Notice: Use of undefined constant HTTP_X_REAL_IP - assumed 'HTTP_X_REAL_IP' in /var/www/abruzzoweb.it/app/controllers/notizie/notizia.php on line 25 PIANO PARCO GRAN SASSO: DOPO UN QUARTO DI SECOLO OK DA LAZIO, MANCANO LE MARCHE Abruzzo Web Quotidiano on line per l'Abruzzo. Notizie, politica, sport, attualitá.
  • Abruzzoweb sponsor

ITER INTERMINABILE, AD UN PASSO APPROVAZIONE STRUMENTO URBANISTICO CHE FARA' DECADERE VINCOLI AMBIENTATALI STRETTISSIMI, A FAVORE DI UNA DIVERSIFICAZIONE TERRITORIALE; NAVARRA, ''SARA'' SVOLTA PER L'AREA PROTETTA''

PIANO PARCO GRAN SASSO: DOPO UN QUARTO DI SECOLO OK DA LAZIO, MANCANO LE MARCHE

Pubblicazione: 24 agosto 2019 alle ore 07:50

di

L'AQUILA - Una data da ricordare, quella del 7 agosto: dopo un'attesa lunga un quarto di secolo, anche il consiglio regionale del Lazio ha approvato definitivamente il piano del Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga, che ricomprende due comuni laziali Amatrice e Accumuli. 

Un passo in avanti, ma non l'ultimo, per portare a termine un iter burocratico, che si è trascinato con surreale lentezza, e che per potersi dire concluso, ha necessità della medesima approvazione anche dalla Regione Marche, che ha dentro l'area protetta anche lei due comuni, Arquata del Tronto e Acquasanta Terme. L'unica regione che ha fatto i compiti a casa, ma anche qui con un ritardo surreale, è l'Abruzzo azionista di gran lunga di maggioranza del Parco, riuscendo a sottoscrivere l’intesa con i 40 comuni dell’area protetta del versante abruzzese, a cui ha fatto seguito l’approvazione della relativa delibera di giunta nel consiglio regionale nel luglio 2017.

Il Piano doveva essere approvato sei mesi dopo l’istituzione del Parco avvenuta del giugno 1995, ma da allora l’area protetta è rimasta assoggettata a clausole di salvaguardia, pensate provvisoriamente vigenti per quei soli sei mesi, e che impongono vincoli molto rigorosi su tutto il territorio, provocando forti ostilità da parte delle comunità locali.

Ad esultare per l'approvazione del Piano nella Regione Lazio, è il presidente del Parco Tommaso Navarra, avvocato teramano. 

"Quella dell'approvazione del Piano era una delle priorità del mio mandato - spiega ad Abruzzoweb - superato lo scoglio Lazio, ora ci stiamo concentrando sulle Marche. con i loro uffici regionali abbiamo messo a punto i testi delle intese, che andranno firmati dai due loro comuni, poi anche qui servirà l'approvazione del consiglio regionale, che potrebbe arrivare anche entro il 2019, e a quel punto la partita si potrà dire definitivamente chiusa, il Piano sarà operativo".

Il Piano potrà modulare il territorio in quattro aree con vincoli ambientali decrescenti e più razionali: “a”, riserva integrale, “b”, riserva generale orientata, “c”, area di protezione, “d” zona di promozione economica e sociale. Con conseguente abbattimento della burocrazia, e molti più margini di manovra soprattutto nelle aree “c” e “d”.

Il Piano del Parco contiene in sé anche il cosiddetto Piano d’area, cioè il programma di potenziamento degli impianti sciistici di Campo Imperatore e Prati di Tivo, anche in base al piano industriale redatto dall’agenzia nazionale Invitalia che prevede investimenti per 52 milioni di euro, di cui 40 pubblici, in quello di Campo Imperatore.

A ritardare l'iter,  in tutte e tre le Regioni, i  terremoti del 2009, sopratutto in Abruzzo, e poi quello dell'agosto 2016 e gennaio 2017, che hanno provocato il maggior carico di morte e devastazione proprio nei quattro comuni del Parco Amatrice, Accumuli, Arquata del Tronto e Acquasanta Terme.

"Questa è una partita  decisiva -  spiega Navarra -  i vincoli di salvaguardia dovevano durare  sei mesi,   è invece sono un vigore ancora oggi, e non fa distinzione tra ad esempio la pian di campo imprestare e la periferia di un comune. questo che ha determinato ostilità nei confronti di un Parco, visto come divieto, come costante freno alle attività umane ed economiche.  Da questo punto di vista questi vincoli sono "stupidi" perché non siamo Yellowstone, ma abbiamo 150 mila persone dentro l'area protetta, che non può essere sono tutela ambientale, ma anche promozione e volano di sviluppo".

 



© RIPRODUZIONE RISERVATA


ALTRE NOTIZIE

 CONTATTA LA REDAZIONE 2003- 2019 Enfasi srl
INFORMAZIONI COMMERCIALI .
Enfasi srl - Quotidiano digitale registrato presso il Tribunale dell'Aquila con decreto n°501 del 2 settembre 2003
Iscrizione al ROC n. 26362 - P.IVA 01812420667
Direttore responsabile Berardo Santilli

La redazione può essere contattata al


Politica d'uso dei Cookies su AbruzzoWeb

Alcune foto potrebbero essere prese dal Web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari contrari alla pubblicazione potranno segnalarcelo contattando la redazione.
Powered by Digital Communication  -  Developed by MA-NO
 
X

Questo sito utilizza dei cookie per monitorare e personalizzare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito.
Per avere più informazioni o modificare le impostazioni sui cookie clicca qui