DROGHE, ELICOTTERI IN AZIONE; MASCI, ''STATO E' PRESENTE'', DON DI PAOLO, ''VIA DA CASE POPOLARI BOSS FAMIGLIE ROM E CHI DELINQUE''

PESCARA: MAXI BLITZ AL FERRO DI CAVALLO, SEQUESTRATA EROINA, COCA E SPEED BALL

Pubblicazione: 20 novembre 2019 alle ore 12:43

 PESCARA - Alle prime luci dell'alba, i Carabinieri della Compagnia di Pescara, con ausilio di unità cinofile del Nucleo Carabinieri di Chieti, del Nucleo elicotteri Carabinieri di Pescara e del personale della Compagnia di Ortona, hanno condotto una maxi-operazione, l'ennesima nel famigerato complesso edilizio del Ferro di cavallo, nel quartiere di edilizia popolare Rancitelli di Pescara.

Quattordici le persone finite in manette, e sequestrati 300 grammi di eroina, 150 grammi di cocaina e 50 grammi di “speedball”, considerata sostanza particolarmente dannosa per l’organismo consistente in una miscela di eroina o morfina con cocaina o crack, originariamente utilizzata solo all’estero, ma negli ultimi anni diffusasi sempre più nel territorio nazionale.

In manette sono finiti V.P., 28enne, M.S., 52enne, L.P.. 49enne, G.C., 34enne, D.R., 45enne, T.R., 26enne, S.G., 41enne e A.M., 28enne, mentre quattro soggetti rimangono indagati a piede libero.

I Carabinieri hanno dato esecuzione all’ordinanza applicativa della misura cautelare in carcere, emessa dal giudice per le indagini preliminari, Gianluca Sarandrea, su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica, Luca Sciarretta

L’attività d’indagine, denominata Iron Horse, è stata avviata nei primi giorni del maggio 2019 dai Carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Pescara, nell’ottica di contrastare e reprimere il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti nel quartiere Rancitelli, considerato zona sensibile della città, e segnatamente nel complesso di edilizia popolare denominato Ferro di Cavallo, ponendo in essere una costante e sistematica attività di monitoraggio del sito attraverso mirati servizi di osservazione, controllo e pedinamento.

Le indagini si sono concentrate sul massiccio andirivieni di assuntori, provenienti sia da questo centro che da comuni limitrofi, che con frequenza quasi giornaliera si portavano proprio all’interno del Ferro di Cavallo per rifornirsi delle più svariate sostanze stupefacenti; una volta bloccati i clienti e sottoposti a perquisizioni personali per accertare l’effettiva compravendita di droga, si è riusciti in breve tempo a ricostruire tutti i movimenti e le relative dinamiche di quel plesso.

Tra gli arrestati, L.P. e D.R., nel tempo hanno assunto un importante ruolo nell’organizzazione dello spaccio di sostanze stupefacenti, ponendo in contatto gli acquirenti con i fornitori, concordando prezzi e modalità di cessione nonché accompagnando l’acquirente nel luogo convenuto e procedendo, talune volte, anche alla materiale consegna dello stupefacente. 

Nel corso dell’attività d’indagine in parola sono stati inoltre già effettuati tre arresti in flagranza quali “riscontro” per i reati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti (L.P., C.G. e S.G.).

Nei primi 10 mesi del 2019 la sola Arma dei Carabinieri del Comando Provinciale dei Carabinieri nella zona di Rancitelli a Pescara, considerata una delle centrali di spaccio principali d’Abruzzo, ha svolto circa 100 servizi.  A quanto si apprende quindi si tratta di un intervento ogni 3 giorni. Durante questi servizi sono state controllate oltre 2000 persone, con 30 arresti e 70 denunce. I militi hanno controllato oltre 1200 mezzi autoveicoli, e dato vita a 130 sequestri 130. Durante le operazioni è stato sequestrato anche un notevole quantitativo di droga. 

