Notice: Use of undefined constant HTTP_X_REAL_IP - assumed 'HTTP_X_REAL_IP' in /var/www/abruzzoweb.it/app/controllers/notizie/notizia.php on line 25 PINETO: MASSACRA LA MOGLIE PER UN ANNO, ARRESTATO NAPOLETANO Abruzzo Web Quotidiano on line per l'Abruzzo. Notizie, politica, sport, attualitá.

PINETO: MASSACRA LA MOGLIE PER UN ANNO, ARRESTATO NAPOLETANO

Pubblicazione: 15 ottobre 2018 alle ore 13:55

PINETO - Un anno di violenze e minacce nei confronti della moglie, colpita in più occasioni con calci e pugni anche davanti ai figli.

Questa mattina, gli agenti del Commissariato di Polizia di Atri hanno arrestato R.R., 33 anni, di Napoli che era già sottoposto al divieto di avvicinamento. Su disposizione del gip di Teramo Enrica Medori, l'uomo è confinato ai domiciliari.

Per circa un anno, infatti, l’uomo ha avuto comportamenti violenti e minacciosi nei confronti della coniuge, una 32enne di Atri, con la quale conviveva insieme ai figli minori di 12 e 10 anni a Pineto, arrivando a colpire più volte la donna con calci e pugni anche alla presenza dei figli. 

L’attività di indagine degli uomini del Commissariato di Atri era iniziata nel mese di giugno 2018, quando la donna, sfinita dalle violenze e dai soprusi del marito, aveva deciso di rivolgersi alla Polizia, raccontando episodi aberranti che si protraevano già dall’agosto del 2017.

In particolare aveva raccontato di lesioni subite dal marito che non aveva avuto il coraggio di denunciare, come una volta, quando R.R. l’aveva afferrata al collo nel tentativo di soffocarla. Pochi mesi dopo, le aveva sbattuto la faccia sul lavandino del bagno, causandole un trauma contusivo al naso guaribile in 15 giorni.

Nel tentativo di salvaguardare la famiglia, la donna non aveva mai richiesto l’intervento delle forze dell’ordine, ma la convivenza con l’uomo era diventata via via più difficile, anche in ragione di violenze fatte dinanzi alla figlia minore.

La Polizia, aveva avviato una veloce attività di indagine attraverso anche l’audizione di testimonianze di amici e parenti, e le risultanze investigative avevano condotto, lo scorso luglio, all’emissione nei confronti dell’uomo del divieto di avvicinamento alla coniuge.

Ma la violenza dell’uomo non si è mai placata neanche dopo il provvedimento, fino ad arrivare ad episodi ancora più cruenti e alle minacce di morte.



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