Notice: Use of undefined constant HTTP_X_REAL_IP - assumed 'HTTP_X_REAL_IP' in /var/www/abruzzoweb.it/app/controllers/notizie/notizia.php on line 25 PROTEZIONE CIVILE: IN ABRUZZO NASCE L'AGENZIA REGIONALE A COSTO ZERO Abruzzo Web Quotidiano on line per l'Abruzzo. Notizie, politica, sport, attualitá.
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MARSILIO: ''PIU' AUTONOMIA E VELOCITA' NELLE SCELTE''. LEGNINI LODA IL METODO MA CHIEDE RISORSE; SOSPIRI, ''MAI PIU' RIGOPIANO''; MARCOZZI, ''ANCORA 278 COMUNI SENZA PIANO AGGIORNATO''

PROTEZIONE CIVILE: IN ABRUZZO NASCE L'AGENZIA REGIONALE A COSTO ZERO

Pubblicazione: 14 novembre 2019 alle ore 17:20

L'AQUILA - Audito dalla prima e dalla seconda commissione consiliare, in seduta congiunta, il governatore Marco Marsilio si è spinto a dire che l'attuale organizzazione della Protezione civile abruzzese è "inadeguata, per certi versi quasi pericolosa". 

Da qui, a suo dire, nasce la necessità di una riforma che porti alla creazione dell'Agenzia regionale. Il progetto di legge, a sua firma, ha avviato il suo iter con le audizioni in commissione questa mattina dopo l'approvazione avvenuta lo scorso luglio. Era stata una delle prime vistose crepe all'interno della maggioranza di centrodestra qualche giorno dopo la vittoria alle elezioni regionali ma, dopo le fragorose polemiche tra il parlamentare e vice segratario regionale della Lega Luigi D'Eramo, l'assessore regionale al Bilancio e al Personale Guido Quintino Liris, e il presidente della Regione Marco Marsilio, che ha la delega alla Protezione civile, entrambi di Fratelli d'Italia, l'esecutivo regionale ha approvato la delibera.

Va subito detto che si è instaurato un clima generalmente positivo. Per due ragioni. In primis perché il testo è stato scritto da un gruppo interistituzionale, in stretta sinergia con il Dipartimento nazionale e il servizio legislativo della Regione. In secondo luogo perché rispetto ai roboanti rumors di qualche mese fa, circa la possibilità di cento assunzioni e più stanziamenti, il resto ricalca grosso modo quello che era stato elaborato dal centrosinistra nella scorsa legislatura. In più la riforma non impatterà sui costi, almeno al momento.

Cosa cambia, dunque? Intanto l'Agenzia, incardinata nella presidenza, avrà una propria autonomia funzionale. Cioè potrà decidere come intervenire e soprattutto come spendere le risorse che ad essa saranno assegnate. Figura centrale sarà il direttore, che avrà anche una responsabilità di carattere finanziario e contabile. La struttura resterà, invece, più o meno la stessa. I dipendenti confluiranno nell'Agenzia, salvo tornare indietro semmai dovesse sciogliersi, in futuro. Ci saranno: Unità direzionale; Unità Organizzative complesse; Unità organizzative semplici; Centro Funzionale d’Abruzzo; Sala Operativa regionale; Struttura di Missione Emergenze. Si aprirà un presidio anche a Pescara.

A presentare il testo sono stati il capo Dipartimento Pierpaolo Pescara, la dirigente del servizio legislativo, Francesca Di Muro, e  Silvio Liberatore, dirigente Servizio Emergenza di Protezione Civile Abruzzo. Anche per questo dall'opposizione è arrivato un generale, cauto, apprezzamento. Giovanni Legnini ha sottolineato il rischio di una riforma a costo zero ("Non mi convince").  

"Abbiamo messo a disposizione il nostro Ufficio Legislativo che assieme a quello della Giunta e alle strutture della Protezione Civile hanno lavorato ad un testo che tenesse conto dei diversi aspetti tecnico-legislativi - ha detto Sospiri - Voglio dire ai consiglieri regionali che il testo è aperto al contributo di tutti e devono sentirlo anche loro visto che il Consiglio ha contribuito a realizzarlo sulla base degli indirizzi forniti dal presidente Marco Marsilio. Il Consiglio svolgerà il suo ruolo per dotare la Regione di una struttura efficiente, autonoma e veloce, in grado di rispondere alle tante calamità che affliggono il nostro territorio. L’auspicio è che non si verifichino più altre Rigopiano". 

Sul tema è intervenuta anche Sara Marcozzi, capogruppo M5S: "Abbiamo avuto la conferma che nella nostra regione si continua a pensare all'emergenza ma ancora troppo poco alla prevenzione. Oggi è stata presentata la creazione di un nuovo organismo, che si pone l'obiettivo di ottimizzare e snellire il lavoro effettivo della Protezione Civile nei casi in cui è urgente intervenire, focalizzandosi solo sugli interventi da effettuare a emergenza già avvenuta".

"Per questo, approfittando della presenza dei vertici della Regione, ente che ha attualmente il compito di gestire l'attività della Protezione Civile, ho voluto ricordare il lavoro da me svolto due anni fa. Era il 2017 quando, analizzando la situazione comune per comune, scoprivo che in Abruzzo solamente 3 comuni su 305 avevano il Piano di emergenza aggiornato e in regola con le prescrizioni di legge. Il Piano di emergenza è uno strumento fondamentale per predisporre e attuare programmi sui territori in materia di prevenzione dai rischi potenziali di un'emergenza. Per questo motivo scrissi un dossier al riguardo, inviando contemporaneamente una lettera a tutti i Sindaci dei Comuni non ancora in regola e al Prefetto, perché si attivasse a far rispettare quanto previsto dalla legge".

"Ho sfruttato l'occasione di oggi, a due anni di distanza – aggiunge – per chiedere aggiornamenti al riguardo e, allo stato attuale, mi è stato confermato che 278 Comuni su 305 non hanno ancora un Piano di emergenza aggiornato. Un dato sconcertante, che va affrontato con la massima urgenza. La Regione ha il dovere di utilizzare ogni strumento a disposizione affinché tutti i territori si mettano in regola con la legge, offrendo, se necessario, il supporto dei propri uffici a tutte le Amministrazioni abruzzesi, specialmente quelle dei Comuni più piccoli".

"Ho fatto espressa richiesta – conclude – di avere copia dell'elenco dei Comuni che non hanno ancora il proprio Piano di emergenza aggiornato per avere un quadro più chiaro della situazione. Al tempo stesso invito la Giunta regionale a lavorare in fretta e al meglio per strutturare programmi seri di prevenzione delle emergenze. Limitarsi a intervenire a disastro avvenuto è un errore che non possiamo più permetterci di compiere".



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