Grande soddisfazione per l'esito dell'operazione, da parte del sindaco di Pescara, Carlo Masci.

"L'operazione contro lo spaccio di sostanze stupefacenti portata a termine all'alba di oggi dai carabinieri del Comando Provinciale, con dieci arresti, ripropone ancora una volta in tutta la sua gravità il problema sociale del quartiere Rancitelli e in particolare del 'Ferro di Cavallo', dove negli anni ci sono state numerose operazioni di polizia per contrastare la criminalità diffusa". 

Per il sindaco di Pescara, "è evidente che in questa zona della nostra città esiste un problema di degrado sociale e di disagio sociale che bisogna superare. Le frequenti operazioni delle forze dell'ordine portate a termine negli ultimi tempi, unitamente agli sfratti degli abusivi dimostrano che è stato acceso un faro sulle problematiche del quartiere che noi, anche come Amministrazione, stiamo cercando di risolvere. Lo Stato c'è ed e presente, ma oltre a quello che si sta facendo grazie al lavoro delle forze dell'ordine - ha detto il primo cittadino - bisogna puntare anche sulla riqualificazione della zona per ricostruire un tessuto sociale. Per questo come abbiamo annunciato provvederemo anche ad abbattere gli edifici sgomberati in via Lago di Borgiano, dove, per non creare dei ghetti, abbiamo intenzione di non ricostruire dei palazzi, ma un parco, una piazza, e comunque creare dei luoghi di aggregazione che possano servire a ragionare su interventi anche di carattere sociale".

"Bisogna applicare la legge regionale 96 del 1996 che prevede la decadenza del diritto all'alloggio per chi commette reati. Bisogna colpire i boss e chi è al vertice dello spaccio di droga e non solo sgomberare gli abusivi", sostiene  a sua volta don Massimiliano De Luca, parroco della chiesa degli Angeli Custodi e da anni in prima linea per la legalità nei quartieri di Fontanelle e Rancitelli. 

"Parliamo di quartieri che nati fra gli anni Sessanta e Settanta, negli ultimi decenni sono stati abbandonati e per questo sono diventati oggetto di povertà sociale e di delinquenza. Oggi, pur non essendoci delle vere e proprie organizzazioni, operano a Rancitelli famiglie Rom, con i Ciarelli al Ferro di Cavallo e gli Spinelli al Treno di via Lago di Capestrano. Lo spaccio è cosa nota, ma credo che se si voglia puntare all'ottenimento di risultati, si debba andare a colpire gli assuntori, in modo da arrivare indirettamente agli spacciatori. Un po' come si fa oggi con i clienti delle prostituite, per andare ad incidere sulla prostituzione e su chi la gestisce". 

Il colonnello Eduardo Gambardella, comandante provinciale dei Carabinieri a Pescara, ha poi precisato che "un posto fisso delle forze dell’ordine nel quartiere Rancitelli non credo sia la soluzione migliore da adottare. I controlli sono continui da parte di tutti gli uomini delle forze dell’ordine con continui passaggi delle macchine di giorni e di notte, senza considerare anche la presenza di una caserma dell’Arma proprio a Rancitelli”

Questo, in risposta al vice presidente del Consiglio regionale Domenico Pettinari  secondo cui 

“L’ operazione contro lo spaccio di droga è la dimostrazione eclatante che avevo ragione quando dicevo e sostengo ancora oggi che il Ferro di Cavallo del quartiere Rancitelli è un problema non locale ma nazionale . Per risolvere il problema non bastano i continui blitz delle forze dell’ordine che comunque sono importanti. Proprio queste continue operazioni, unite agli sgomberi, confermano quello che vado ripetendo da tempo, e cioè che occorre un presidio fisso, h24, delle forze di polizia, ovvero carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, e se occorre, anche l’esercito, perché dopo le operazioni, i blitz e gli sgomberi, il giorno dopo torna tutto come prima.”



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